IL DIALOGO CON GLI STAKEHOLDER INTERNI ED ESTERNI
Fondamentale per condividere le decisioni da prendere nella massima fiducia e trasparenza, il dialogo con i propri Stakeholder è una priorità per Romagna Acque.
Coinvolgere attivamente i propri interlocutori consente di sviluppare un dialogo adatto alle singole esigenze, favorendo una maggiore condivisione degli obiettivi perseguiti e una rendicontazione dei risultati raggiunti.
In quest’ottica, Romagna Acque promuove una rete di relazioni tra i diversi attori coinvolti, creando valore sia per il territorio che per se stessa.
Impresa e comunità, infatti, sono strettamente interconnesse: le imprese, per poter operare in modo proficuo, hanno necessità di un territorio munito di infrastrutture, servizi, domanda e know how; mentre, per potersi sviluppare, il territorio ha bisogno di imprese capaci di generare occupazione, innovazione e investimenti, proteggendo allo stesso tempo l’ambiente e le sue risorse.
Questa visione consente di creare nuove relazioni e scambi sinergici, per ottimizzare le risorse e massimizzare i risultati.
GLI STAKEHOLDER INTERNI
Romagna Acque favorisce un dialogo aperto e costruttivo con i propri dipendenti, riconoscendo e valorizzando il loro contributo sia operativo che propositivo.
Il confronto si sviluppa attraverso tavoli tecnici con le rappresentanze sindacali, momenti di dialogo diretto e strumenti di valutazione orientati al benessere e all’inclusione.
In questo processo, il Dipartimento Risorse Umane riveste un ruolo chiave, coordinando il dialogo interno e assicurando che le esigenze e i diritti dei lavoratori siano integrati nella strategia aziendale. Inoltre, garantisce l’allineamento tra le politiche retributive, le trattative sindacali e gli obiettivi strategici della Società.
Per rafforzare ulteriormente questo scambio, Romagna Acque ha implementato il protocollo sulle relazioni industriali, con cui disciplina il confronto con le organizzazioni sindacali, assicurando la partecipazione attiva dei lavoratori nelle decisioni aziendali.
Il coinvolgimento avviene attraverso tre modalità principali.
Informazione preventiva e consuntiva, che prevede la comunicazione periodica su temi rilevanti come il Piano Economico Finanziario, il Piano Operativo degli Interventi, le politiche industriali e di sostenibilità, nonché l’andamento economico e occupazionale, con particolare attenzione alla parità di genere e alla gestione contrattuale. Vengono inoltre condivise informazioni relative alla formazione, alle assenze, al lavoro straordinario e agli aggiornamenti normativi e sulla programmazione delle assunzioni.
Esame congiunto, per approfondire gli aspetti legati alla formazione e all’addestramento del personale, alla sicurezza sul lavoro e alle modifiche organizzative derivanti dall’evoluzione tecnologica. Particolare attenzione è dedicata alle modalità di lavoro agile e agli impatti sulle tempistiche di lavoro, reperibilità, straordinari e trasferimenti.
Contrattazione aziendale, che riguarda sia le materie specifiche previste dal CCNL, come il premio di risultato, la gestione dei turni, il trattamento di trasferta e il welfare aziendale, sia la rinegoziazione di accordi preesistenti relativi a misure di sicurezza, procedure elettive per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza e l’installazione di impianti di videosorveglianza.
Romagna Acque, gestore all’ingrosso del servizio idrico nei territori di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, agisce in piena sintonia con gli interessi delle comunità locali. In questo contesto, un punto di contatto cruciale è rappresentato dai Comuni soci, ovvero gli enti locali proprietari della Società che rappresentano le comunità interessate.
IN QUANTO DESTINATARI DEL SERVIZIO IDRICO, PARTECIPANO ATTIVAMENTE ALLA GOVERNANCE CONTRIBUENDO A DEFINIRE STRATEGIE E INTERVENTI COERENTI CON LE ESIGENZE DEI TERRITORI E CON IL PRINCIPIO DELL’ACQUA COME BENE COMUNE.
Per favorire il coinvolgimento, Romagna Acque ha sviluppato un modello di comunicazione trasparente e strutturato, che comprende l’aggiornamento costante del sito web istituzionale, l’invio periodico di newsletter e incontri assembleari secondo le cadenze previste dallo Statuto.
A ciò si affianca l’impegno diretto del Consiglio di Amministrazione nel promuovere momenti di confronto, sia su richiesta della Società che dei soci, con l’obiettivo di condividere progetti, presentare attività gestionali e raccogliere feedback utili a orientare le scelte aziendali.
