Identità e governo della sostenibilità

CORPORATE GOVERNANCE

Romagna Acque è una Società per Azioni costituita il 15 marzo 1994 con atto di trasformazione da Consorzio amministrativo pubblico ai sensi dell’art. 22, comma 3, lett. e) della L. 142/1990.

Ai sensi della Legge Regionale n. 25/1999, art. 14, comma 4, la Società gestisce tutte le principali fonti di produzione di acqua potabile ed è il fornitore all’ingrosso del Servizio Idrico Integrato (SII) del territorio romagnolo.

Si tratta di un affidamento diretto di una parte del SII (servizio pubblico locale di rilevanza economica ai sensi dell’art. 113 del TUEL, commi 4 e 13), in quanto Società in house in controllo analogo congiunto, conformemente all’art. 2 lettera O del D.Lgs. 175/2016.

L’affidamento è formalizzato con convenzione sottoscritta a fine 2008 e valida per il periodo 2009-2023, con le preesistenti tre Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale della Romagna, oggi confluite in un unico Ente d’Ambito Regionale, ATERSIR.

 


LA CONVENZIONE È STATA AGGIORNATA IL 17/01/2017

ALLE NUOVE DISPOSIZIONI, IN PARTICOLARE

RELATIVAMENTE AL METODO TARIFFARIO


 

Come previsto dalla più recente normativa sia comunitaria sia nazionale, le modalità di affidamento del servizio in capo a Romagna Acque sono definite dall’art. 16 del D. Lgs. 175/2016.

I requisiti per la gestione di un servizio pubblico “in house providing” sono declinati dal citato decreto all’art. 2 lettera O, in combinato disposto con il richiamato art. 16 della stessa normativa, che sinteticamente declinano i seguenti principi:

1) sulle società in house, le amministrazioni esercitano un controllo analogo congiunto;

2) le società devono realizzare la parte più importante della propria attività con l’ente o gli enti pubblici che controllano, nella misura indicata dall’art. 16 D. Lgs. 175/2016.

I suddetti requisiti, oltre ai requisiti richiamati dal “Testo unico sulle società partecipate”, sono stati così declinati in capo a Romagna Acque con la riforma dello Statuto approvata dall’Assemblea dei Soci del 15/12/2017 con deliberazione n. 2/2017 e della correlata convenzione di diritto pubblico tra gli Enti Locali Soci ai sensi dell’art. 30 del D. Lgs. 267/2000, finalizzata al rafforzamento della disciplina interna per l’esercizio congiunto del controllo analogo sulla Società.

Lo Statuto come riformato è pubblicato sul sito internet nella sezione “Società trasparente” alla voce “disposizioni generali”.

 

 

 

 


LA COMPAGINE SOCIETARIA AL 31/12/2018
È COSTITUITA DA 49 SOCI.


 

Sono 38 comuni, 2 province della Romagna, 3 società holding comunali e 4 società degli asset (società vincolate per legge e/o per statuto ad essere a capitale interamente pubblico), e, per quote di capitale sociale pari complessivamente allo 0,41% del totale, la Camera di Commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini e il Consorzio di Bonifica della Romagna. Tale composizione risponde ai requisiti richiesti dall’art. 5 dello Statuto, che richiede la totale partecipazione pubblica al capitale sociale

 


NEL 2018 L'ASSEMBLEA DEI SOCI
SI È RIUNITA 4 VOLTE.


 

 

* Il valore indicato comprende anche il Consorzio di Bonifica della Romagna, la cui sede legale appartiene alla provincia di Forlì-Cesena, ma il cui operato è da intendersi di competenza di tutto il territorio romagnolo.
** Si fa presente che i Comuni di Casteldelci, Pennabilli, Sant’Agata Feltria, Talamello, San Leo e Novafeltria sono stati annessi solo di recente alla Regione Emilia-Romagna e allo stato attuale non sono Soci della Società.

 

 

 

Al fine di disciplinare la collaborazione tra i Soci per l’esercizio in comune sulla Società del controllo analogo congiunto, la Convenzione, ai sensi dell’art. 30 del TUEL sottoscritta da tutti i Soci, ha istituito il Coordinamento dei Soci e ne stabilisce la costituzione, il funzionamento e le competenze e, come anticipato, è stato riformato per rafforzare i requisiti del controllo sulla Società in house.

