DIMENSIONE AMBIENTALE

IL NUOVO PIANO ENERGETICO (2019-2021)

 

LA SOSTENIBILITÀ, L'EFFICIENZA E LA RIDUZIONE DEI COSTI

RAPPRESENTANO DA ANNI PUNTI IRRINUNCIABILI DELLA FILOSOFIA AZIENDALE

DI ROMAGNA ACQUE.

 

 

 

La Società è consapevole che soddisfare i propri fabbisogni energetici, oltre ad essere un costo in termini economici, rappresenta anche una forte pressione per l’ambiente. Ha deciso perciò di implementare delle strategie finalizzate alla concreta attuazione della Direttiva 2012/27/UE

La Direttiva sancisce il ruolo fondamentale dell’efficienza energetica come strumento strategico per affrontare sfide come: .

• la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra;
• la sostenibilità delle fonti energetiche primarie;
• la limitazione dei cambiamenti climatici.

Proprio per perseguire questi obiettivi la Società ha deciso di implementare un nuovo piano energetico che fissa per il prossimo triennio degli ambiziosi obiettivi

Nel 2018 infatti è terminato il primo piano energetico aziendale che prevedeva, attraverso la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, il raggiungimento dell’obiettivo denominato “Coefficiente di dipendenza energetica” fissato a 0,6

Tale indicatore è dato dal rapporto percentuale tra la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile e un consumo di riferimento pari a 31.150.000 kWh (dato dalla media dei 3 anni precedenti alla redazione del primo piano energetico). 

 

 


NEL 2018 È STATO RAGGIUNTO UN
COEFFICIENTE DI DIPENDENZA

ENERGETICA PARI A 0,681.


 

Questo, che comunque è un ottimo risultato, non ha però permesso di raggiungere l’obiettivo di 0,6 prefissato nel piano. 

 

 

 

Il non raggiungimento del target è principalmente dovuto alla non realizzazione di tutti gli impianti previsti dal piano energetico del 2014, che avrebbero permesso la produzione di energia elettrica necessaria all’obiettivo. 

Il modello utilizzato per il calcolo del coefficiente di dipendenza energetica nel precedente piano, inoltre, è suscettibile alle variazioni idrologiche e non tiene in considerazione i consumi dei nuovi impianti entrati in funzione, in particolare il potabilizzatore della Standiana. 

Per la definizione degli obiettivi previsti dal nuovo piano è stato creato un nuovo modello con cui è stato fissato un nuovo target relativo all’indice di dipendenza energetica, che tiene in considerazione anche gli interventi di efficientamento. 

I principali obiettivi del piano, in linea con la politica europea e nazionale di promozione dell’efficienza energetica, sono: 

 

   la riduzione dei consumi energetici e il miglioramento delle prestazioni energetiche nelle diverse attività aziendali (captazione, potabilizzazione ed adduzione, oltre ai servizi generali),

 

 

   la produzione di energia da fonti rinnovabili.

 

 

 

L’incremento dell’efficienza energetica rappresenta dal punto di vista tecnico, economico e sociale, lo strumento più efficace per assicurare la disponibilità di energia a costi ridotti e favorire la riduzione delle emissioni di gas serra.
Tutte le attività individuate, il cronoprogramma degli interventi e gli obiettivi definiti in ambito energetico sono riportati in maniera esaustiva nel Cost Reduction Management Plan allegato al piano energetico 2019-2021, approvato dal CdA in data 19/12/2018 con Delibera n. 167. Questo documento verrà periodicamente aggiornato per valutare lo stato di avanzamento del piano.

Nello specifico, il piano energetico di Romagna Acque prevede due principali macro-aree di intervento.

 

PIANO RINNOVABILI

 

Il piano prevede la realizzazione di 3 nuovi impianti fotovoltaici.

  • Impianto della Standiana da 1.150 kWp suddiviso in due sezioni (la prima da 925 kWh la cui entrata in funzione è prevista nel 2020 e la seconda con entrata in funzione prevista per il 2021).
  • Impianto del magazzino di Forlimpopoli da 250 kWp (entrata in funzione prevista per l’anno 2021).
  • Impianto di Bellaria Bordonchio da 110 kWp (entrata in funzione prevista per l’anno 2021).

