DIMENSIONE SOCIALE

LE INIZIATIVE DEL 2018

LA GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA 2018

Romagna Acque ha colto anche quest’anno l’occasione della celebrazione, il 22 marzo, della Giornata Mondiale dell’Acqua per realizzare una serie di iniziative di carattere didattico e informativo, come l’inaugurazione della ristrutturazione dell’ecomuseo Idro. Inoltre, il Presidente di Romagna Acque, Tonino Bernabè, ha incontrato i ragazzi e le ragazze di diversi istituti superiori del riminese.

"“LA MIA ACQUA”, UN PROGETTO PER LE SCUOLE

Partito nell’anno scolastico 2013-2014, si è confermato anche nel 2018 il tradizionale impegno di Romagna Acque legato a iniziative di educazione all’uso corretto dell’acqua. Il progetto, denominato “La mia Acqua”, è stato realizzato grazie agli operatori della cooperativa Atlantide e ha coinvolto diverse classi delle scuole primarie e secondarie di I e II grado della Romagna.

Nell’anno scolastico 2017/2018, in particolare, ha interessato oltre 200 studenti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado della provincia di Rimini. Sono state coinvolte anche scuole di Ravenna e Forlì-Cesena, per un totale di quasi 90 classi.

Il percorso didattico prevedeva un incontro in classe di due ore sui temi dell’acqua, con attività coinvolgenti come “il sommelier dell’acqua” per imparare a distinguere e apprezzare le caratteristiche dell’acqua che beviamo, e un’uscita sul territorio di una intera giornata alla scoperta del proprio territorio e delle fonti di approvvigionamento idrico locale. Tutte le classi hanno ricevuto un kit didattico a supporto delle attività.

 

 

LA FESTA DELL’ACQUA

Per celebrare la preziosa risorsa e far conoscere ai cittadini il suo cammino “dalla fonte al bicchiere”, Romagna Acque si è fatta promotrice, in collaborazione con le varie amministrazioni locali, dell’ormai tradizionale appuntamento annuale di fine primavera alla Diga di Ridracoli.

La “Festa dell’Acqua” è infatti un’iniziativa istituita a partire dagli anni ‘80, dopo il completamento dell’invaso di Ridracoli, con lo scopo di portare i cittadini a conoscere la fonte primaria da cui attinge l’Acquedotto della Romagna. Durante la manifestazione è consentito l’ingresso gratuito agli impianti e vengono organizzate varie iniziative, sia presso gli impianti, sia nei Comuni in cui ricadono le fonti primarie che alimentano l’invaso.

La “Festa dell’Acqua 2018” si è tenuta domenica 24 giugno: un’intera giornata dedicata a grandi e piccini, con iniziative gratuite per festeggiare all’aria aperta, dalla gara podistica alle escursioni guidate in battello e in canoa, a musica, eventi sportivi e tantissime attività per i bambini.

 

LE INIZIATIVE PER L'AFRICA

Nel corso di un incontro avvenuto nella sede di Romagna Acque il 14 maggio 2018 sono stati presentati alcuni progetti umanitari e sociali sviluppati in Africa da parte di associazioni romagnole e italiane, a cui anche Romagna Acque ha dato il proprio supporto.

In particolare, si segnala la costruzione di una diga in Mali in collaborazione con vari soggetti, fra cui la onlus Gente d’Africa, e quella di una scuola in Tanzania, con l’associazione Rabbì Onlus di Forlì.

 

La diga di Mali

A fine aprile è stata ufficialmente inaugurata una nuova diga nell’area sub-sahariana del Mali. L’iniziativa è stata coordinata dall’associazione Gente d’Africa Onlus, che opera in quest’area da circa un decennio, adoperandosi nella realizzazione di opere in ambito sanitario, scolastico, idrico, basandosi sui principi della cooperazione e dell’auto-sostentamento delle popolazioni e delle etnie locali. In queste regioni, la scarsità, la distanza dei punti di approvvigionamento idrico e la carenza di piogge hanno un grosso impatto sulla sopravvivenza dei villaggi.

 

 

La diga è stata realizzata nella provincia di Kayes, nota per essere una delle zone più roventi e inospitali dell’area sub-sahariana.

La popolazione interessata è stimata intorno ai 23.000 abitanti, distribuiti in 21 villaggi. La realizzazione della diga concorrerà a risolvere parte dei problemi di natura alimentare e sanitaria, con la possibilità di irrigare e rendere coltivabili campi adiacenti al bacino, e favorirà anche la pescicoltura già attiva in passato, prima che crollasse il vecchio sbarramento realizzato dai francesi alcuni decenni fa.