 


IL COORDINAMENTO DEI SOCI
È COSTITUITO DA 9 ENTI SOCI.


 

Originariamente era costituito da 11 Soci, poi il suo assetto è stato modificato a seguito di conferimenti di azioni intervenute tra i Soci medesimi.

In ogni caso, sono presenti i Comuni maggiori nel rispetto delle proporzioni dei tre ambiti territoriali delle province di Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena, o le loro holding, società con i requisiti dell’art. 5 dello Statuto, e un Comune in rappresentanza dei tre Comuni da cui viene prelevata la risorsa idrica che affluisce nell’invaso di Ridracoli. Le province di Forlì-Cesena e Rimini, nell’ambito del Coordinamento, agiscono anche in nome e per conto dei Comuni minori di ciascun ambito territoriale con i quali si interfacciano per lo scambio di informazioni e proposte.

Il Coordinamento è il luogo in cui vengono formulati gli indirizzi per l’esercizio del controllo analogo congiunto sulla Società.

Il Coordinamento dei Soci esercita un controllo preventivo su tutti gli atti di competenza dell’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, ed esprime il proprio parere e indirizzo sulle materie più rilevanti per la gestione societaria, quali ad esempio bilanci, piani strategici e piani industriali.

Il Coordinamento verifica l’andamento della Società e lo stato di attuazione degli obiettivi riunendosi, di norma, almeno quattro volte all’anno. A tali riunioni partecipano il Presidente e il Direttore Generale, che riceve periodicamente dal Consiglio di Amministrazione documenti relativi agli aspetti più rilevanti dell’attività della Società e ha accesso a tutti gli atti.

 


NEL 2018 IL COORDINAMENTO DEI SOCI
SI È RIUNITO 10 VOLTE.


 

 

La specificità di Romagna Acque, società in house providing, comporta una serie di vincoli normativi ulteriori rispetto a quanto previsto dal codice civile per le società di capitali, in materia di compensi, numero e composizione degli organi sociali, oggi dettagliati nel D. Lgs. 175/2016 e nel nuovo Statuto. In base ai principi di contenimento della spesa pubblica, il legislatore è intervenuto ripetutamente in tali materie in misura sempre più dettagliata e vincolante.

Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato dall’Assemblea dei Soci il 04/08/2016 nel rispetto di tutte le vigenti disposizioni normative in materia.

È formato da 5 componenti, di cui 2 donne e 3 uomini. Fra questi, il Presidente, al quale sono conferiti anche i poteri delegati in materia di sicurezza.

Il Consiglio di Amministrazione del 27/12/2017, con deliberazione n. 169, su indicazione e indirizzo dei Soci, ha effettuato una riorganizzazione aziendale con effetto dal 01/01/2018 che prevede l’inserimento nell’organigramma del Direttore Generale e la redistribuzione tra lo stesso e la figura del Consigliere Delegato delle deleghe maggiormente operative, precedentemente in capo all’Amministratore Delegato. Per effetto di tale riorganizzazione la delega sul personale è stata affidata ex novo al Presidente.

Il Consiglio di Amministrazione esercita i poteri di gestione ordinaria e straordinaria nei limiti di quanto contenuto nei documenti di previsione precedentemente approvati dall’Assemblea. I compensi spettanti ai membri di questo organo sono stati determinati dall’Assemblea dei Soci in misura inferiore alle limitazioni di legge. Il Consiglio eletto rimarrà in carica fino alla data dell’Assemblea di approvazione del Bilancio di Esercizio del 2018.

 

 


NEL CORSO DEL 2018 IL CONSIGLIO DI

AMMINISTRAZIONE SI È RIUNITO 21 VOLTE.


 

 

Il Collegio Sindacale ha il compito di vigilare sulla corretta amministrazione e sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dal Consiglio di Amministrazione e sul suo concreto funzionamento.

 


IL COLLEGIO SINDACALE IN CARICA È

STATO NOMINATO IL 14/06/2018.


 

La nomina del Collegio, avvenuta post DPR n. 251/2012 che ha disposto sulla parità di genere, è rispettosa della vigente normativa in quanto sia uno dei tre membri effettivi sia uno dei due membri supplenti è donna. Per quanto riguarda il rispetto dell’art. 6, comma 6 del D. Lgs. 78/2010 sulla riduzione del 10% dei compensi del Collegio Sindacale, si evidenzia che la determinazione del compenso al Collegio in carica è di entità inferiore al limite disposto dalla norma.

