Dai principi alle azioni: verso i nuovi standard di rendicontazione di sostenibilitàeditor2025-10-02T15:00:43+02:00
DAI PRINCIPI ALLE AZIONI: verso i nuovi standard di di sostenibilità
Con l’adozione della Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD (Direttiva UE 2022/2464) da parte del Parlamento e del Consiglio dell’Unione Europea, il 14 dicembre 2022, è stato avviato un processo di revisione strutturale delle modalità con cui le imprese devono comunicare le proprie performance ambientali, sociali e di governance.
La Direttiva, entrata in vigore il 5 gennaio 2023, rappresenta uno dei principali strumenti con cui l’Unione intende rafforzare la trasparenza e la responsabilità delle imprese rispetto agli impatti generati sul contesto in cui operano.
Elemento centrale della riforma è l’introduzione degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), elaborati per garantire un quadro comune, dettagliato e armonizzato per la rendicontazione di sostenibilità a livello europeo.
Questi standard, inoltre, richiedono alle aziende di identificare, con un approccio di doppia rilevanza rispetto agli impatti generati e ai rischi e alle opportunità individuate, i temi di sostenibilità più rilevanti per la Società e la loro catena del valore, che costituiscono il punto di partenza per la rendicontazione.
Il recepimento in Italia è avvenuto con il Decreto legislativo del 6 settembre 2024, n. 125, che ne definisce l’attuazione e la progressiva estensione a tutte le imprese di interesse pubblico, alle grandi imprese e, in una fase successiva, anche alle PMI quotate.
Nel corso del 2024, Romagna Acque ha avviato un percorso volontario per allinearsi ai nuovi requisiti introdotti dalla CSRD e ha quindi condotto un’analisi di doppia rilevanza, come indicato nel paragrafo 31 di ESRS 1, per identificare Impatti, Rischi e Opportunità (IRO) più significativi.
Da un punto di vista metodologico, sono state considerate due dimensioni.
Materialità d’impatto (prospettiva inside-out): valutazione degli impatti – attuali o potenziali, positivi o negativi – generati dalla Società sul contesto esterno (ambiente e/o persone).
Materialitàfinanziaria (prospettiva outside-in): mappatura dei rischi e/o delle opportunità “subiti”, attuali e potenziali, che scaturiscono dal contesto esterno e potrebbero avere un effetto finanziario sulla Società.
L’identificazione degli IRO è stata condotta tenendo conto dell’ambito e dell’evoluzione del contesto economico e normativo in cui la Società opera, considerando studi e report pubblicati dagli enti settoriali di riferimento – ad esempio Utilitalia, ARERA e ATERSIR – e le evoluzioni normative, come la Direttiva Acque Potabili.
L’analisi ha previsto il coinvolgimento di oltre 20 figure aziendali appartenenti alle principali funzioni organizzative, così da poter valutare correttamente le attività e il core business della Società, dalla catena del valore e dal modello di governance fino all’organizzazione del lavoro e alla strategia di sviluppo.
Successivamente, sono stati individuati IRO specifici per ciascuna area operativa e funzione verticale, tenendo conto delle peculiarità e delle esigenze delle diverse fasi della catena del valore di Romagna Acque, inclusa la loro dipendenza da risorse naturali e sociali.
A valle degli input raccolti, ogni IRO è stato valutato sulla base dei seguenti aspetti.
Significatività degli impatti negativi e positivi
Attuali negativi: valutati in base alla gravità (entità, portata e irrimediabilità).
Attuali positivi: considerati sulla base di entità e portata.
Potenziali negativi: analizzati attraverso la gravità (entità, portata e irrimediabilità) moltiplicata per la probabilità di accadimento.
Potenziali positivi: valutati in base a entità, portata e probabilità di accadimento.
Magnitudo dei rischi e delle opportunità Determinata considerando l’effetto finanziario moltiplicato per la probabilità di accadimento.
I risultati sono stati analizzati dalla Direzione e successivamente sottoposti per validazione al Coordinamento dei soci e per informazione all’Assemblea dei soci. Al termine del processo, Romagna Acque ha avviato dei ragionamenti in merito all’evoluzione del proprio esercizio di rendicontazione della sostenibilità, per allinearsi alle richieste degli ESRS.
La redazione del presente Bilancio si fonda sui risultati dell’analisi di doppia rilevanza, integrata da una rilettura critica dei temi già emersi negli anni precedenti attraverso la lente della materialità d’impatto.
Questo processo è stato aggiornato tenendo conto dell’evoluzione del contesto normativo, dei cambiamenti in atto nel settore idrico e delle nuove priorità ambientali e sociali.
La tavola che segue sintetizza gli esiti dell’analisi di doppia materialità e li mette in relazione con i temi storicamente rilevanti per l’azienda, offrendo così un quadro coerente e aggiornato delle tematiche prioritarie.