DIMENSIONE ECONOMICA

LA TARIFFA DELL’ACQUA ALL’INGROSSO

Dal 2012 l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI, oggi ARERA - Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha introdotto nel settore dei servizi idrici un assetto in grado di assicurare la stabilità del contesto regolatorio. In merito al campo soggettivo di applicazione ha stabilito che la vendita di acqua all’ingrosso rientra nei servizi di pubblica utilità ed è assoggettata alle disposizioni dell’Autorità in materia di SII.

Con Delibera n.664/2015, l’AEEGSI ha approvato il Metodo Tariffario Idrico per il 2° periodo di regolazione (c.d. MTI-2) nel quale ha definito gli schemi regolatori per il periodo 2016-2019 nonché le procedure di determinazione e approvazione delle tariffe per gli anni 2016 e 2017.
 
ATERSIR, con Delibera n.42/2016, ha approvato i moltiplicatori tariffari per le annualità 2016-2019 e il PEF per il fornitore all’ingrosso (atti successivamente validati senza osservazioni di rilievo da parte di AEEGSI). Per quanto concerne la tariffa all’ingrosso, la deliberazione che ATERSIR ha assunto può così sintetizzarsi: un aumento della tariffa media nel 2016 del 5,92% e nel 2017 del 2,65%, conferma della c.d. “non divergenza tariffarianel 2016 e avvio del percorso della c.d. “convergenza tariffaria” dal 2017, ovvero dell’omogeneizzazione della tariffa di fornitura all’ingrosso nei tre ambiti della Romagna in 13 anni (nel 2029 tariffa uguale nei tre territori provinciali); recepimento delle rinunce tariffarie proposte da ATERSIR e accettate da Romagna Acque per circa 24,4 mln/euro nel periodo regolatorio 2016-2019 (di cui 15,8 mln/euro con effetti diretti sui Conti Economici).
 
Per quanto concerne il tema del “contenimento delle tariffe dell’acqua”, in attuazione degli indirizzi espressi dai Soci, di massimo contenimento tariffario compatibilmente con la sostenibilità economico-finanziaria della Società, sono state accolte le proposte di ATERSIR di rinuncia a quote di componenti tariffarie. L’effetto delle rinunce si traduce da un lato in minori ricavi e minori incassi per la Società e dall’altro in tariffe inferiori applicate all’utente finale da parte di HERA.
 
Le rinunce tariffarie di Romagna Acque generano quindi un effetto diretto e immediato sulla tariffa dell’utente finale.