ETICA E INTEGRITÀ

IL CODICE ETICO

Il Codice Etico è stato elaborato e adottato da Romagna Acque per definire ed esprimere i valori e le responsabilità etiche fondamentali che la Società segue nella conduzione degli affari e delle proprie attività aziendali, individuando il complesso di diritti, doveri e responsabilità che la stessa assume espressamente nei confronti dei propri Stakeholder.


Il 28 gennaio 2015, al fine di recepire i principi di anticorruzione previsti dal DPR 62/2013, ha provveduto ad aggiornare e integrare nuovamente il proprio Codice Etico.

 


LE CONDOTTE E I RAPPORTI, A TUTTI I LIVELLI AZIENDALI, DEVONO ESSERE
IMPRONTATI A PRINCIPI DI
ONESTÀ, CORRETTEZZA, TRASPARENZA,
RISERVATEZZA, IMPARZIALITÀ, DILIGENZA, LEALTÀ E RECIPROCO RISPETTO


 

Le norme del Codice Etico si applicano, senza alcuna eccezione, ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, ai dirigenti, ai quadri e ai dipendenti di Romagna Acque, nonché a tutti coloro che, direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente, instaurano, a qualsiasi titolo, rapporti e relazioni di collaborazione o operano nell’interesse della Società.
 

Tali soggetti - stanti i profili pubblicistici dell’operatività della Società e il suo stretto rapporto con servizi e funzioni della pubblica amministrazione - devono adeguare le loro condotte operative al principio di equidistanza dei processi e dei procedimenti curati rispetto ai destinatari degli effetti dei processi e procedimenti stessi, evitando attività, anche occasionali, che possano configurare conflitti di interesse o, comunque, interferire con la capacità di assumere decisioni imparziali coerenti con gli obiettivi aziendali.


Il Codice Etico si adegua alle linee guida in materia di Codice di Comportamento (ex DPR 62/2013) e si propone di indirizzare eticamente l’agire della Società.


La violazione delle norme contenute nel Codice Etico lede il rapporto di fiducia instaurato con Romagna Acque e può portare, a seconda dei casi e del soggetto inadempiente, ad azioni disciplinari, legali o all’applicazione delle penali previste contrattualmente, secondo la disciplina di un sistema sanzionatorio previsto all’interno del Modello di Organizzazione e Gestione e aggiornato nel corso del 2015, idoneo a sanzionare le violazioni del Modello stesso; da intendersi anche le violazioni del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione, dei protocolli di controllo e del Codice Etico.


Questo strumento sottolinea quindi il costante impegno della Società per la valorizzazione e la salvaguardia dei profili etici della propria attività d’impresa, avendo individuato quale valore centrale della propria cultura il concetto di integrità.


In questo contesto, la Società si impegna a garantire un’adeguata formazione del personale dipendente, incentrata sulla condivisione di principi di correttezza, conoscenza e rispetto delle regole.

 


IL CODICE ETICO COSTITUISCE UNA VERA E PROPRIA GUIDA ALLE POLICY
AZIENDALI
PER DEFINIRE IN MODO CHIARO ED ESAUSTIVO L’INSIEME DEI
VALORI, DEI PRINCIPI FONDAMENTALI E DELLE NORME COMPORTAMENTALI


 

La Società mette a disposizione i contenuti del Codice Etico e del Modello e provvede al costante aggiornamento formativo e informativo rispetto ai contenuti dei suddetti strumenti a tutto il personale dipendente nonché ai collaboratori esterni.
 

Il coinvolgimento del personale dipendente e degli Stakeholder in generale prevede anche un ruolo attivo nella segnalazione di potenziali condotte illecite, qualora gli stessi ne venissero a conoscenza. In tal senso la Società ha predisposto uno specifico regolamento in materia di whistleblowing. Tale regolamento è quindi da considerarsi lo strumento di prevenzione e di supporto all’anticorruzione all’interno della Società, che attraverso un’attività di regolamentazione delle procedure tende a incentivare e proteggere le segnalazioni di illeciti da parte di soggetti che contribuiscono, a diverso titolo, all’attività sociale.


Il regolamento deliberato dal Consiglio di Amministrazione ha preso a riferimento le linee guida di cui alla Determina n. 6 del 28/04/2015 emanata dall’ANAC recante “Linee guida in materia di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti”.

 

  • Le Società a partecipazione pubblica quali destinatarie della normativa anticorruzione