 


QUESTI IMPIANTI PERMETTERANNO

UNA PRODUZIONE ANNUA TOTALE

DI CIRCA 1.800 KWH.


 

Il piano prevedrà inoltre la valutazione di ulteriori opportunità sempre nel campo della produzione di energia rinnovabile (individuazione di un ulteriore lotto 2 fotovoltaico), oltre alla gestione e al monitoraggio dei rendimentidegli impianti esistenti.

Da menzionare anche il progetto del vettoriamento energetico di Monte Casale che, in caso la valutazione di fattibilità tecnica ed economica risulti positiva, permetterebbe di autoconsumare presso il rilancio di Forlimpopoli una parte dell’energia prodotta dalla turbina di Monte Casale, massimizzando così i profitti derivanti da questo impianto. La stessa turbina di Monte Casale sarà inoltre oggetto di revamping, che permetterà il miglioramento del rendimento nella produzione di energia elettrica.

Infine, nell’ambito delle energie rinnovabili rientra anche la valutazione di possibili progetti innovativi in questo campo, come ad esempio la produzione di idrogeno.


 

PIANO EFFICIENTAMENTO

 

Il programma di efficientamento energetico prevede una serie di interventi finalizzati all’ottimizzazione dei consumi che riguardano sia l’azienda nel suo complesso, sia alcuni specifici siti che risultano essere strategici e allo stesso tempo significativamente energivori.

Nello specifico il primo lotto previsto riguarderà il potabilizzatore delle Bassette a Ravenna, in concomitanza con il progetto di automazione dell’impianto, e le centrali Dario Campana e Raggera di Rimini, oltre ad un secondo lotto in fase di valutazione tra i siti già indicati nel piano di efficientamento citato.

Gli interventi riguardano principalmente a 5 assi:

1 - sostituzione motori elettrici (adduzione e potabilizzazione);

2 - sostituzione pompe sommerse (captazione);

3 - ottimizzazione degli impianti e delle utenze elettriche (pompe e inverter);

4 - sostituzione trasformatori;

5 - altri interventi impiantistici: compressori, climatizzazione, illuminazione, ecc..

 

Gli interventi di efficientamento verranno realizzati anche in occasione di revamping di impianti il cui driver non è esclusivamente energetico e in caso di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria qualora sia economicamente conveniente, così come previsto dalle linee guida per l’acquisto di prodotti che consumano energia.
 

 

 

 

Nell’ambito del piano di efficientamento sono previsti anche ulteriori interventi che possono garantire un miglioramento dei consumi e delle prestazioni ambientali.

Di seguito si riporta un elenco non esaustivo:

- Riqualificazione dei trasformatori (circa 15 trasformatori sostituiti all’anno);

- Illuminazione delle torri faro e della Diga;

- sostituzione delle pompe dei pozzi in cui è stata pianificata la manutenzione o in caso di rotture (circa 10/15 all’anno);

- riqualificazione dell’impianto termico e di climatizzazione di Capaccio;

- applicazione del software per la gestione/riduzione delle pressioni;

- valutazione e ottenimento dei certificati bianchi (TEE);

- efficientamento dell’utilizzo della risorsa da Ridracoli (progetto DICAM);

- valutazione del progetto di ottimizzazione della configurazione idraulica delle Fonti Locali;

- progetto di modellazione energetica e idraulica in collaborazione con Hera.

 

Ulteriori efficientamenti sono infine previsti grazie a un sempre più puntuale monitoraggio energetico e attraverso l’applicazione del Sistema di Gestione dell’Energia certificato ISO 50001.
 

 


CON LA REALIZZAZIONE

DEL PIANO DI EFFICIENTAMENTO

PREVISTO PER IL PROSSIMO TRIENNIO

È PREVISTA UNA RIDUZIONE DEI

CONSUMI PARI A CIRCA 1,5 GWH.


 

 

IL NUOVO OBIETTIVO DEL COEFFICIENTE DI DIPENDENZA ENERGETICO

Grazie alla realizzazione del piano energetico è possibile conseguire obiettivi sempre più positivi anche per quanto riguarda il coefficiente di dipendenza energetica, che beneficerà in particolare dell’incremento della produzione da fonti rinnovabili e dell’efficientamento nei consumi.

