LE ATTIVITÀ DI RICERCA: INVESTIRE PER CREARE VALORE

La ricerca è il motore del progresso e dello sviluppo del singolo e della società in generale.

Istruzione e formazione da un lato, ricerca e sviluppo dall’altro sono i fattori che permettono di guardare al futuro, alimentando la crescita.

La ricerca è quindi un investimento importante, dal punto di vista sia culturale che economico.

È infatti un lavoro impegnativo e faticoso, non solo in senso intellettuale, e non interessa solo gli addetti ai lavori ma rappresenta un fondamento della nostra società, anche a livello di quotidiana utilità.

CONTRIBUIRE ALLO SVILUPPO DELLA RICERCA VUOL DIRE GUARDARE AL FUTURO E PARTECIPARE ALLA SUA COSTRUZIONE CONCRETAMENTE.

Per questi motivi Romagna Acque ha finanziato dottorati di ricerca e ha siglato convenzioni con alcune prestigiose università , oltre a partecipare costantemente alle attività di Utilitalia, la federazione delle utilities di acqua, ambiente, energia, impegnata nella promozione di buone pratiche.

LE ATTIVITÀ DI RICERCA 01 01 I DOTTORATI DI RICERCA CON LUNIVERSITÀ DI BOLOGNA FINANZIATI DA ROMAGNA ACQUE 02 02 LE CONVENZIONI SOTTOSCRITTE CON UNIVERSITÀ, FONDAZIONI E ISTITUTI SCIENTIFICI 03 03 I RAPPORTI CON UTILITALIA

I DOTTORATI DI RICERCA CON L’UNIVERSITÀ DI BOLOGNA FINANZIATI DA ROMAGNA ACQUE

Approccio chimico e biologico per la valutazione di contaminanti emergenti nelle acque in ingresso, in uscita e in alcuni punti critici della filiera di trattamento dei potabilizzatori di Romagna Acque.

Il dottorato di ricerca è senz’altro uno degli strumenti principali nelle collaborazioni tra impresa e accademia e rappresenta un elemento chiave per migliorare la capacità di innovazione e la competitività delle imprese, rivestendo una duplice valenza: rafforzamento delle attività di ricerca e sviluppo e percorso formativo di alto profilo per il personale aziendale.

Gli obiettivi di questo recente dottorato di ricerca, avviato a novembre 2022, vanno nella direzione già intrapresa nelle precedenti convenzioni siglate da Romagna Acque con l’Università di Bologna con l’intento di approfondire ulteriormente l’efficienza dei principali impianti di potabilizzazione della Società nell’abbattimento dei cosiddetti interferenti endocrini, con peculiare riferimento a quelle sostanze che risultano particolarmente persistenti e di difficile rimozione, per migliorare ulteriormente, se possibile, la qualità dell’acqua prodotta.

In sintesi, le direttrici della ricerca si focalizzano su:
  1. valutazione della filiera di processo nei tre impianti principali;
  2. estensione della ricerca negli impianti medi della Società, quali quelli dell’area riminese;
  3. estensione mirata della ricerca alle acque di falda o di subalveo.

LE CONVENZIONI SOTTOSCRITTE CON UNIVERSITÀ, FONDAZIONI E ISTITUTI SCIENTIFICI

IL RUOLO DI CHI, COME ROMAGNA ACQUE, HA IL COMPITO DI PRODURRE RISORSA POTABILE, È DELICATO E STRATEGICO.

Un’efficace gestione preventiva richiede una diffusa consapevolezza delle problematiche e dei processi di condivisione per la definizione delle possibili soluzioni, che necessitano in ogni caso di tempi lunghi.

Tutto ciò apre prospettive nuove anche per ciò che riguarda possibili opportunità future.

In tale contesto, la Società ritiene fondamentale essere sempre in prima linea sia per quanto riguarda gli investimenti necessari all’adeguata gestione della risorsa, sia per quanto riguarda le innovazioni, la ricerca e la conoscenza delle soluzioni teoriche e pratiche emerse dal dibattito accademico e scientifico, giungendo in certi casi all’importante ambizione di proporre soluzioni d’avanguardia utili al proprio territorio.

IL TERRITORIO E L’AMBIENTE SONO SEMPRE AL CENTRO DELL’OPERATO DELLA SOCIETÀ, SECONDO UN SOTTILE EQUILIBRIO MARCATO DALLA CAPACITÀ DI PORTARVI RICADUTA ECONOMICA E OCCUPAZIONALE E DALLA VALORIZZAZIONE DEL SUO IMPORTANTE CAPITALE NATURALE.

In questo contesto si sviluppano ogni anno significative collaborazioni con università, fondazioni e istituti scientifici per importanti attività di ricerca finalizzate a garantire un efficace eattento processo di controllo sia sulla risorsa sia sull’ambiente.

