LE POLITICHE IN MATERIA DI CULTURA D’IMPRESA E CONDOTTA DELLE IMPRESE
IL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO (MOG)
Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOG) di Romagna Acque rappresenta uno strumento chiave per la prevenzione dei reati e per la diffusione di una cultura aziendale basata sul rispetto della legalità, della trasparenza e della correttezza.
Comprende un insieme di regole, strumenti e norme di condotta volti a rafforzare i presidi di controllo interno, aumentare la consapevolezza sui potenziali rischi di reato e garantire la tracciabilità delle decisioni aziendali.
È stato introdotto dal D. Lgs. 231/2001, norma che ha stabilito per la prima volta la possibilità per le società di essere ritenute responsabili penalmente per i reati commessi nel loro interesse o a loro vantaggio da persone che ricoprono ruoli di rappresentanza, amministrazione o direzione, oppure da persone sottoposte alla loro vigilanza e direzione.
A prevenzione di ciò e per evitare di subire conseguenti sanzioni economiche, la normativa prevede la possibilità di adottare un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOG) volto a prevenire reati.
Romagna Acque ha adottato il proprio MOG nel 2005, integrandolo nel tempo con le disposizioni stabilite dalla Legge 190/2012 in materia di prevenzione della corruzione e allineandolo agli standard della norma UNI ISO 37001:2016.
Destinato a tutti coloro che operano per conto di Romagna Acque – dipendenti, membri del Consiglio di Amministrazione (CdA) e del Collegio Sindacale, collaboratori esterni, fornitori e qualsiasi altro soggetto in rapporto con la Società – il MOG si compone di una serie di documenti, tra cui:
- la parte generale, che delinea il quadro normativo di riferimento;
- la parte speciale, che descrive i reati presupposti e le aree/attività maggiormente esposte;
- il codice etico e il codice di comportamento, che incarnano i principi guida e i valori a cui Romagna Acque si ispira;
- il sistema disciplinare, volto alla sanzione di eventuali violazioni del MOG;
- il regolamento whistleblowing, che introduce il processo e gli strumenti di segnalazione di eventuali condotte illecite;
- i protocolli di prevenzione;
- il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (PTPCT), che raccoglie in un unico documento tutte le misure adottate per la prevenzione della corruzione, facilitando il sistema di analisi e valutazione dei rischi.
La corretta applicazione e l’aggiornamento del MOG sono affidati all’Organismo di Vigilanza (OdV), dotato di poteri autonomi di iniziativa e controllo. L’OdV collabora con il CdA e il Direttore Generale, cura l’aggiornamento del Modello, gestisce le segnalazioni ricevute e promuove attività di informazione e formazione rivolte al personale.
In linea con i principi della convenzione ONU contro la corruzione, la Società incoraggia l’adozione di modelli organizzativi ispirati ai medesimi standard anche da parte di partner, consulenti, collaboratori esterni, clienti e fornitori.
In questo modo, la Società rafforza la propria integrità operativa e contribuisce a diffondere una cultura della legalità lungo tutta la catena del valore.
IL CODICE ETICO E IL CODICE DI COMPORTAMENTO
IL CODICE ETICO DEFINISCE I VALORI FONDAMENTALI E LE RESPONSABILITÀ ETICHE CHE GUIDANO L’ATTIVITÀ DELLA SOCIETÀ,PROMUOVENDO UNA CULTURA AZIENDALE FONDATA SULL’ETICA, L’INTEGRITÀ E IL RISPETTO DELLA LEGALITÀ.
Elaborato in conformità con quanto stabilito dal D. Lgs 231/2001, dalla Legge 190/2012 sulla prevenzione della corruzione, dal D.P.R. 62/2013 e in linea con la norma UNI ISO 37001:2016, il Codice etico definisce i comportamenti vincolanti per chiunque operi in nome e per conto della Società – dipendenti, membri del CdA e del collegio sindacale, collaboratori, fornitori e partner commerciali – contribuendo a costruire relazioni improntate all’affidabilità e alla trasparenza.
Alla base del Codice etico c’è l’impegno di Romagna Acque a garantire il corretto svolgimento delle proprie attività proibendo qualsiasi forma di corruzione, favoritismo illegittimo, comportamento collusivo o sollecitazione. In quest’ottica tutti i soggetti sottoposti alle disposizioni sono tenuti ad agire nel massimo rispetto delle normative nazionali e comunitarie, evitando comportamenti scorretti o accordi illeciti che possano compromettere la trasparenza e la leale concorrenza sul mercato.