Inoltre, la costruzione della diga dovrebbe essere anche propedeutica alla realizzazione di un futuro ospedale nel territorio. Per la progettazione e la realizzazione dell’opera è stata firmata recentemente una convenzione che - oltre a Romagna Acque e a Gente d’Africa Onlus - coinvolge anche il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, il CEFMECTP - Organismo paritetico per la formazione e la sicurezza in edilizia di Roma e Provincia e AES - Architettura Emergenza Sviluppo, associazione culturale che opera in attività di volontariato.
 

La scuola in Tanzania

Songambele è un villaggio di 6.000 abitanti sito nel distretto di Mkoka, nella regione di Kongwa, distante 100 km dalla città di Dodoma. Qui non esiste l’asfalto e le case di terra rossa hanno il tetto impagliato. La nuova scuola materna sorge qui, composta da due palazzine su un lotto recintato: una riservata all’insegnamento, con due aule da 30 bimbi ognuna e la segreteria, e una per i servizi (cucina, mensa, lavanderia, ripostiglio e servizi igienici).

I lavori sono stati eseguiti in cooperazione sociale dalle persone del villaggio sotto la direzione iniziale di Padre Egidio, missionario romagnolo scomparso nel 2014, e poi terminati dal successore Padre Gabriel, sempre con il sostegno di Rabbì Onlus e di chi, come Romagna Acque, ha voluto dedicarsi a progetti di questa importanza.

La scuola in Tanzania verrà frequentata da bambini di età superiore ai tre anni e avrà una valenza centrale per lo sviluppo di tutta la comunità del villaggio.

Garantirà servizi primari a tanti bambini: istruzione, acqua pulita e un pasto caldo. In questo modo si ridurranno le malattie e l’impegno scolastico dei bambini permetterà alle madri di dedicarsi alle attività produttive incrementando il benessere della famiglia.

 

IL CENTENARIO DEL TERREMOTO DI SANTA SOFIA

Sono trascorsi cento anni dal terremoto di Santa Sofia del 10 novembre 1918, un evento collocato all’interno di una crisi sismica che coinvolse l’Appennino tosco-romagnolo dal 1917 al 1920.

La prima forte scossa avvenne il 2 dicembre 1917 con danni a Galeata, Civitella e ad alcune frazioni di Santa Sofia; il 29 giugno 1919 un forte terremoto con epicentro nel Mugello incise ulteriormente sui danni nelle aree già precedentemente colpite.

A distanza di un secolo, l’Ordine dei Geologi dell’Emilia-Romagna, il Comune di Santa Sofia e Romagna Acque, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e della Rai Emilia-Romagna, hanno organizzato due giornate di iniziative legate a quell’evento, che si sono svolte a Santa Sofia venerdì 28 e sabato 29 settembre.

“Appennino Romagnolo - Santa Sofia 1918-2018. Cento anni di conoscenze per convivere con il terremoto” era il titolo della manifestazione: il ricordo di quell’evento, i cento anni trascorsi, il ripetersi di eventi sismici minori, la presenza di una vivace economia, la convivenza con questi fenomeni, sono stati i temi affrontati durante la giornata di convegno di venerdì 28 al teatro Mentore di Santa Sofia.

 

IL PMI DAY DI CONFINDUSTRIA

Romagna Acque ha fatto parte del gruppo di aziende del forlivese e del cesenate che venerdì 16 novembre 2018 hanno ospitato circa 500 studenti di istituti tecnici e licei del territorio nell’ambito del PMI Day, nona edizione della Giornata nazionale delle Piccole Medie Imprese organizzata da Piccola Industria di Confindustria. Con loro anche docenti, istituzioni scolastiche, amministratori locali e giornalisti.

A Santa Sofia, in particolare, gli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale Marconi di Forlì sono stati ospiti del Centro operativo di Capaccio, visitandolo e ascoltando il racconto dell’attività e degli obiettivi della Società dalle parole del Presidente di Romagna Acque, Tonino Bernabè.

L’iniziativa di Confindustria Forlì-Cesena ha infatti l’obiettivo di raccontare le imprese, il loro ruolo produttivo e sociale, mostrare come nasce un prodotto o un servizio, come un’idea si trasforma in progetto.

 

 

LA PRESENZA A ECOMONDO

Romagna Acque è stata partner, insieme al Centro Ricerche Marine di Cesenatico, del Fuorisalone di Ecomondo 2018, andato in scena a Rimini in occasione della fiera a metà novembre e organizzato dalla Onlus Basta Plastica in Mare.

