I rapporti con i fornitori

Per Romagna Acque, una gestione responsabile della catena di fornitura è essenziale per garantire trasparenza, correttezza e prevenzione dei fenomeni corruttivi.

L’attenzione verso i fornitori si traduce in un monitoraggio costante delle condizioni contrattuali, che comprende la qualità delle prestazioni, il rispetto dei tempi di consegna, la coerenza dei costi e il rispetto delle scadenze di pagamento.

La Società si rifornisce principalmente di materie prime legate al processo produttivo – come reagenti chimici destinati agli impianti di potabilizzazione – e ricorre ad appalti di lavoro per lo sviluppo dei nuovi investimenti o per interventi manutentivi alle strutture.

Sebbene non adotti formalmente criteri ambientali e sociali nella selezione dei fornitori, applica strategie di razionalizzazione degli acquisti, con l’obiettivo di rendere i processi più efficienti, ridurre i rischi e contenere gli impatti.

In questo contesto, un aspetto chiave nella prevenzione della corruzione è rappresentato dal controllo sugli acquisti, in linea con le direttrici stabilite dal piano anticorruzione e dal MOG 231.

A rafforzare questo presidio, dal 2012 è operativo il Servizio Affidamenti, incaricato della gestione degli appalti superiori a 40.000 euro, per assicurare trasparenza ed efficienza nelle procedure, contribuendo a ridurre contenziosi.

 Per semplificare il processo di selezione e garantire maggiore trasparenza, nel 2015 è stato istituito inoltre un sistema di qualificazione dei fornitori.

Il sistema, adeguato nel tempo alle principali novità legislative, tra cui il D. Lgs. 50/2016 e, più recentemente, il D. Lgs. 36/2023, viene aggiornato costantemente in linea con la normativa sugli appalti pubblici.

La Delibera del C.d.A. n. 92 del 2 dicembre 2023 ha istituito, poi, un nuovo elenco di operatori economici per i servizi e le forniture, con l’obiettivo di rispondere in modo più efficace alle esigenze della Società.

L’elenco è aggiornato e reso pubblico sul sito web di Romagna Acque e rappresenta uno strumento essenziale per garantire la massima trasparenza e accessibilità al mercato, consentendo di accelerare i tempi di affidamento, anticipando la fase di qualificazione e verifica dei requisiti e migliorando così l’efficienza dell’intero processo di acquisizione.

Per quanto riguarda le condizioni di pagamento, nonostante l’assenza di una politica formale, la Società applica ai propri contratti uno standard che prevede il saldo dell’importo dovuto entro 60 giorni fine mese dalla data di emissione della fattura.

Inoltre, per garantire trasparenza e pubblicità[1] nei rapporti, Romagna Acque pubblica sul proprio sito web alcuni indicatori chiave legati alle forniture, tra cui:

  • l’indicatore trimestrale di tempestività dei pagamenti;
  • l’ammontare complessivo dei debiti;
  • il numero di imprese creditrici.

Particolarmente significativo è il dato sulla tempestività dei pagamenti: secondo la norma, le società a partecipazione pubblica, come Romagna Acque, devono rendere noti i tempi medi di pagamento annuali, segnalando eventuali ritardi rispetto ai termini contrattuali e illustrando le misure adottate per migliorare la gestione dei pagamenti.

[1] Come previsto dall’art. 33 del D. Lgs. 33/2013, aggiornato con il D. Lgs. 97/2016.