LE INIZIATIVE DEL 2024

Nel 2024, Romagna Acque ha implementato collaborazioni con enti di ricerca, istituzioni accademiche e realtà territoriali per lo sviluppo di progetti strategici volti a promuovere buone pratiche nella gestione della risorsa idrica e a valorizzare il patrimonio naturale e culturale.

LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO EUROPEO ARCADIA

All’inizio del 2024 è partito il progetto ARCADIA (acronimo creativo di “trAnsformative climate ResilienCe by nAture-baseD solutions in the contInentAl bio-geographical region”) che punta alle Nature-Based Solutions (NBS) – soluzioni basate sulla natura – per l’adattamento climatico, a cui partecipa anche Romagna Acque.

Un consorzio di 43 partner, provenienti da 9 paesi, con un budget di 18.586.620 euro (di cui 17.562.795 euro attraverso il Programma Horizon Europe), si occuperà per 54 mesi di ingaggiare 5 regioni “model” (l’Emilia-Romagna in Italia, le regioni di Zagabria e Krapina Zagorje in Croazia, la Bassa Austria, la regione di Funen in Danimarca, la regione Skane in Svezia) e tre regioni “fellow” (Plovdiv in Bulgaria, Centru in Romania, Podravje in Slovenia) per accelerare l’adozione delle NBS attraverso lo scambio di conoscenze, dati e analisi, innovazioni, formazione e networking.

La rappresentanza dell’Emilia-Romagna è significativa: ARCADIA è coordinato da Art-ER e comprende, oltre alla stessa Regione, diversi enti, fra cui appunto Romagna Acque. Altri partner a livello regionale sono ARPAE (Agenzia Regionale per la Prevenzione, Ambiente ed Energia); il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna; il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano; il Canale Emiliano-Romagnolo, l’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po e le aziende Deda Next e Gecosistema. Coinvolte anche la Fondazione Centro Euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici e l’Università di Bologna.

A RIMINI IL WORKSHOP INTERNAZIONALE DEL PROGETTO ECORISE-SDG

Romagna Acque ha ospitato a Rimini il workshop internazionale del progetto Ecorise-SDG (Cooperazione ambientale, ricerca e innovazione per ecosistemi sostenibili e obiettivi strategici di eco-sviluppo), giovedì 21 e venerdì 22 marzo 2024, nell’aula magna del Campus riminese di UniBo.

Un evento organizzato in collaborazione con l’associazione W-SMART, la Cattedra UNESCO in Gestione e Cultura delle Risorse Idriche – UniStraPg, l’Università di Roma La Sapienza, l’Università di Bologna e il Cyprus Institute, sotto gli auspici del Comitato Nazionale Italiano UNESCO-IHP.

Lo scopo principale del workshop mediterraneo era promuovere la condivisione di esperienze e un quadro di cooperazione ambientale tra esperti governativi, operatori idrici, comunità accademiche, di ricerca e innovazione e Stakeholder diversi.

Si è parlato delle sfide legate alla gestione degli ecosistemi acquatici e degli obiettivi di eco-sviluppo sostenibile di fronte a problemi come il crescente inquinamento degli ecosistemi costieri, la rapida urbanizzazione, gli impatti dei cambiamenti climatici sulla scarsità dell’acqua, sulla sicurezza alimentare e sugli eventi climatici estremi.

Obiettivo principale del progetto è infatti promuovere un quadro di sicurezza idrica nel Mediterraneo per un’accessibilità all’acqua sostenibile per tutte le comunità, come diritto umano fondamentale anche in condizioni estreme di eventi climatici o disastri umanitari.

Fra gli autorevoli relatori che si sono alternati nelle due giornate di convegno ci sono stati ospiti provenienti da diversi Paesi del Mediterraneo, che operano congiuntamente da anni, provenienti da Italia, Francia, Cipro, Grecia, Israele, Palestina, Svizzera e Marocco.

IL LIBRO SULLA DIGA DEL CONCA

Romagna Acque ha promosso la realizzazione del libro “La diga sul mare”, scritto dal giovane storico Peter Joseph Klechner e dedicato alla diga del Conca. La pubblicazione racconta la storia dell’invaso dalle origini fino ai giorni nostri, evidenziandone l’importanza non solo dal punto di vista della fornitura di risorsa idropotabile, ma anche per quanto riguarda il suo apporto allo sviluppo dell’economia turistica costiera e il suo ruolo nel contesto ambientale del territorio.

L’opera è inoltre corredata da una ricca serie di foto, d’epoca e attuali, e da un’appendice che fa il punto sui futuri interventi previsti da Romagna Acque, proprietaria della diga, nella parte meridionale della provincia di Rimini.

Nel corso del 2024, il libro è stato ufficialmente presentato nel corso di quattro diverse iniziative territoriali, fra aprile e novembre, andate in scena rispettivamente a Cattolica, San Giovanni in Marignano, Morciano e San Clemente.

IL PUNTO CANOA SULLA DIGA DEL CONCA

Romagna Acque e il Canoa Club Rimini hanno firmato una specifica convenzione triennale al fine di valorizzare la diga del Conca anche dal punto di vista della pratica sportiva, con la realizzazione di un punto canoa a bordo invaso.

Ai primi di agosto 2024, il presidente di Romagna Acque Tonino Bernabè ha invitato in diga le amministrazioni dei comuni prossimi alla diga (Cattolica, Misano e San Giovanni in Marignano) per presentare loro l’iniziativa e al tempo stesso illustrare più in generale attività e progetti legati all’invaso.

