DIMENSIONE AMBIENTALE

Strategie di gestione della risorsa idrica

Nel corso degli ultimi anni il regime di piovosità sta subendo notevoli variazioni nel suo andamento a causa dei cambiamenti climatici e per questo è necessaria una variazione delle strategie di gestione della risorsa idrica.
 

Dal grafico dell’andamento dei volumi di invaso presso la Diga di Ridracoli di seguito riportato è possibile notare come stia variando la distribuzione degli apporti nel corso dell’anno e, se inizialmente si potevano registrare due periodi di massima regolazione, in primavera e in autunno, assistiamo ora ad una traslazione degli apporti verso un unico periodo primaverile. A questo si aggiungono altri fattori climatici quali temperature sempre più elevate, oltre che un fabbisogno di risorsa idrica in costante aumento, dovuto a una maggiore presenza turistica su tutto il territorio servito. A tutto ciò si sommano naturali limiti di accumulo di risorsa idrica che caratterizzano l’attuale schema impiantistico dell’Acquedotto della Romagna.
 

Per far fronte a tutto ciò e a quello che è stato definito uno degli anni più caldi e siccitosi mai registrati sino ad ora, nel corso del 2017 è stato necessario fare ricorso a tutte le tipologie di fonti disponibili sul territorio e in particolare si sottolinea l’importanza dell’impianto di potabilizzazione della Standiana di Ravenna che ha consentito di efficientare al massimo l’utilizzo del volume invasato presso la Diga di Ridracoli.

 

FONTE/ANNO

2011* 2012* 2013

2014

2015

2016 2017*

Da Ridracoli

46%

37%

55%

53%

50% 49% 40%

Da falda

34%

38%

25%

28%

28% 24% 30%

Da superficie e subalveo

20%

25%

20%

19%

22% 27% 30%

Tot m3 di acqua captati

113.366.492

114.807.045

109.578.769

107.921.877

112.230.108 112.320.897 117.173.033

Tot m3 di acqua
consumati nei processi
di potabilizzazione

1.501.1222 2.061.004 1.814.524 1.397.319 1.503.935 1.343.337 1.744.163

Tot m3 di acqua distribuiti

111.865.370 112.746.041 107.764.245 106.524.558 110.726.173 110.977.560 115.428.870

* L’andamento idrologico degli anni 2011 e 2012, così come negli anni 2007 e 2017, è stato particolarmente siccitoso ed è possibile notare che il prelievo da superficie, generalmente attorno al 20% - ad esclusione dell’anno 2012, in cui per la forte crisi idrica la Regione Emilia-Romagna concesse deroghe al prelievo dal Bidente - nel 2017 è incrementato grazie alla presenza del nuovo potabilizzatore della Standiana, senza però dover ricorrere a prelievi in deroga al deflusso minimo vitale stabilito dagli enti regolatori. In questo modo, negli anni medi si è potuto contenere maggiormente il prelievo da falda.

 

Fra le attività strategiche per affrontare in maniera adeguata la situazione siccitosa della scorsa estate, va sottolineato il costante contatto fra Romagna Acque e i vertici del Canale Emiliano-Romagnolo, il CER, la cui acqua alimenta il potabilizzatore della Standiana.
 

Nel corso del 2017, più volte le delegazioni delle due realtà si sono incontrate: prima alle opere di presa in località Palantone, nel ferrarese, dove il Canale Emiliano-Romagnolo prende acqua dal Po; quindi a Ridracoli e infine alla Standiana. Verifiche periodiche, con relativi sopralluoghi nei siti di derivazione per l’approvvigionamento idrico, sono state finalizzate all’individuazione delle migliori strategie per assicurare una fornitura di acqua costante.
 

In tale contesto, la produzione dell’impianto di potabilizzazione della Standiana ha contribuito in maniera determinante a soddisfare il fabbisogno dei cittadini residenti e dell’ingente numero di presenze turistiche su tutta la costa adriatica.
 

Grafico dell’invaso - andamento nel triennio 2015 - 2017 - Diga di Ridracoli