Fondazione Centro Ricerche Marine di Cesenatico

Romagna Acque abora da anni con il Centro Ricerche Marine di Cesenatico, nominato nel 1993 Laboratorio Nazionale di Riferimento per le Biotossine Marine (NRL) dalla Comunità europea,  per il controllo dello stato trofico dell’invaso di Ridracoli. Si tratta di analisi volte a il livello di trofia, cioè la quantità di nutrienti presenti nell’ecosistema, indispensabili per valutare lo stato di salute delle acque lacustri. La salvaguardia dell’invaso di Ridracoli, in particolare, è importante perché da esso dipende buona parte della riserva idropotabile della Romagna.

Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (IRST)

Nel 2018 è stato firmato un protocollo d’intesa fra Romagna Acque e l’IRST (Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori) per dare vita a uno studio denominato “IDRA – Incidence of cancer Disease in Romagna Related to Aqua”: una ricerca sulla correlazione fra le risorse idropotabili e la pubblica sanità, con particolare interesse agli impatti di tipo oncologico.

Lo studio, con orizzonte temporale di tre anni, si è posto l’obiettivo di valutare l’associazione tra la frequenza di malattie tumorali e la tipologia di acqua per uso umano presente in Romagna.

Si è trattato di uno studio di correlazione ecologica che, in una prima fase, ha valutato il grado di associazione tra la distribuzione geografica a livello comunale (quindi su dati aggregati e non individuali) della frequenza di tumori dell’apparato gastrointestinale (stomaco, colon-retto, fegato) e della vescica e la concentrazione media di nitrati, come risulta dai controlli sulla qualità dell’acqua alle fonti di erogazione di Romagna Acque.

L’ipotesi che l’esposizione ai nitrati sia un fattore di rischio per il cancro dell’apparato gastrointestinale è plausibile ed è confermata da dati sperimentali. L’evidenza epidemiologica di questa associazione, tuttavia, è ancora molto debole per via della concomitante presenza di tali sostanze anche negli insaccati. La frequenza dei tumori gastrointestinali e della vescica in Romagna è stata analizzata utilizzando i dati di incidenza tumorale del Registro Tumori della Romagna (RTRo) nel periodo 1995-2014. Sono stati calcolati i rapporti standardizzati di incidenza per le sedi di neoplasia in studio. Questa analisi ha confermato la nota variabilità geografica sul territorio romagnolo del tumore dello stomaco.

A seguito dei dati analitici forniti dai laboratori di Hera e di Romagna Acque, grazie agli shape files degli acquedotti romagnoli e ai dati relativi ai volumi per gli anni 2009-2014, è stato possibile calcolare il valore medio pesato per volume del parametro in studio per ciascun comune.

Tecnopolo dell’Università di Rimini

A fine 2019 è stato avviato un rapporto con il Tecnopolo dell’Università di Rimini per applicare la metodologia LCA – Life Cycle Assessment (Valutazione del Ciclo di Vita), in grado di analizzare gli impatti ambientali diretti e indiretti, sulla base di diversi indicatori e categorie d’impatto. L’applicazione di questa metodologia ha varie finalità. In particolare, serve a valutare le prestazioni ambientali ed energetiche nell’intero ciclo di vita relativamente al servizio idrico fornito nell’attuale scenario produttivo e può indirizzare le scelte strategiche aziendali nell’ottica di mantenere gli elevati standard attuali nell’erogazione del servizio, ottimizzando l’utilizzo delle risorse e dell’energia grazie all’integrazione della variabile ambientale nel processo decisionale.

I RAPPORTI CON UTILITALIA

Utilitalia, la Federazione che riunisce le aziende operanti nei servizi pubblici di acqua, ambiente, energia elettrica e gas, è da sempre impegnata nella promozione di buone pratiche, crescita infrastrutturale, innovazione, ricerca e sviluppo sostenibile, tenendo in considerazione i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Da qui, le politiche e le scelte messe in campo per la sostenibilità economica, sociale e ambientale, come per esempio l’impegno verso la decarbonizzazione, la mitigazione delle emissioni climalteranti, le iniziative di adattamento, il contrasto alla povertà e le azioni di inclusione sociale, il contributo allo sviluppo dell’economia circolare, la lotta agli sprechi e la salvaguardia delle risorse idriche. Tra le associate alla Federazione vi è anche Romagna Acque.

LA SOCIETÀ OFFRE DA SEMPRE IL PROPRIO CONTRIBUTO ALLE MISURAZIONI DELLE PERFORMANCE PERIODICAMENTE SVOLTE DA UTILITALIA.

Partecipa così attivamente al lavoro della Federazione che mira a promuovere sempre di più la rendicontazione non finanziaria all’interno del suo sistema associativo, con l’obiettivo di offrire un quadro della responsabilità economica, ambientale e sociale del comparto e misurare il valore aggiunto prodotto.