A RAVENNA IL CONVEGNO DI RENAEL

Venerdì 5 aprile 2024, a Palazzo Rasponi a Ravenna, si è svolto il convegno “Acqua: strategie per la gestione integrata di una risorsa vitale”.

Organizzato da RENAEL – Rete Nazionale delle Agenzie Energetiche Locali, in collaborazione con Romagna Acque e con il patrocinio del Comune di Ravenna e di Utilitalia, l’evento ha inteso esaminare prima di tutto il rapporto tra acqua ed energia e raccontare approcci innovativi e soluzioni pratiche per affrontare le sfide emergenti, come l’urbanizzazione crescente e gli impatti dei cambiamenti climatici.

Durante il convegno, sono giunti contributi su diversi argomenti, dalla gestione sostenibile delle acque superficiali e sotterranee fino alla pianificazione territoriale integrata, con un focus particolare sull’integrazione tra aspetti idrologici, ambientali, economici e sociali.

L’iniziativa ha voluto favorire lo scambio di conoscenze, esperienze e buone pratiche. È attraverso una visione collaborativa, infatti, che si auspica di individuare soluzioni innovative per contribuire a garantire una gestione equa, efficiente e resiliente delle risorse idriche, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

LA GIORNATA IN RICORDO DI ANDREA GAMBI E IL PREMIO DI LAUREA A SUO NOME

Venerdì 4 ottobre 2024, al Golf Club di San Giovanni in Marignano, si è svolta la cerimonia di premiazione della terza edizione del premio di laurea magistrale dedicato ad Andrea Gambi. Il premio è andato a tre giovani laureate, che hanno presentato all’assemblea le sintesi delle loro tesi: Anna Ceni e Giorgia Guarino del Politecnico di Milano e Francesca Pisani dell’Università di Trento.

L’iniziativa, organizzata dalla Società in collaborazione con il Comune di Ravenna, l’Ordine degli Ingegneri e l’Associazione Idrotecnica Italiana, è anche l’occasione per ricordare la figura di Gambi, colpito dal Covid poche settimane dopo l’inizio della pandemia nel marzo 2020 e scomparso il 25 marzo di quell’anno.

Immediatamente dopo la sua scomparsa, infatti, l’Associazione Idrotecnica Italiana (di cui Gambi era membro), in collaborazione con Romagna Acque (di cui Gambi era Direttore Generale), decise di onorarne la memoria ideando e dedicandogli un premio di laurea magistrale sui temi della gestione ottimale delle risorse idriche e della difesa del territorio dal rischio idrogeologico, da assegnare ogni anno alle tre migliori tesi di laurea magistrale su tali argomenti.

IL CONVEGNO “LA DIGA DI RIDRACOLI: UNA RISORSA PER IL TERRITORIO”

Inserito nel programma nazionale “Dam Day 2024”, l’evento ha avuto luogo il 31 maggio 2024 nella sala convegni del centro operativo di Romagna Acque a Capaccio, Santa Sofia e ha approfondito il ruolo della diga di Ridracoli nella gestione sostenibile dell’acqua e nella tutela ambientale, rafforzando il legame tra la struttura e il territorio circostante.

IL CONVEGNO SULLE POTENZIALITÀ DELLE VALLI ROMAGNOLE

Guardando allo sviluppo delle aree interne della Romagna, l’incontro dal titolo “Esplorando le potenzialità delle valli romagnole”, svoltosi il 14 ottobre 2024 presso il centro operativo di Romagna Acque a Capaccio, Santa Sofia, ha voluto favorire un confronto sulle strategie di rilancio economico e valorizzazione delle comunità locali.

“LA MIA ACQUA”, UN PROGETTO PER LE SCUOLE

Romagna Acque ha sostenuto anche nel 2024 il programma didattico dedicato all’educazione all’uso corretto dell’acqua. Partito nell’anno scolastico 2013-2014, il progetto, denominato “La mia acqua”, è stato realizzato grazie agli operatori della cooperativa Atlantide e ha coinvolto diverse classi delle scuole primarie e secondarie di I e II grado della Romagna, per un totale di oltre 1.700 studenti.

LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO EUROPEO PRIMES

Con un incontro svoltosi a Forlì e uno al centro operativo di Capaccio, a dicembre 2024  Romagna Acque ha ospitato una delegazione del progetto europeo PRIMES, di cui la Società stessa è partner insieme ad altre realtà provenienti da diversi Paesi dell’area adriatico-ionica (Italia, Croazia, Serbia, Montenegro, Bosnia, Grecia), finanziato dal programma Interreg IV.

Gli incontri ospitati in Romagna hanno rappresentato il kick-off meeting, ovvero l’avvio ufficiale del progetto, che ha come obiettivo la realizzazione di un piano strategico e tecnologico per l’adattamento della regione adriatico-ionica al cambiamento climatico. All’interno del progetto, della durata di 30 mesi, è prevista l’istituzione di comitati locali sulla siccità, che siano garanti per lo sviluppo delle comunità locali.

Fulcro del progetto e obiettivo finale sarà la creazione nei territori coinvolti della rete PRIMES: un sistema di monitoraggio (già utilizzato da governi, organizzazioni internazionali, istituti di ricerca e aziende) con informazioni, linee guida e alert, che hanno come obiettivo finale la messa in sicurezza delle attività delle comunità locali dell’area adriatico-ionica.