DIMENSIONE AMBIENTALE

IL SERVIZIO DI MANUTENZIONE:
UNA GARANZIA DI EFFICIENZA IMPIANTISTICA IN TUTTE LE CONDIZIONI DI ESERCIZIO

Nel corso del 2016, ATERSIR ha approvato la Programmazione degli Interventi (PDI 2016-2019) di Romagna Acque, strumento fondamentale della programmazione dell’attività della Società.
 


GLI OBIETTIVI GENERALI DELLA PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI SONO ESSENZIALMENTE
ORIENTATI A GARANTIRE LA SICUREZZA DELL’APPROVVIGIONAMENTO IDRICO



Questo nel rispetto del D. Lgs. 152/2006 e con attenzione a tutti gli aspetti:
 

  • quantitativi, tenendo conto che il territorio ha subito nell’ultimo decennio quattro emergenze idriche tra cui l’ultima nell’estate 2017;
  • qualitativi, anche alla luce dei continui mutamenti normativi e dell’esigenza di assicurare un continuo miglioramento dell’acqua distribuita anche dal punto di vista organolettico.


I piani tengono inoltre conto del progressivo invecchiamento della rete dell’Acquedotto della Romagna e del fatto che in un orizzonte di medio periodo dovranno essere eseguiti interventi importanti per prolungare la vita utile delle principali opere (condotte e impianti) e per far fronte all’obsolescenza di alcuni impianti, all’invecchiamento e al conseguente crescente rischio di rottura delle condotte adduttrici.


Una volta focalizzate le criticità dell’attuale sistema infrastrutturale, sono stati sviluppati specifici studi e ricerche per individuare le soluzioni tecniche più efficaci.


Nel corso del 2017 è stato completato lo studio di fattibilità di prima fase della condotta “Terza direttrice dell’Acquedotto della Romagna” che potrà permettere l’affidamento dei servizi di ingegneria per la progettazione dell’opera, avviando così il percorso realizzativo del più importante lavoro previsto dalla Programmazione degli Interventi.


È tuttora in corso l’attività dell’Università di Bologna, che svolge ricerca e fornisce supporto tecnico- scientifico nell’ambito delle possibili modalità di miglioramento della gestione dell’invaso di Ridracoli, dei criteri per la gestione ottimale delle risorse idriche disponibili soprattutto in periodi di crisi idrica, delle regole di gestione per l’adattamento ottimale del sistema idrico ai nuovi scenari di cambiamento climatico e dell’analisi delle possibilità di potenziamento dell’uso delle risorse idriche superficiali poste in quota.


Si evidenzia il fatto che gli interventi già realizzati nel precedente periodo di regolazione, in particolare il potabilizzatore della Standiana e la rete di interconnessione con l’Acquedotto della Romagna, sono entrati pienamente in funzione a partire da ottobre 2016.
 


NEL 2017, LA PIENA FUNZIONALITÀ DI QUESTE OPERE HA PERMESSO DI GARANTIRE IL SERVIZIO IDRICO IN
TUTTA LA ROMAGNA
SENZA ALCUNA LIMITAZIONE DI USO PER GLI UTENTI

ANCHE IN PRESENZA DI UNA CRISI IDRICA FRA LE PIÙ GRAVI DEGLI ULTIMI ANNI


 

La crisi idrica del 2017, infatti, è stata particolarmente problematica per la concomitanza di bassa piovosità, scarsità di apporti idrici e temperature record in estate, che hanno aumentato i consumi di acqua ben oltre le attese.


Si segnala inoltre che sono in corso di ultimazione i lavori di realizzazione della nuova sede della Società e che il trasferimento delle attività nel nuovo edificio è stato avviato all’inizio del 2018.


La realizzazione delle opere di ampliamento di reti e impianti o di miglioria e manutenzione straordinaria permetteranno di garantire il mantenimento anche per il futuro degli attuali livelli di servizio all’utenza. Come noto, si tratta di opere in alcuni casi anche di notevole importo e di grande impegno tecnico, che mobilitano le specifiche conoscenze maturate nella Società in decenni di gestione dei sistemi acquedottistici.

 

Le attività sono state già ampiamente terziarizzate e, nel campo della progettazione, viene mantenuta di fatto all’interno degli uffici solo la funzione di controllo delle progettazioni, come previsto dalle procedure di qualità interne.


In considerazione delle esigenze espresse, delle stringenti necessità e anche dell’andamento dei cambiamenti climatici – che sembrano manifestare accelerazioni non conosciute che potranno, eventualmente, richiedere approcci differenziati nel tempo – appare indispensabile un netto miglioramento della capacità di sviluppo dei progetti e della loro gestione, con particolare riferimento al controllo dei tempi di approvazione che potranno richiedere accordi speciali.