Il Collegio Sindacale, composto da tre membri effettivi e due supplenti, è eletto dall’Assemblea dei Soci; i membri restano in carica fino alla data dell’Assemblea che sarà convocata per l’approvazione del Bilancio d’Esercizio 2020 e sono rieleggibili limitatamente per i tre esercizi successivi.
 

 

 

 

La Società è obbligata ai sensi del D.Lgs.175/2016 ad affidare l’incarico del controllo contabile a un soggetto diverso dal Collegio Sindacale. In ogni caso, già precedentemente all’entrata in vigore di tale D. Lgs., era stato espresso dal Coordinamento dei Soci l’indirizzo di sottoporre il Bilancio d’Esercizio alla certificazione da parte di una società abilitata. Per il triennio 2016-2018 la Società ha affidato l’incarico di controllo contabile a BDO ItaliaS.p.A.. La Società ha deciso, inoltre, di dotarsi anche delle seguenti funzioni.
 

 

È un organo collegiale nominato dal Consiglio di Amministrazione, previsto dalle disposizioni del D.Lgs. 231/2001 e s.m.i.. Ha il compito di vigilare e controllare, grazie a specifici flussi informativi previsti dai singoli protocolli di gestione che costituiscono il complessivo Modello di Organizzazione e Gestione aziendale, il funzionamento, l’efficacia e l’osservanza del Modello organizzativo stesso, la cui adozione, avvenuta già dal 2005, assolve un duplice compito: quello di preservare la Società dalla responsabilità amministrativa conseguente all’eventuale commissione dei reati tipo previsti dal D. Lgs. 231/2001 nonché, a seguito dell’introduzione del Piano Nazionale Anticorruzione (Delibera Civit 72/2013), in attuazione della L. 190/2012, di prevenire la commissione dei reati corruttivi sia dal lato attivo che dal lato passivo, come meglio precisato nel capitolo intitolato “Etica e Integrità”.

 

 


NEL 2018 L'ORGANISMO DI VIGILANZA

SI È RIUNITO 4 VOLTE.


L’Organismo di Vigilanza attualmente in carica è stato nominato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 105 del 29/09/2016 ed è costituito da un membro interno e da due membri esterni, fra cui il Presidente.

 

 

Tenuto conto dei numerosi interventi di ANAC con riferimento al tema della composizione dell’Organismo di Vigilanza nelle società in controllo pubblico, nonché del fatto che i dirigenti della Società risultano a capo di aree a rischio, ai sensi sia del D. Lgs. 231/2001 sia della L. 190/2012 e in considerazione del ruolo ricoperto dalla Dott.ssa Stefania Greggi, il Consiglio di Amministrazione, con deliberazione n. 102 del 23 settembre 2015, ha nominato quest’ultima quale componente dell’Organismo di Vigilanza e, con decorrenza dall’1/1/2016, la Dott.ssa è stata anche nominata Responsabile per l’Attuazione del Piano di Prevenzione della Corruzione (RPC) ai sensi dell’articolo 1, comma 7, della L. 190/2012 e Responsabile per la Trasparenza (RT) ai sensi dell’articolo 43 del D. Lgs. 33/2013 e s.m.i.. Di tali specifici ruoli e rispettivi compiti viene data maggiore informazione nel capitolo intitolato “Etica e Integrità”.

 

 

 

Il Comitato di Direzione e Gestione è costituito, per quanto riguarda la struttura aziendale, dai quattro Responsabili delle Aree (Produzione e Gestione Acqua e Energia - Amministrazione, Finanza, Pianificazione e Controllo, Personale e Organizzazione - Lavori, Affidamenti e Patrimonio - Servizi) e per quanto concerne gli organi, dall’Amministratore Delegato - ora Direttore Generale - e dal Presidente.

Il Comitato si riunisce periodicamente e, per le attività aziendali che presentano più marcata interdisciplinarietà fra le diverse parti della struttura, effettua sia un’attività di pianificazione e coordinamento degli obiettivi che di verifica e controllo sugli stessi. Di fatto può definirsi un “gruppo di lavoro” che, su specifici oggetti all’ordine del giorno, può essere allargato ad altre funzioni interne alla Società piuttosto che esterne, per riceverne il relativo contributo e coinvolgimento. Nel 2018 il Comitato di Direzione e Gestione si è riunito 10 volte.