DIMENSIONE AMBIENTALE

LA PRODUZIONE DI ENERGIA
DA FONTI RINNOVABILI

I principi su cui basare le scelte strategiche in campo energetico di una comunità dovrebbero ricondursi sostanzialmente al perseguimento di obiettivi quali:

  • l’uso razionale dell’energia al fine di conseguire il maggiore risparmio energetico possibile;

  • l’impiego di fonti rinnovabili.

Alla luce di queste considerazioni, Romagna Acque ha da tempo avviato un piano di investimenti volto a garantire un aumento della quota di autoproduzione energetica da fonti rinnovabili, al fine di conseguire un miglioramento della sostenibilità ambientale nella produzione idrica, e un piano di efficientamento finalizzato all’ottimizzazione dei consumi energetici. I consumi di energia elettrica rappresentano infatti un aspetto di grande rilevanza economica per il bilancio e ammontano a circa il 50% dei costi complessivi di fornitura. Per questo, la Società, già dal 2014, ha redatto un Piano Energetico con precisi obiettivi di efficientamento e di produzione di energia da fonti rinnovabili.

 

L’energia elettrica prodotta viene utilizzata principalmente per alimentare gli impianti della Società, riducendo quindi i prelievi dalla rete elettrica mentre l’energia non autoconsumata viene ceduta alla rete elettrica nazionale attraverso convenzioni con il GSE o a libero mercato.
 


 NEL 2017 È STATO RAGGIUNTO UN COEFFICIENTE DI DIPENDENZA ENERGETICA PARI A 0,718


Le previsioni di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili per l’anno 2018 risultano particolarmente favorevoli e sulla base dei risultati conseguiti verrà redatto il nuovo Piano Energetico 2019-2021, che prevedrà anche la rimodulazione dell’indice di dipendenza energetica, che terrà in considerazione sia il fabbisogno energetico del nuovo potabilizzatore della Standiana, che la realizzazione di 3 nuovi impianti fotovoltaici e l’avvio del Piano di Efficientamento

LE CENTRALI IDROELETTRICHE

Per quanto riguarda la produzione idroelettrica, l’impianto principale della Società è rappresentato dalla centrale idroelettrica di Monte Casale. Entrata in funzione da giugno 2000, la centrale sfrutta il salto altimetrico, pari a circa 100 m, tra l’impianto di potabilizzazione di Capaccio e le vasche di raccolta situate a Monte Casale di Bertinoro, ed ha una potenza di 1 MWh.


NEL 2017 LA SOCIETÀ HA MESSO A REGIME ANCHE L’ULTIMA CENTRALE
IDROELETTRICA,
PER UN TOTALE COMPLESSIVO DI 7.


 

L’ultima centrale installata ed entrata in funzione nel 2017 è simile, pur in dimensioni ridotte, a quella di Monte Casale e sfrutta quindi il salto di pressione per attivare la turbina. L’impianto ha una potenza nominale di circa 50 kW e si trova in corrispondenza del serbatoio di Faenza. Anche questa centrale, come quelle precedenti, ha già ottenuto gli incentivi GSE.

 


 NEL 2017 LE CENTRALI IDROELETTRICHE HANNO PRODOTTO COMPLESSIVAMENTE
UNA QUANTITÀ DI ENERGIA CORRISPONDENTE A
7.987.808 KWH



Si è verificata quindi una riduzione di circa il 3% rispetto al 2016. Questo risultato è principalmente dovuto all’anno particolarmente sfavorevole da un punto di vista idrologico, che ha determinato una riduzione della produzione di energia da fonte idroelettrica, in particolare per la centrale di Monte Casale (-12%, alla luce del minor quantitativo di acqua turbinata proveniente da Ridracoli), nonostante la messa a regime delle ultime centrali idroelettriche. Per quanto riguarda l’anno 2018, in cui ci si aspetta un anno idrologico sopra la media, le previsioni attese sono di superare in maniera netta i migliori risultati conseguiti negli anni precedenti.