Inoltre, dal 2015, Romagna Acque organizza incontri territoriali con le Unioni dei Comuni, coinvolgendo direttamente Sindaci e rappresentanti delle amministrazioni locali. In queste occasioni, il Presidente e il Direttore Generale illustrano le principali novità aziendali e i progetti infrastrutturali di interesse locale, rafforzando la collaborazione tra la Società e i territori.
Consapevole del proprio impatto sullo sviluppo economico, sociale e ambientale, la Società promuove iniziative a beneficio delle aree in cui opera, con particolare attenzione alla qualità e continuità del servizio idrico.
A tal fine, mantiene un costante confronto con le istituzioni, i rappresentanti locali, i Comuni soci, le associazioni di categoria e i cittadini per definire soluzioni condivise, tramite tavoli tecnici, protocolli di collaborazione o consultazioni pubbliche nell’ambito della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).
Romagna Acque accoglie ogni anno diversi tirocinanti, di differente ordine e grado.
Coinvolge tirocinanti delle scuole superiori con o senza borsa di studio (per tirocini estivi), studenti universitari con o senza borsa di studio, tirocinanti post-diploma, studenti in tirocinio formativo in attuazione del Piano Regionale Garanzia Giovani o in tirocinio transnazionale.
È un’attività che la Società svolge già da alcuni anni, in anticipo sulla normativa nazionale, che ha poi introdotto la disciplina dell’alternanza scuola-lavoro per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.
COMPLESSIVAMENTE, NEL 2024 SONO STATI OSPITATI 4 STUDENTI CHE HANNO EFFETTUATO IN TOTALE 720 ORE DI TIROCINIO.
GLI STAKEHOLDER ESTERNI
IN ROMAGNA IL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO VEDE LA PARTECIPAZIONE E COLLABORAZIONE DI DIVERSI ATTORI.
A Romagna Acque spetta il ruolo di produttore della risorsa idrica per usi civili, ad Hera S.p.A. quello di gestore per l’utente finale, ad altri soggetti istituzionali sono riservati i compiti di regolamentazione, pianificazione e controllo dell’intero servizio nel territorio di riferimento: Regione Emilia-Romagna, Agenzia Territoriale dell’Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e i Rifiuti (ATERSIR) e Autorità di Regolazione per l’Energia Elettrica, Reti e Ambiente (ARERA).
La Regione Emilia-Romagna, con la Legge Regionale n. 23/2011, ha disposto la costituzione dell’Agenzia Territoriale dell’Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e i Rifiuti (ATERSIR) che oggi svolge le funzioni di Ente di Governo d’Ambito (EGA), precedentemente attribuite alle soppresse Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale (AATO).
ATERSIR è un organismo pubblico dotato di autonomia amministrativa, contabile e tecnica a cui partecipano tutti i Comuni e le Province della regione.
Esercita le proprie funzioni in maniera associata sull’intero ambito territoriale, valorizzando però le differenziazioni territoriali.
Anche successivamente al trasferimento all’Autorità nazionale di funzioni di regolazione e controllo dei servizi idrici e ambientali, ATERSIR ha mantenuto alcuni importanti compiti: redige il Piano d’Ambito, valuta e approva il Piano Operativo degli Interventi e il Piano Economico Finanziario per ciascun periodo regolatorio (atti redatti e proposti dal gestore sulla base delle esigenze e delle caratteristiche di ciascun ambito territoriale) e, sulla base delle regole tariffarie disposte dall’Autorità, stabilisce le tariffe dell’acqua che saranno sottoposte a verifica e validazione da parte della stessa Autorità.
Con la L. 214/2011, le funzioni di regolazione e controllo del Servizio Idrico Integrato sono state attribuite all’Autorità nazionale che già si occupava di energia elettrica e del gas e che, con effetto dal 2018, si occupa anche del settore dei rifiuti, oggi ARERA.
È un’autorità formalmente indipendente che ha la funzione di favorire lo sviluppo di mercati concorrenziali nelle filiere elettriche, del gas naturale, del servizio idrico e dei rifiuti, principalmente tramite la regolazione delle tariffe, dell’accesso alle reti e del funzionamento dei mercati e la tutela degli utenti finali.
Ha il compito di assicurare la stabilità del contesto regolatorio, promuovere gli investimenti per migliorare la qualità tecnica dei servizi, definire tariffe eque, certe e trasparenti, assicurare la fruibilità e la diffusione dei servizi pubblici in modo omogeneo sull’intero territorio nazionale.