Allo stesso tempo, questo strumento mira alla realizzazione di un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso dei diritti umani, in cui non trovino spazio discriminazioni di alcun tipo, né comportamenti lesivi della dignità personale. Romagna Acque si richiama ai principi della Dichiarazione universale dei diritti umani e alle convenzioni fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), promuovendo un contesto professionale fondato su dignità, sicurezza, tolleranza e trasparenza, dove ogni persona possa crescere e sviluppare le proprie competenze.
L’adesione e promozione dei principi contenuti nel Codice etico è assicurata da un sistema strutturato di controlli e responsabilità. L’Organismo di Vigilanza (OdV) ha, infatti, il compito di monitorarne il rispetto, proporre aggiornamenti e raccogliere eventuali segnalazioni di violazione.
Per garantire un controllo diffuso, il CdA assegna deleghe specifiche che assicurano un presidio costante dei principi etici nelle diverse aree aziendali. Inoltre, la diffusione del Codice etico è supportata da attività di formazione e comunicazione interna ed esterna, affinché i suoi contenuti siano conosciuti e applicati in modo consapevole.
A supporto del Codice etico, il Codice di comportamento di Romagna Acque stabilisce obblighi di comportamento concreti e giuridicamente vincolanti.
In risposta all’evoluzione del quadro normativo, alle indicazioni dell’ANAC in materia di conflitto di interesse e alle nuove linee guida sui codici di condotta, Romagna Acque ha ritenuto necessario integrare le disposizioni del Codice etico adottando un proprio Codice di comportamento. Questo strumento mira a rafforzare l’impegno della Società nella promozione dell’integrità e nella prevenzione di comportamenti illeciti, definendo i criteri di condotta vincolanti per tutti coloro che operano in nome o per conto di Romagna Acque, la cui violazione può comportare conseguenze di natura contrattuale e disciplinare.
A tal fine, impone comportamenti ispirati ai principi di integrità, correttezza, buona fede, proporzionalità, obiettività, trasparenza, equità e ragionevolezza. È richiesto di agire in modo indipendente e imparziale, astenendosi da qualsiasi comportamento discriminatorio, indipendentemente da genere, origine, lingua, religione, opinioni, condizione di salute o sociale, età o orientamento sessuale.
A garanzia del rispetto dei principi stabiliti, l’OdV è chiamato a eseguire verifiche periodiche e proporre eventuali aggiornamenti, riferendo alle funzioni competenti gli esisti ottenuti e le misure correttive da adottare.
REGOLAMENTO WHISTLEBLOWING
La Direttiva Europea sul whistleblowing (2019/1937), in vigore dal 17 dicembre 2021, ha introdotto nuovi standard di protezione per chi segnala qualsiasi forma di attività illecita o irregolarità.
Con l’obiettivo di garantire una tutela adeguata dei segnalanti evitando possibili ritorsioni e di facilitare l’individuazione e la prevenzione di comportamenti scorretti o illeciti, la Direttiva definisce l’istituzione di canali di segnalazione sicuri, affidabili, accessibili e che tutelino la riservatezza del segnalante.
In Italia, la Direttiva è stata recepita attraverso il D. Lgs 24/2023, che impone alle aziende con oltre 250 dipendenti l’adozione di sistemi interni per la gestione delle segnalazioni.
In linea con questa evoluzione normativa, nel 2023 Romagna Acque ha aggiornato il proprio regolamento whistleblowing.
Attraverso questo regolamento, la Società definisce le modalità, gli strumenti e le risorse necessarie a segnalare in modo sicuro eventuali violazioni delle normative vigenti, garantendo a tutti i segnalanti – dipendenti, collaboratori e lavoratori lungo la catena del valore – libertà di espressione e tutela da possibili ritorsioni o discriminazioni.
A tal fine, ha attivato diversi canali di segnalazione, sia in forma scritta che verbale, tra cui l’ufficio protocollo, una piattaforma informatica dedicata e la possibilità di rivolgersi direttamente al responsabile della procedura.
Il regolamento, conforme alla Direttiva UE 2019/1937 e al D. Lgs. 24/2023, consente anche l’invio di segnalazioni anonime, purché supportate da informazioni dettagliate e circostanziate.
Ogni segnalazione viene esaminata con attenzione dall’OdV per valutarne la fondatezza e, se ritenuta ammissibile, dà luogo agli approfondimenti necessari.