Per l’energia prodotta dalla turbina di Monte Casale verranno richiesti nel 2018 i certificati GO (Garanzia d’Origine) che attestano la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile.


È doveroso infine segnalare l’esistenza di un’altra centrale idroelettrica, in concessione ad Enel Green Power S.p.A., la quale sfrutta il salto altimetrico tra l’invaso di Ridracoli e le vasche di raccolta a Isola. Questa centrale è stata costruita sulla base di una convenzione stipulata con l’allora Consorzio Acque che prevede l’utilizzo da parte di Enel del primo salto altimetrico dell’acqua (250 m) per 50 anni, ovvero fino al 2031. La centrale ha una potenza di circa 7 MWh e nel 2017 ha prodotto 21.459.696 kWh.

GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI

Oltre alle centrali idroelettriche, la Società produce energia anche attraverso 7 impianti fotovoltaici realizzati a partire dal 2013.

 


 QUESTI IMPIANTI NEL 2017 HANNO CONSENTITO UNA PRODUZIONE PARI A 787.493 KWH



Grazie a un’efficiente gestione, unitamente ad alcuni interventi di ottimizzazione, si è registrato un aumento della produzione di energia elettrica da energia solare pari a circa il 13% rispetto al 2016. Nel 2017 è stato inoltre realizzato l’impianto fotovoltaico sulla nuova sede della Società, di potenza pari a 18 kW che entrerà in funzione nel 2018.


Il prossimo Piano Energetico (2019 – 2021) ha in previsione la realizzazione di tre nuovi impianti.


Quello più rilevante verrà installato presso il potabilizzatore della Standiana e avrà una potenza di picco pari a circa 800 kWp con una produzione media stimata di circa 1.000.000 kWh. Un altro impianto verrà installato presso la stazione di rilancio di Forlimpopoli (circa 250 kWp) e sarà collegato alla costruzione di un nuovo magazzino; un altro ancora sarà realizzato a Bellaria (circa 100 kWp), in occasione della ristrutturazione del locale che ospita l’impianto di potabilizzazione.

ALTRE OPPORTUNITÀ PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA RINNOVABILE

 

 


 IN UN’OTTICA DI MIGLIORAMENTO CONTINUO E DI UN’ATTENZIONE SEMPRE CRESCENTE

AL TEMA DELL’ ECONOMIA CIRCOLARE, LA SOCIETÀ È COSTANTEMENTE IMPEGNATA
NELL’INDIVIDUAZIONE DI
NUOVE OPPORTUNITÀ DI SVILUPPO SOSTENIBILE



Si tratta di opportunità legate non solo alla realizzazione di ulteriori impianti fotovoltaici ed idroelettrici, ma anche alla valutazione della fattibilità tecnica ed economica di soluzioni per la produzione di energia da fonte rinnovabile quale ad esempio la cogenerazione a biomasse.


Gli studi sono in particolare concentrati sul sito di Capaccio. Qui infatti la contemporanea presenza del potabilizzatore e di una sede operativa comporta rilevanti consumi sia di energia elettrica che di gas.


Questa condizione rappresenta la situazione ideale per verificare la fattibilità tecnica ed economica della realizzazione di impianti di cogenerazione che consentono di produrre contemporaneamente energia elettrica e calore.


La riqualificazione degli impianti termici e di climatizzazione degli ambienti a Capaccio prevede anche la valutazione dell’installazione di pompe di calore che utilizzano l’acqua come vettore per produrre energia termica, migliorando in maniera significativa i rendimenti complessivi e riducendo i consumi energetici.


Infine, per ottimizzare l’autoconsumo di energia prodotta da fonti rinnovabili, è stata avviata la valutazione di fattibilità del progetto di “vettoriamento energetico” di Monte Casale che consentirebbe di consumare l’energia prodotta dalla turbina in ingresso alle vasche direttamente nel rilancio di Forlimpopoli, il quale rappresenta nel 2017 il terzo sito più energivoro della Società. Questo intervento consentirebbe così di ridurre i consumi prelevati da rete e i relativi costi.