La tariffa dell’acqua all’ingrosso

L’acqua è un bene essenziale e garantire l’accesso ad essa con costanza, qualità e sostenibilità all’intero territorio romagnolo è uno dei principi che guidano le scelte di Romagna Acque.

Proprio in quest’ottica nasce la politica di contenimento tariffario, pensata per ridurre l’impatto economico della tariffa dell’acqua all’ingrosso e assicurare, allo stesso tempo, un servizio efficiente e sostenibile.

Grazie a questa gestione attenta, l’incidenza media della tariffa di Romagna Acque sul totale della bolletta idrica tra il 2014 e il 2021 è stata del 18,67%.

La tariffa, definita da ARERA e regolata da ATERSIR, è pensata per coprire i costi operativi, di manutenzione e gli investimenti necessari alla gestione del servizio idrico.

Dal 2012, l’assetto introdotto dall’Autorità Nazionale (oggi ARERA) ha voluto garantire maggiore stabilità regolatoria nel settore dei servizi idrici, riconoscendo la vendita d’acqua all’ingrosso come servizio di pubblica utilità.

Con Delibera n. 639/2023, ARERA ha pubblicato le disposizioni relative al nuovo periodo regolatorio 2024-2029, introducendo modifiche ed elementi nuovi di forte impatto nel Sistema Idrico Integrato, che tengono conto delle necessità di affrontare le criticità correlate ai cambiamenti climatici con strumenti e mezzi adeguati e di rafforzare la capacità di resilienza del sistema stesso.

Il 2024 ha quindi rappresentato il primo anno del quarto periodo regolatorio normato dal Metodo Tariffario Idrico per le annualità 2024-2029 (MTI4), con estensione da 4 a 6 anni del periodo di regolazione.

La tariffa media della fornitura idrica all’ingrosso per il 2024 è stata di 0,4516 euro al m3.

È incrementata rispetto al 2023 del +7,45%, risentendo degli aumenti inflattivi e del caro energia.

Resta confermato il percorso legato alla convergenza tariffaria, volto a omogeneizzare la tariffa di fornitura della risorsa idrica nei tre ambiti provinciali di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, iniziato nel 2017 e con obiettivo di pieno raggiungimento nel 2029.

Nel 2024, come negli anni precedenti, la Società ha rinunciato a parte della tariffa di propria competenza come impegno verso il contenimento dei costi a favore della collettività, senza rinunciare alla qualità e all’affidabilità del servizio.

In particolare, per tale anno sono state confermate rinunce ordinarie per l’importo di 4.573.370 euro, costituito come segue:

  • 142.800 euro a titolo di rinuncia alla componente time lag (pari all’1%);
  • 430.570 euro a titolo di rinuncia dell’80% dell’onere fiscale (pari al 1,82%).

Sempre per il 2024 sono state approvate rinunce straordinarie per l’importo di 2.209.123 euro, costituito come segue:

  • 642 euro a titolo di rinuncia straordinaria all’ulteriore 20% dell’onere fiscale;
  • 351.481 euro a titolo di rinuncia straordinaria della quota di onere finanziario (4,31%).

In aggiunta, è stata azzerata la componente FoNI (corrispondente ad una anticipazione finanziaria sugli investimenti), per il 2024 pari a 2.187.437 euro (in continuità rispetto ai precedenti periodi regolatori e non sussistendo necessità finanziarie per cui ricorrervi).

L’ammontare delle rinunce tariffarie sul periodo 2020-2024, con effetto diretto nella determinazione del VRG (Valore Ricavi Gestionali) e quindi sulla tariffa, può quindi sintetizzarsi come di seguito riepilogato.

RINUNCE (unità di euro) 2020 2021 2022 2023 2024 TOT 2020-2024 Capex a 3.729.855 3.602.309 5.936.217 3.569.922 6.782.493 23.620.796 FoNI a 2.161.116 2.146.256 2.128.695 2.060.955 2.187.437 10.684.459 Totale 5.890.971 5.748.565 8.064.912 5.630.877 8.969.930 34.305.255

Per effetto delle rinunce della Società, nel 2024 le tariffe dell’acqua all’ingrosso sono state più basse di circa 9 mln/euro.

Le rinunce si traducono infatti da un lato in minori ricavi e minori incassi per la Società e dall’altro in tariffe inferiori applicate all’utente finale da parte di Hera.

Il tutto nel rispetto della mission aziendale di erogare un servizio pubblico di elevata qualità con il massimo contenimento tariffario compatibilmente con la sostenibilità economico-finanziaria della Società.

Le tariffe dell’acqua all’ingrosso per usi civili applicate nei tre bacini romagnoli.

Provincia di RIMINI 2024 0,4111 0,4111 euro/m 3 2023 - 0,3717 Provincia di RAVENNA 2024 0,4797 0,4797 euro/m 3 2023 - 0,4540 Provincia di FORLÌ-CESENA 2024 0,4658 0,4658 euro/m 3 2023 - 0,4374