Nell’arco di un’intensa settimana, l’associazione ha promosso diverse iniziative e incontri, lanciando infine il network Romagna Plastic Free/2023. L’associazione riminese ha svolto un’instancabile opera di sensibilizzazione che nasce dal basso e unisce tutti coloro che, sia tra i decisori che tra i singoli attori e operatori di pesca e turismo, mirano a un unico obiettivo: Romagna Plastic Free/2023. In particolare, il 5 novembre il velista Marco Rossato e il suo inseparabile cagnolino Muttley sono stati i protagonisti di due incontri con altrettante scuole del centro storico di Rimini. La prima è il CEIS, Centro Educativo Italo Svizzero, scuola materna ed elementare pilota a Rimini, anche per bambini disabili. Il secondo incontro si è svolto nell’Aula Magna dell’Istituto Medie Statali Panzini, in piazza Gramsci a Rimini, con i ragazzi delle scuole elementari e medie, insieme a Tonino Bernabè, Presidente di Romagna Acque e ad Attilio Rinaldi, Presidente del Centro Ricerche Marine di Cesenatico.

Inoltre, il 7 novembre si è tenuta la Tavola rotonda “Quali azioni per fronteggiare la scarsità idrica”, coordinata da Alessandro Russo, Vice Presidente Utilitalia, con la partecipazione del Direttore Generale di Romagna Acque, Andrea Gambi, al termine di un’intensa sessione di lavoro volta ad approfondire nuovi modelli di governance per fronteggiare la scarsità idrica del Paese.

 

 

LA PRESENZA AD ACCADUEO

Accadueo è la mostra internazionale dell’acqua, che si è svolta a Bologna Fiere dal 17 al 19 ottobre. Romagna Acque è stata tra i relatori, nella mattinata di venerdì 19 ottobre, con un approfondimento sul tema della qualità dell’acqua destinata al consumo umano: un prezioso bene da salvaguardare tra innovazione, salute e ambiente.

La mattinata ha inteso dare particolare risalto alla qualità dell’acqua distribuita e alla progressiva attenzione che tale elemento suscita tra i cittadini, come testimoniato dal movimento europeo Right2Water. L’acqua potabile è un bene prezioso ma fragile: garantire la sicurezza dell’acqua destinata al consumo umano significa prevenire e gestire i rischi che dipendono sia dalla fragilità rispetto alle contaminazioni ambientali, sia dall’assetto complessivo delle infrastrutture di trattamento e vettoriamento.

 

L'INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE

Alla presenza delle massime autorità romagnole, è stata ufficialmente inaugurata venerdì 25 maggio 2018 la nuova sede di Romagna Acque, progettata e realizzata nelle immediate vicinanze della sede precedente di piazzale del Lavoro a Forlì.

La nuova sede si trova infatti in piazza Orsi Mangelli, al centro del recupero edilizio ed urbanistico dell’ex comparto Mangelli, che fu la sede dell’omonima grande industria produttrice di seta artificiale, costruita durante il Ventennio e dismessa definitivamente alla fine degli anni Settanta. Dal punto di vista architettonico, il progetto della sede segue le linee guida dettate dal piano urbanistico dell’area, che prevede un’uniformità di stili e materiali per l’intera zona. In particolare i criteri da rispettare riguardano la creazione del portico al piano terra e l’adozione di specifici materiali, come la muratura in mattoni per la facciata del fabbricato che prospetta sulla piazza, il rivestimento in travertino per il portico e il manto in materiale metallico per le coperture. Anche le aperture dei fabbricati rispettano precise partiture analoghe agli edifici adiacenti già presenti nella piazza Orsi Mangelli.

La scelta di realizzare una nuova sede, per Romagna Acque, risponde a diverse esigenze. In primo luogo, alla necessità di destinare la sede precedente, in base ad accordi firmati diversi anni fa, alla Polizia Municipale (che dovrebbe entrare nell’arco di pochi mesi, ultimati i necessari lavori di manutenzione). In secondo luogo, alla volontà di mettere a disposizione di tutti gli addetti della Società che operano in sede, circa una settantina, locali più moderni e funzionali. Non ultimo, al desiderio di contribuire al rilancio complessivo dell’area Orsi Mangelli, com’è nel disegno dell’amministrazione comunale.

Dal punto di vista energetico e ingegneristico, la sede presenta caratteristiche all’avanguardia, in termini di isolamento termico, climatizzazione, ventilazione, consumo energetico, utilizzo di energia solare e fotovoltaica: registra infatti un indice di prestazione energetica di classe A, consentendo un elevato contenimento dei consumi, oltre a limitati oneri manutentivi.

La realizzazione è stata curata da un’ATI composta da Conscoop e Giuliani Inf. Soc. coop. e il totale netto dei lavori è ammontato a 4.485.190 euro.