Ogni atto predisposto da ATERSIR deve essere conforme alle regolamentazioni disposte da ARERA che, come detto, fissa fra l’altro specifici obiettivi di qualità del servizio e i metodi tariffari.
L’attività di Romagna Acque è interamente ricompresa nel suddetto quadro normativo-regolatorio: anche la vendita di acqua all’ingrosso è un servizio di pubblica utilità e le disposizioni in materia di Servizio Idrico Integrato si applicano a tutti i soggetti che svolgono l’attività di grossista.
Le attività di controllo sui gestori sono in capo a diversi soggetti in base alle rispettive competenze stabilite dal quadro normativo-regolamentare: ARERA, ATERSIR, Arpa, Aziende USL, Regione.
INTERVENENDO COME FORNITORE ALL’INGROSSO DELLA RISORSA IDRICA AL GESTORE DEL SII, ROMAGNA ACQUE REALIZZA IL 98% DEL FATTURATO PER LA VENDITA D’ACQUA CON IL GRUPPO HERA.
Anche per quanto concerne il ruolo di Romagna Acque-società patrimoniale, l’intero importo dei canoni di spettanza per i beni concessi in uso oneroso al gestore del SII è fatturato ad Hera.
La somma di tali fatturati verso il Gruppo Hera rappresenta l’89% del totale del valore della produzione nel 2024 (era l’89% anche nel 2023 e l’84% nel 2022).
Ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b) del D. Lgs. 50/2016 e dell’art. 16, comma 3 del D. Lgs. 175/2016, almeno l’80% del fatturato deve derivare dallo svolgimento di compiti affidati alla Società dagli enti soci locali o comunque dallo svolgimento di attività, sempre in forza di affidamenti ottenuti dagli enti soci locali, con le collettività, cittadini ed utenti. Nel 2024 il 91% dell’attività svolta dalla Società è relativo ad attività regolamentate da ATERSIR.
Le restanti attività che concorrono a determinare il valore della produzione sono relative principalmente a servizi di telefonia-telecomunicazioni e vendita di energia elettrica; trattasi di attività che attraverso la valorizzazione del patrimonio infrastrutturale della Società consentono di determinare economie di scala o altri recuperi di efficienza sul complesso dell’attività principale.
L’OBIETTIVO FONDAMENTALE DELLA SOCIETÀ È SODDISFARE LE ESIGENZE POSTE DAL CLIENTE, ESPLICITE E IMPLICITE, PER GARANTIRE LA BUONA GESTIONE DELL’INTERO PROCESSO E LA SODDISFAZIONE DELL’UTENTE FINALE.
LA CATENA DI FORNITURA DI ROMAGNA ACQUE NON RIGUARDA LA RISORSA IDRICA MA ALTRI BENI UTILIZZATI.
Per la Società la fornitura idrica è assicurata dal prelievo di risorsa da fonti superficiali, falde sotterranee e in misura minore da sorgenti, in virtù delle concessioni di prelievo e di derivazione in essere.
La catena di fornitura interessa, invece, ad esempio, materie prime del processo produttivo, quali i reagenti chimici impiegati negli impianti di potabilizzazione, e altri beni e servizi accessori necessari per il funzionamento della Società.
Vengono inoltre affidati appalti di lavori per lo sviluppo dei nuovi investimenti o per interventi manutentivi; tutte queste attività sono gestite nel rispetto della normativa di riferimento.
ROMAGNA ACQUE RITIENE FONDAMENTALE ADOTTARE UNA POLITICA DEGLI ACQUISTI EFFICACE PER SELEZIONARE FORNITORI IN GRADO DI GARANTIRE LAVORI, SERVIZI E FORNITURE DI ELEVATA QUALITÀ ALLE MIGLIORI CONDIZIONI DI MERCATO.
In quest’ottica di efficienza, dove possibile si applicano politiche di accorpamento di più contratti e di aumento delle durate degli stessi, per diminuire il numero di gare svolte nel corso dell’anno e i conseguenti adempimenti e costi burocratici, sia per la Società, sia per i fornitori.
L’allungamento delle durate contrattuali permette inoltre di migliorare il rapporto con il fornitore, che acquisisce nel corso dell’esecuzione del contratto una maggiore conoscenza di regole, prescrizioni e consuetudini applicate dalla Società; in questo modo si instaura tra le controparti un rapporto di equità finalizzato a conseguire benefici reciproci in una logica di equilibrio e di correttezza.