Riepilogando, si dovrà:

 

  • garantire una dotazione impiantistica in grado di fornire la risorsa idrica anche in annate siccitose;
  • salvaguardare al meglio le strutture dal rischio di rotture o disservizi importanti;
  • mirare al miglioramento dei sistemi di potabilizzazione e di conseguenza della qualità della risorsa distribuita;
  • analizzare i rischi per fornire una qualità dell’acqua sempre migliore;
  • abbassare il rischio di approvvigionamento anche attraverso l’arricchimento e la diversificazione delle fonti idriche, in considerazione dell’ulteriore necessità di ridurre lo sfruttamento di acque profonde mediante un progetto e un piano di migliorie e manutenzioni ordinarie e straordinarie.


Dal punto di vista organizzativo, per assolvere agli obiettivi prefissati connessi a tali attività, sono state individuate posizioni aziendali specifiche senza che ciò abbia determinato un aumento della dotazione organica complessiva, bensì attraverso una razionalizzazione e qualificazione delle risorse umane già presenti nella Società.


In particolare, nel 2017 le attività di manutenzione/ gestione - già descritte nel complesso all’interno del paragrafo relativo al Piano degli Investimenti nel capitolo “Identità e Governo della Sostenibilità” - hanno riguardato principalmente i seguenti aspetti.

 

INTERVENTI DI RIPRISTINO DELLE CONDOTTE PER CORROSIONE PUNTUALE PASSANTE E CORROSIONE ESTERNA
 

  • Interventi di manutenzione straordinaria delle condotte adduttrici principali soggette a deterioramento interno/esterno: questo tipo di interventi è possibile solo con prolungati fuori servizio delle condotte stesse. Con la dotazione impiantistica attuale (assenza di chiusure ad anello efficaci) non sono possibili interventi programmati di manutenzione straordinaria senza causare disservizi prolungati di fornitura alle utenze interessate. La strategia adottata dalla Società prevede la realizzazione di condotte a supporto delle condotte adduttrici principali esistenti (chiusure ad anello), che una volta realizzate permetteranno manutenzioni straordinarie programmate e/o alla bisogna senza provocare disservizi di utenza.
  • Valutazione per il ripristino della corrosione passante nelle appendici di scarico, senza prolungati fuori servizio della condotta adduttrice principale, e possibile recupero/bonifica del tronchetto interessato da corrosione interna su condotte in acciaio.

 

CONTENIMENTO DEI COSTI DI SMALTIMENTO FANGHI

  • Messa a regime di un impianto di sedimentazione fanghi presso l’impianto di Ravenna Bassette, che ha consento di ridurre il costo dello smaltimento dei fanghi prodotti dall’impianto di potabilizzazione

 

PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI DI MIGLIORIA IDRAULICA E APPROVVIGIONAMENTO IDRICO

  • Istituzione di un gruppo di lavoro tecnico per la valutazione di ipotesi di intervento finalizzate al miglioramento dell’approvvigionamento idropotabile delle aree montane e collinari non interconnesse all’Acquedotto della Romagna.


Il gruppo di lavoro tecnico avrà i seguenti compiti.


1) Individuazione delle modalità di potenziamento delle fonti di carattere sorgentizio.

2) Approfondimento delle modalità di intervento per il miglioramento degli apparati di captazione esistenti e per la realizzazione di nuovi campi sorgentizi; individuazione delle aree passibili di sbarramento:

• verifica della loro capacità di invaso;

• verifiche preliminari di tipo geologico e geomeccanico del sito di sbarramento e del perimetro idraulico sotteso dall’invaso;

• analisi idrologiche e idrauliche volte a una prima definizione dei volumi idrici ritraibili dalle singole opere.

3) Una prima definizione dello schema idrico di adduzione ottimale al fine di allacciare i principali centri abitati di interesse.

 

  • Attuazione e mantenimento nel tempo di percorsi formativi e di addestramento specifico, in relazione alle posizioni e alle funzioni coinvolte, caratterizzate da livelli di professionalità elevata ad alto contenuto tecnico-specialistico e strategico per garantire un corretto funzionamento del sistema acquedottistico e assicurare la continuità del servizio di fornitura idrica in ogni condizione.

     

CONTENIMENTO DEI CONSUMI ENERGETICI

Nello sviluppo del piano di efficientamento energetico già citato nei paragrafi precedenti, sono state realizzate le seguenti attività.

  • Completamento dell’implementazione dell’archivio dei consumi di energia elettrica utilizzata e prodotta creando la base-dati che consente il monitoraggio dei consumi specifici (kWh/m3) delle forniture con incidenza elevata.
  • Graduale sostituzione di macchine (pompe, motori, ecc.) con soluzioni a maggior efficienza energetica.
  • Regolazioni e modifiche idrauliche che consentono un minor utilizzo di energia per il sollevamento. A riguardo, sono state affidate a una primaria società internazionale la fornitura di un simulatore idraulico e l’implementazione del modello della rete dell’Acquedotto della Romagna per consentire un miglior utilizzo delle rete di adduzione e minori consumi energetici legati alla gestione del sistema idraulico a seguito della realizzazione di nuove condotte previste nella Programmazione degli Interventi.