DIMENSIONE AMBIENTALE

IL SERVIZIO DI MANUTENZIONE:
UNA GARANZIA DI EFFICIENZA IMPIANTISTICA IN TUTTE LE CONDIZIONI DI ESERCIZIO

ATERSIR ha approvato nel 2016 il Programma de- gli Interventi (PdI 2016-2019) di Romagna Acque, strumento fondamentale della pianificazione dell’attività della Società.

Si è reso però necessario, nel tempo, apportare alcune modifiche a tale programma, relativamente ad alcuni aspetti come tempi di attuazione, importi o tipologia di alcuni interventi, e in alcuni casi si è reso necessario prevederne di nuovi.

La necessità di apportare queste modifiche è emersa in certi casi nelle fasi di affinamento della progettazione, altre volte per imprevisti sopraggiunti nelle fasi esecutive, piuttosto che per mutamenti delle esigenze.

Basta pensare alle criticità emerse a causa degli eventi meteorologici della primavera-estate 2017, con la crisi idrica e le eccezionali temperature che hanno richiesto interventi di emergenza per assicurare l’approvvigionamento ad alcune tipologie di utenze; oppure, più recentemente, alla scarsità idrica dell’inverno 2018, che ha pesantemente condizionato l’approvvigionamento da Ridracoli.
Si è provveduto perciò all’aggiornamento della programmazione di tutti gli interventi con cadenza annuale fino a tutto il 2023, nel rispetto del D. Lgs. 152/2006.

 


I NUOVI OBIETTIVI GENERALI DELLA

PIANIFICAZIONE, IN SINTESI, SONO

ORIENTATI A DARE ADEGUATA RISPOSTA

A TUTTI GLI ASPETTI, QUANTITATIVI

E QUALITATIVI, DI SICUREZZA

DELL'APPROVVIGIONAMENTO IDRICO.  



Un orientamento in linea anche con i recenti ulteriori adempimenti regolatori, fra cui la necessità di assicurare un continuo miglioramento chimico-fisico e organolettico dell’acqua distribuita.

Il PdI inoltre tiene conto del progressivo invecchiamento della rete dell’Acquedotto della Romagna e quindi della necessità che, in un orizzonte di medio periodo, dovranno essere eseguiti interventi strategici per garantire un efficace funzionamento delle principali opere (condotte ed impianti).
La realizzazione delle opere di ampliamento di reti e impianti o di miglioria e manutenzione straordinaria permetterà di garantire il mantenimento anche per il futuro degli attuali livelli di servizio all’utenza.
Si tratta di opere in alcuni casi anche di notevole importo e di grande impegno tecnico, che mobilitano le conoscenze tecniche maturate nella Società in decenni di gestione dei sistemi acquedottistici.
In considerazione delle esigenze espresse, delle stringenti necessità e anche dell’andamento dei cambiamenti climatici – che sembrano manifestare accelerazioni non conosciute che potranno, eventualmente, richiedere approcci differenziati nel tempo – appare indispensabile un netto miglioramento della capacità di sviluppo dei progetti e della loro gestione con particolare riferimento al controllo dei tempi di approvazione che potranno richiedere accordi speciali.

 

  • Riepilogando si dovrà:
  • garantire una dotazione impiantistica in grado di fornire la risorsa idrica anche in annate siccitose;
  • salvaguardare al meglio le strutture dal rischio di rotture o disservizi importanti;
  • mirare al miglioramento dei sistemi di potabilizzazione e di conseguenza della qualità della risorsa distribuita;
  • analizzare i rischi per fornire una qualità sempre migliore dell’acqua;
  • abbassare il rischio di approvvigionamento anche attraverso l’arricchimento e la diversificazione delle fonti idriche, in considerazione dell’ulteriore necessità di ridurre lo sfruttamento di acque profonde mediante un progetto e un piano di migliorie e manutenzioni ordinarie e straordinarie. 

 

Una volta focalizzate le criticità dell’attuale sistema infrastrutturale, sono stati sviluppati specifici studi e ricerche per individuare e attuare le soluzioni tecniche più efficaci.
In particolare, nel 2018 le attività di manutenzione hanno riguardato principalmente i seguenti aspetti.

 

 

MANUTENZIONE DELLE CONDOTTE IDRICHE

• Gli interventi di manutenzione straordinaria delle condotte adduttrici principali soggette a deterioramento interno/esterno sono possibili solo con prolungati fuori servizio delle condotte stesse. Con la dotazione impiantistica attuale (assenza di chiusure ad anello efficaci) non sono possibili interventi programmati di manutenzione straordinaria senza causare disservizi prolungati di fornitura alle utenze interessate. Nella strategia adottata, la Società prevede la realizzazione di condotte a supporto delle condotte adduttrici principali esistenti (chiusure ad anello) per permettere manutenzioni straordinarie programmate e/o alla bisogna senza provocare disservizi di utenza.