In questo senso, la Società effettua un costante controllo sul rispetto delle condizioni contrattuali in termini di qualità della prestazione, rispetto dei tempi di consegna dei beni e/o servizi forniti e verifica dei costi preventivati in sede di ordine e si impegna al rispetto assoluto delle tempistiche di pagamento previste. Il controllo delle attività di acquisto è anche essenziale per la prevenzione dei fenomeni corruttivi e si relaziona quindi strettamente con le azioni e i protocolli previsti all’interno del Piano Anticorruzione e del MOG 231. Per tale motivo, fin dal 2012, è stato effettuato uno specifico intervento organizzativo per la costituzione del Servizio Affidamenti, che si occupa dell’acquisizione di lavori, servizi e forniture di importo superiore a 40.000 euro.
Questa attività si svolge in un contesto di grande difficoltà dovuto ai continui mutamenti normativi che generano difficoltà di interpretazione e orientamenti giurisprudenziali altalenanti, rendendo spesso difficile e incerta l’applicazione delle leggi vigenti.
Questo contesto comporta una grande propensione alla conflittualità da parte degli operatori economici. Tale realtà viene riscontrata direttamente anche dal Servizio Affidamenti della Società, che rileva un utilizzo dello strumento dell’accesso agli atti da parte dei concorrenti su un numero elevatissimo di gare.
Tutto ciò, inoltre, aumenta significativamente il carico di lavoro sul Servizio Affidamenti, in quanto le fasi di studio preventive all’indizione delle principali gare sono lunghe e complesse e le risposte all’accesso agli atti impegnano la struttura.
La qualità del lavoro preparatorio svolto si traduce tuttavia in una maggiore efficacia delle procedure di gara e in una bassissima incidenza della conflittualità.
Nonostante questo contesto di difficoltà, nel corso del 2024 il Servizio Affidamenti ha aggiudicato gare per l’acquisizione di forniture, lavori e servizi per un valore complessivo di circa 33,5 milioni di euro, di cui 4,17milioni di euro eseguiti tramite sistema di qualificazione dei fornitori.
Ogni affidamento effettuato è completamente trasparente verso l’esterno grazie alla piattaforma telematica certificata della Società e alla sezione “Amministrazione Trasparente” del sito web della Società.
I FINANZIATORI SVOLGONO UN RUOLO DEL TUTTO MARGINALE DATA LA STRUTTURA PATRIMONIALE E FINANZIARIA DELLA SOCIETÀ.
La Società è caratterizzata infatti da un saldo della posizione finanziaria positivo e livelli di indebitamento molto bassi, sia in valore assoluto che in relazione al totale delle fonti di finanziamento. Per ulteriori approfondimenti in materia si rimanda alla sezione “Capitale finanziario”.
Per Romagna Acque è importante lavorare a stretto contatto con la collettività per mantenere un dialogo trasparente e costruttivo nella ricerca di soluzioni sempre più mirate alle esigenze comuni. La collettività ricomprende al suo interno, tra gli altri soggetti, anche le seguenti tre categorie con cui la Società si impegna a mantenere rapporti di collaborazione e interscambio continui: i media, le scuole e gli educatori, le famiglie e i cittadini.

I MEDIA: LA RASSEGNA STAMPA E COSA DICONO DI NOI.
GLI ARTICOLI SULLA SOCIETÀ PUBBLICATI NEL 2024, PRINCIPALMENTE SU STAMPA LOCALE, MOSTRANO UN GENERALE APPREZZAMENTO CIRCA L’ATTIVITÀ E LE INIZIATIVE INTRAPRESE.
La rassegna stampa, diffusa giornalmente tramite la rete intranet aziendale, rientra tra le forme di comunicazione e informazione predisposte dalla Società e a disposizione dei dipendenti.
Nell’arco del 2024, l’attenzione dei media, sempre costante in ambito locale e stimolata dai vari comunicati stampa inviati dall’azienda, ha avuto momenti di particolare attenzione anche a livello nazionale.
In particolare, nei primi mesi dell’anno, la Società ha organizzato a Rimini un evento inserito nel progetto europeo Ecorise-SDG: la presenza di relatori provenienti anche da Israele e Palestina ha attirato l’attenzione di numerose testate, compresa la Rai e la tv di stato di San Marino.
Altre uscite specifiche sono state dedicate ai dati del Bilancio di Esercizio e alla presentazione del Bilancio Integrato, all’evento in ricordo di Andrea Gambi, alla presentazione del libro sulla Diga del Conca, alla partecipazione di Romagna Acque ai progetti europei Arcadia e Primes.
