Bilancio di Sostenibilità 2025

Lettera agli Stakeholder

La pagina dedicata raccoglierà la lettera introduttiva del Bilancio di sostenibilità.

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Nota metodologica

La sezione metodologica raccoglie criteri, struttura del documento e informazioni tecniche a supporto della rendicontazione.

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Chi siamo

Siamo una società a totale capitale pubblico che gestisce le principali fonti di approvvigionamento idropotabile della Romagna.

Garantiamo la produzione e la fornitura all’ingrosso dell’acqua potabile per le province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.

Operiamo per assicurare nel tempo la disponibilità di una risorsa essenziale per cittadini, imprese e comunità locali.

Cosa facciamo

Gestiamo invasi, impianti di potabilizzazione, reti di adduzione e infrastrutture strategiche per il territorio romagnolo.

Monitoriamo costantemente la qualità dell’acqua e investiamo nel miglioramento delle reti e degli impianti.

Pianifichiamo interventi e opere per garantire sicurezza dell’approvvigionamento, efficienza del servizio e resilienza del sistema idrico.

Come lo facciamo

Coniughiamo competenze tecniche, innovazione e conoscenza del territorio.

Lavoriamo in collaborazione con istituzioni, gestori e Stakeholder per assicurare una gestione coordinata della risorsa idrica.

Promuoviamo una cultura orientata alla responsabilità, alla sicurezza e al miglioramento continuo.

Perché lo facciamo

Perché l’acqua è una risorsa strategica per la qualità della vita, la competitività del territorio e la tutela dell’ambiente.

Per questo lavoriamo ogni giorno per garantire un servizio affidabile oggi e costruire infrastrutture capaci di rispondere alle sfide di domani.

Perché investire nella risorsa idrica significa investire nel futuro della Romagna.

Un’unica realtà per una risorsa unica

Pronto il nuovo assetto di Romagna Acque

1° gennaio 2026
avvio operativo della Patrimoniale Unica
+95%
incremento del capitale sociale di Romagna Acque
733,2 mln di euro
il nuovo capitale sociale di Romagna Acque
5 società
patrimoniali conferenti

Il 2025 è stato un anno di particolare rilevanza nella storia della nostra Società e, più in generale, nell’evoluzione del sistema idrico romagnolo.

Nel corso dell’anno si è infatti concluso il percorso istituzionale e societario che ha portato all’approvazione del conferimento degli asset del Servizio Idrico Integrato in Romagna Acque, dando vita a quello che è stato definito il progetto della Patrimoniale Unica.

L’operazione, pienamente in vigore dal 1° gennaio 2026, ci porta a diventare l’unica società patrimoniale del territorio romagnolo per il Servizio Idrico Integrato.

Da un patrimonio suddiviso a una gestione unitaria

Per molti anni le infrastrutture del servizio idrico della Romagna sono state di proprietà di diversi soggetti patrimoniali operanti nei territori di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Questo assetto ha accompagnato lo sviluppo del sistema idrico romagnolo e la realizzazione di importanti opere e investimenti che hanno consentito di garantire nel tempo la sicurezza dell’approvvigionamento e la qualità del servizio.

Negli ultimi anni, tuttavia, la crescente complessità delle sfide legate alla gestione della risorsa idrica ha portato gli enti pubblici del territorio a valutare l’opportunità di rafforzare ulteriormente il coordinamento e l’integrazione del sistema.

È nato così il progetto Patrimoniale Unica, che prevede il conferimento in Romagna Acque degli asset del Servizio Idrico Integrato detenuti dalle società patrimoniali del territorio, con l’obiettivo di concentrare in un unico soggetto pubblico la proprietà delle principali infrastrutture idriche della Romagna.

Un’operazione di sistema

L’operazione ha coinvolto le società patrimoniali Amir, SIS, Unica Reti, TE.AM e Ravenna Holding e rappresenta uno dei più importanti interventi di riorganizzazione del patrimonio idrico realizzati negli ultimi anni a livello territoriale.

Dal punto di vista societario, il conferimento si configura come un aumento di capitale di Romagna Acque a fronte dell’emissione di nuove azioni assegnate alle società conferenti in proporzione al valore dei beni trasferiti.

A seguito dell’operazione, il nostro capitale sociale passa da circa 375 milioni di euro a oltre 733 milioni di euro, consolidando ulteriormente il ruolo della Società quale principale soggetto patrimoniale pubblico del sistema idrico romagnolo.

La natura pubblica del sistema viene integralmente mantenuta e rafforzata: le società conferenti ricevono infatti azioni con diritti speciali e continuano a partecipare alla governance della Società attraverso gli strumenti previsti dal modello societario.

Maggiore capacità di pianificazione e investimento

La creazione di un unico soggetto proprietario delle infrastrutture consente di affrontare in modo più coordinato le esigenze di sviluppo e manutenzione del sistema idrico.

Tra i principali benefici attesi vi sono una maggiore capacità di programmazione degli investimenti, una gestione più integrata delle reti e degli impianti, un migliore coordinamento degli interventi e una più efficace pianificazione delle opere necessarie per garantire nel tempo sicurezza, continuità e qualità del servizio.

La concentrazione degli asset in un’unica realtà patrimoniale consente inoltre di rafforzare la visione di lungo periodo nella gestione delle infrastrutture, favorendo una lettura complessiva delle esigenze del territorio e delle priorità di investimento.

Una risposta alle sfide future

La disponibilità della risorsa idrica e la resilienza delle infrastrutture sono oggi temi sempre più centrali per i territori e per le comunità.

L’intensificarsi degli eventi meteorologici estremi, la crescente attenzione alla sicurezza dell’approvvigionamento, la necessità di ammodernare reti e impianti e l’esigenza di garantire investimenti adeguati richiedono infatti una capacità di pianificazione sempre più strutturata e una visione che superi i confini amministrativi dei singoli territori.

In questo contesto, la Patrimoniale Unica è uno strumento con cui il territorio romagnolo sceglie di rafforzare la propria capacità di governo e sviluppo delle infrastrutture idriche, valorizzando il ruolo della nostra Società come soggetto di riferimento di un patrimonio essenziale per il futuro della Romagna.