• Si è proceduto alla valutazione di soluzioni per il ripristino della corrosione passante nelle appendici di scarico senza prolungati fuori servizio della condotta adduttrice principale e per il possibile recupero del tronchetto interessato da corrosione interna su condotte in acciaio. Si stanno valutando sistemi per bonificare la condotta senza necessità di scavo, limitando il disservizio per l’utenza.

Le modifiche dei sistemi di scarico su alcuni tratti di condotte hanno permesso la bonifica dei tronchetti di scarico.

È stato realizzato il monitoraggio degli interventi di ripristino per perdite e riparazione rotture su archivio storico.

 

 

 

  CONTENIMENTO DEI CONSUMI ENERGETICI

 • È stata completata l’implementazione dell’archivio dei consumi di energia elettrica utilizzata e prodotta creando la base dati che consente il monitoraggio dei consumi specifici (kWh/m3) delle forniture con incidenza elevata e/o su zone /aree specifiche.

 • È stato completato il sistema di rilevamento dei KPI sui principali impianti e/o aree produttive.
• Sono state sostituite macchine (pompe, motori, ecc.) nell’ottica di una maggior efficienza energetica.
• Sono state effettuate regolazioni e modifiche idrauliche che consentono un minor utilizzo di energia elettrica per sollevamento. A riguardo, è stata avviata l’implementazione di un nuovo modello della rete dell’Acquedotto della Romagna, che potrà consentire un miglior utilizzo delle reti di adduzione, a seguito della fornitura di un simulatore idraulico.

Il nuovo modello, che andrà a sostituire quello precedentemente implementato, consentirà:
- maggior sicurezza idraulica;
- minori consumi energetici legati alla gestione del sistema idraulico;
- verifica idraulica per la realizzazione di nuove condotte da prevedersi nel PdI.
 

 

 

 PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI LEGATI ALL'APPROVVIGIONAMENTO IDRICO E AL REPERIMENTO DI FONTI  ALTERNATIVE AGGIUNTIVE

Sono state completate le prime fasi di studio finalizzate a migliorare l’approvvigionamento idropotabile delle aree montane e collinari non interconnesse all’Acquedotto della Romagna, in cui si sono definiti i seguenti aspetti.


- Individuazione delle modalità di potenziamento delle fonti di carattere sorgentizio
- Approfondimento delle modalità di intervento per il miglioramento degli apparati di captazione esistenti e per la realizzazione di nuovi campi sorgentizi

  - individuazione delle aree passibili di sbarramento e verifica della loro capacità di invaso;

  - verifiche preliminari di tipo geologico e geomeccanico del sito di sbarramento e del perimetro idraulico sotteso dall’invaso;

  - analisi idrologiche e idrauliche volte a una prima definizione dei volumi idrici ritraibili dalle singole opere;

  - prima definizione dello schema idrico di adduzione ottimale al fine di allacciare i principali centri abitati di interesse.

Sono state anche completate le prime fasi di studio volte a migliorare l’approvvigionamento idropotabile delle utenze interconnesse all’Acquedotto della Romagna. Si tratta di interventi a carattere strutturale e strategico a servizio di abitati interconnessi al sistema all’Acquedotto della Romagna che hanno come scopo principale l’aumento della disponibilità della risorsa in annate siccitose. Le strutture oggetto di studio sono:

  • grandi dighe;
  • opere di presa;
  • nuove interconnessioni con sistemi idrici esistenti;
  • condotte di adduzione e potabilizzatori con potenzialità adeguata.
     

Si è provveduto inoltre all’attuazione e al mantenimento nel tempo di percorsi formativi e di addestramento specifico, in relazione alle posizioni e alle funzioni coinvolte, caratterizzate da livelli di professionalità elevata ad alto contenuto tecnico-specialistico e strategico, per garantire un corretto funzionamento del sistema acquedottistico e assicurare la continuità del servizio di fornitura idrica in ogni condizione.
 

 

 CONTENIMENTO DEI COSTI DI SMALTIMENTO FANGHI

• La messa a regime di un impianto di sedimentazione fanghi presso l’impianto Bassette di Ravenna ha consentito di ridurre il costo dello smaltimento fanghi prodotti dall’impianto di potabilizzazione. È in corso il collaudo funzionale della centrifuga.

La valutazione periodica dei costi di mercato per lo smaltimento fanghi a metà 2018 ha evidenziato un aumento significativo del servizio, dovuto essenzialmente alla chiusura di siti destinati a tale attività.