Per individuare il nuovo obiettivo del coefficiente di dipendenza energetico è stato sviluppato un nuovo modello energetico che tiene in considerazione i seguenti aspetti:

• il fabbisogno energetico del recente potabilizzatore della Standiana;
• la realizzazione dei nuovi impianti fotovoltaici e l’avvio del piano di efficientamento.

Inoltre, il modello è stato normalizzato a un anno idrologico medio rendendolo quindi indipendente dalla variabilità idrologica e meteorologica annuale che potrebbe determinare variazioni significative nei consumi e nelle produzioni di energia elettrica e alterare quindi il coefficiente di dipendenza energetico.

Alla luce dell’applicazione del nuovo modello è stato individuato il nuovo obiettivo raggiungibile grazie all’applicazione del piano energetico 2019-2021.
 

 


IL TARGET PER IL 2021 DEL COEFFICIENTE

DI DIPENDENZA ENERGETICA

RISULTA PARI A 0,66.



 

 

 

IL SISTEMA DI GESTIONE ENERGIA E LA CERTIFICAZIONE 50001

La Società ha implementato un Sistema di Gestione dell’Energia (SGE), pienamente integrato con gli altri sistemi di gestione aziendali (Qualità, Ambiente e Sicurezza), quale strumento per supportare e dare piena attuazione alla politica energetica aziendale. 

Il campo di applicazione si estende a tutte le attività connesse con: 

• la conduzione e manutenzione di reti e impianti per la produzione e distribuzione primaria di acqua potabile;
• la gestione della progettazione e della costruzione di infrastrutture e opere idrauliche per il ciclo unitario dell’acqua;
• la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (fotovoltaico ed idroelettrico).

 

 


IL SISTEMA DI GESTIONE DELL'ENERGIA

DI ROMAGNA ACQUE È STATO

REALIZZATO IN CONFORMITÀ

CON I REQUISITI DELLA NORMA

UNI EN ISO 50001:2011.


 

Ha ottenuto la certificazione a seguito dell’audit finale del dicembre 2015; nel 2018 si è tenuta la verifica da parte dell’ente di certificazione che si è conclusa con esito pienamente positivo, senza nessuna non conformità emersa. 

Tra le attività previste dal Sistema di Gestione che sono state realizzate nel corso del 2018

 

sono state aggiornate e rese operative con sessioni formative interne le “Linee guida per l’acquisto di prodotti rilevanti dal punto di vista energetico”, che si pongono l’obiettivo di indirizzare gli acquisti verso prodotti sempre più efficienti

 

 

si è consolidata pienamente nelle procedure interne la figura dell’Energy Manager (riesame dei progetti, definizione e controllo delle specifiche di forniture e servizi rilevanti in termini energetici);

 

 

è stato aggiornato il Documento di Diagnosi Energetica, forma analitica e strutturata sulla cui base impostare gli obiettivi di efficientamento;

 

 

 

sono proseguite le attività dell’Energy Team, quale tavolo di lavoro permanente di coordinamento e pianificazione nel campo energetico, con coinvolgimento di tutti i settori aziendali;

 

 

nell’ambito dell’EMS (software di gestione energia) è proseguita l’attività di monitoraggio dei consumi energetici e sono stati realizzati report periodici, personalizzati in base alle funzioni aziendali dell’utente;

 

 

è proseguita l’installazione di meter a campo negli impianti e nelle macchine più energivore, per individuare potenziali criticità energetiche ed eventuali malfunzionamenti. 

 


 

 

GLI INDICATORI CHIAVE

La diagnosi energetica è supportata dall’elaborazione automatizzata di un complesso insieme di dati. I risultati sono rappresentabili in forma sintetica ed efficace tramite indici numerici, chiamati indicatori chiave delle prestazioni (Key Performance Index = KPI). Il monitoraggio e il raffronto di tali indicatori permettono di ricavare fondamentali indicazioni sulle azioni di efficientamento. 

Un indicatore chiave di prestazione è, per esempio, il rapporto tra il consumo energetico e il volume di acqua prodotto: in pratica i chilowattora mediamente consumati per produrre un metro cubo d’acqua