Si è confermato anche nel 2024 il buon rapporto fra i media e la Società: in diverse occasioni infatti i giornalisti hanno potuto interloquire in maniera rapida ed esauriente con i vertici di Romagna Acque, ottenendo tutte le informazioni necessarie da fornire ai lettori con tempistiche adeguate.
La Società ha inoltre organizzato le consuete conferenze stampa anche da remoto, mantenendo attiva questa modalità adottata per necessità negli anni precedenti a causa del Covid, visti i riscontri positivi ottenuti in base ai dati di gradimento e presenza.
Forme di divulgazione del Bilancio Integrato 2023
Il Bilancio Integrato 2023 è stato stampato nel mese di settembre 2024 in 150 copie cartacee nella versione standard e copie nella versione sintetica. Il Bilancio rendiconta e descrive tutti i principali settori di attività dell’azienda, affrontandone l’impatto sulla collettività e sui vari Stakeholder presenti sul territorio. Da sei anni, svolge poi il ruolo di documento strategico relativo all’intera attività aziendale.
Redatto in maniera semplice e chiara, seguendo le indicazioni fornite dal GRI (Global Reporting Initiative), il documento si propone per essere consultato da qualsiasi lettore che voglia approfondire le tematiche ambientali, economiche, sociali dell’azienda.
LA PRESENTAZIONE PUBBLICA DEL DOCUMENTO SI È SVOLTA A FORLÌ PRESSO IL SALONE COMUNALE IN PIAZZA SAFFI, L’11 OTTOBRE 2024.
Aperta dai saluti del sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, l’iniziativa si è sviluppata con la relazione del Presidente, Tonino Bernabè, e la presentazione da parte del Direttore Generale Gian Nicola Scarcella.
A seguire, un video di sintesi e la tavola rotonda “L’acqua che verrà – Nuovi approcci e opportunità per il settore idropotabile”.
Il dibattito, aperto da un’introduzione di Filippo Brandolini, Presidente di Utilitalia, ha avuto come ospiti Donato Berardi di REF Ricerche, Armando Brath della Struttura Commissariale Scarsità Idrica, Alessandro Bratti, Presidente dell’Autorità di Bacino del Po, Davide Pettenella dell’Università di Padova, Raoul Romano di CREA e Tania Tellini di Utilitalia. Ha chiuso la mattinata l’intervento di Paolo Ferrecchi, in qualità di Direttore Generale del settore Cura del Territorio e dell’Ambiente della Regione Emilia-Romagna.

LA SCUOLA E GLI EDUCATORI
Per un corretto utilizzo della risorsa e per il rispetto dell’ambiente in cui opera, la Società ritiene fondamentale avviare iniziative educative che coinvolgano studenti ed educatori delle scuole di ogni ordine e grado. Le principali iniziative di coinvolgimento di questa categoria di Stakeholder sono riassunte nel paragrafo “Le iniziative del 2024”.

LE FAMIGLIE E I CITTADINI
Famiglie e cittadini sono i fruitori finali del servizio idrico e pertanto la Società si impegna a garantire loro acqua in quantità e qualità adeguate rispetto alle esigenze. Tante le iniziative e i progetti di comunicazione e coinvolgimento rivolti a questa categoria di Stakeholder, esposti nei paragrafi che seguono.
Romagna Acque mantiene un dialogo attivo con associazioni di volontariato, enti del terzo settore e altre realtà impegnate nello sviluppo sostenibile del territorio.
Attraverso collaborazioni continuative, vengono promosse iniziative di responsabilità sociale, educazione ambientale e valorizzazione delle risorse locali, con l’obiettivo di rafforzare il legame con le comunità e contribuire alla crescita dei territori serviti.
Per approfondimenti si rimanda ai paragrafi “Comunità interessate: l’impegno per il territorio” e “Le iniziative del 2024” di questo capitolo.
La Società intrattiene un dialogo costante e strutturato con università, istituti di ricerca, associazioni e fondazioni, promuovendo collaborazioni continuative finalizzate alla ricerca scientifica e alla diffusione della cultura della sostenibilità.
Queste partnership sono orientate allo sviluppo di conoscenze condivise e alla divulgazione del corretto utilizzo della risorsa idrica, contribuendo attivamente all’innovazione e alla sensibilizzazione sui temi ambientali.
Per approfondimenti si rimanda ai paragrafi “Le attività di ricerca: investire per creare valore” e “Le iniziative del 2024” di questo capitolo.






