DIMENSIONE SOCIALE

ATTIVITÀ SUL TERRITORIO

Le Case dell’Acqua e le Sorgenti Urbane

Numerose e articolate sono le attività che la Società organizza e promuove (da sola o in partnership con enti pubblici e privati del territorio) per far conoscere ai cittadini il proprio operato e, al tempo stesso, indirizzarli verso comportamenti ecosostenibili in termini di riduzione degli sprechi.

Tra queste, la più importante è l’adesione della Società al progetto “Casa dell’Acqua” proseguita anche nel corso del 2015. L’obiettivo dell’iniziativa, svolta in collaborazione con i Comuni Soci e con Hera S.p.A., è quello di promuovere il consumo dell’acqua di rubinetto attraverso la realizzazione di strutture di diversa tipologia (Case dell’Acqua o Sorgenti Urbane) che consentono la libera erogazione di acqua (liscia, a temperatura ambiente e refrigerata, gassata refrigerata) e che contribuiscono così in maniera importante alla diminuzione dei rifiuti plastici dovuti alle bottiglie di acqua minerale e alle emissioni di CO2 nell’ambiente per il trasporto e la produzione delle stesse, oltre a determinare un significativo risparmio economico per il cittadino.

Il numero dei Comuni beneficiari del progetto è in costante aumento e con il contributo di Romagna Acque durante il 2015 sono state realizzate 7 nuove strutture, tra Case dell’Acqua e Sorgenti Urbane, con l’obiettivo di proseguire anche negli anni futuri.

 

 


47 le strutture realizzate,
tra Case dell’Acqua e Sorgenti Urbane, al 31/12/2015


 

L’indagine su Case dell’Acqua e Sorgenti Urbane

Negli ultimi anni il fenomeno delle Case dell’Acqua e delle Sorgenti Urbane, ribattezzate anche “Acqua del Sindaco”, ha preso sempre più piede e la Romagna è uno dei territori dove sta conoscendo i maggiori successi.

In pochi anni, infatti, in Romagna sono state realizzate 36 Case dell’Acqua e 11 Sorgenti Urbane.

Per conoscere questo nuovo mondo che si sta facendo breccia in piccoli e grandi contesti urbani, Romagna Acque, Hera S.p.A. e Adriatica Acque, società attive, con ruoli diversi e complementari, nella filiera dell’acqua che arriva nelle abitazioni e nelle stesse Case dell’Acqua e Sorgenti Urbane, hanno deciso di avviare un’indagine volta ad offrire uno spaccato di questa nuova realtà, economica ma anche sociale. Una ricerca che ha investito dieci fontane pubbliche della Romagna e oltre trecento utenti. Le interviste sono state realizzate direttamente sul posto, tra aprile e inizio maggio 2015, negli orari di maggiore frequenza, utilizzando un questionario strutturato.


Da questa indagine emergono il forte gradimento da parte del pubblico e una costante richiesta di aprire nuove fontane.

Nonostante l’acqua delle Case e delle Sorgenti Urbane sia la stessa di quella che scorre nei rubinetti delle abitazioni, la percezione degli utenti è completamente differente, tanto che oltre i due terzi (70%) giudica quella di casa peggiore, un quinto (22%) uguale e solo una piccola frazione (8%) migliore.

Tale percezione dipende da una maggiore freschezza (dovuta anche al maggior prelievo) e dalla possibilità di avere acqua frizzante, ad un prezzo veramente basso, che rendono il prodotto molto appetibile.



Grande successo per le fontane pubbliche, apprezzate sia per l’acqua sia per socializzare