DIMENSIONE ECONOMICA

Il Valore aggiunto

Il valore aggiunto permette di determinare quanta ricchezza è stata prodotta dalla Società, come è stata prodotta e come viene distribuita, ed è uno strumento che consente di rileggere il Bilancio d’esercizio dal punto di vista degli Stakeholder.

I criteri adottati per la quantificazione del valore aggiunto ai fini del presente documento si discostano da una definizione strettamente contabile al fine di tener conto di una voce particolarmente rilevante per gli Stakeholder e per il territorio di riferimento, quali le spese di rappresentanza e le erogazioni liberali a diverso titolo effettuate nel rispetto dei regolamenti e delle procedure aziendali adottati (a titolo di c.d. “art bonus”, verso enti di ricerca e università per progetti afferenti materie di interesse della Società, verso Onlus a scopo benefico e sociale). Lo schema del Conto Economico a “Valore aggiunto” è stato aggiornato al fine di tenere conto delle modifiche civilistiche apportate dal D.Lgs. 139/2015 che hanno variato i prospetti di bilancio con effetto dall’esercizio 2016.

 

unità di euro

2014

2015 2016

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

41.406.109

44.003.735 44.924.846

Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni

748.644

332.540 360.335

Altri ricavi e proventi

11.573.851

6.808.429 9.911.936

Contributi ricevuti da enti pubblici

-4.022.143

-1.851.983 -1.856.022

VALORE DELLA PRODUZIONE

49.706.461

49.292.721 53.341.095

Consumo materie prime, sussidiarie, di consumo
e di merci (al netto della variazione delle scorte)

-2.016.544

-2.164.559 -2.442.782

Costi per servizi

-13.035.530

-13.854.704 -14.726.718

Costi per godimento di beni di terzi

-1.667.683

-1.639.920 -1.607.498

Oneri diversi di gestione

-1.096.131

-1.936.696 -648.124

COSTI DI PRODUZIONE

-17.815.888

-19.595.879 -19.425.121

VALORE AGGIUNTO CARATTERISTICO LORDO

31.890.573

29.696.842 33.915.974

Proventi finanziari e da partecipazioni

2.460.538

1.714.230 1.368.221

Rettifiche alle attività finanziarie

11.901

2.496 2.034

SALDO DELLA GESTIONE ACCESSORIA

2.472.439

1.716.726 1.370.255

VALORE AGGIUNTO GLOBALE LORDO

34.480.508

31.413.568 35.286.228

Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali

-321.720

-330.933 -314.407

Ammortamento delle immobilizzazioni materiali

-14.705.171

-15.769.627 -17.572.211

TOT. AMMORTAMENTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI

-15.026.891

-16.100.560 -17.886.618

VALORE AGGIUNTO GLOBALE NETTO

19.453.617

15.313.008 17.399.610

 

Il Valore Aggiunto Globale lordo generato nel 2016 per gli Stakeholder è stato di 35,3 mln di euro con un incremento di +3,9 mln di euro rispetto all’anno precedente

 

 

La distribuzione del Valore Aggiunto

 

unità di euro

2014

2015

2016

Lavoratori

7.917.355

8.277.405 8.641.441

Sistema impresa

17.093.446

17.877.475 19.780.811

Azionisti

7.269.150

5.088.405 4.361.490

Finanziatori

83.561

45.762 16.054

Pubblica Amministrazione

803.342

-1.230.972 1.111.232

Collettività

1.272.626

1.355.493 1.375.200

VALORE AGGIUNTO GLOBALE LORDO

34.439.480

31.413.568 35.286.227

 

La quota di valore aggiunto destinata ai lavoratori è pari al 24,5%. Come previsto dalla normativa di riferimento per le società pubbliche che gestiscono servizi locali di rilevanza economica, gli Enti Soci hanno impartito alla Società specifici indirizzi in materia di contenimento dei costi del personale.
Il valore tiene conto anche dei contributi erogati ai lavoratori tramite il CRAL aziendale, che promuove iniziative culturali e ricreative di tipo aggregativo.

Il 56,1% del valore aggiunto è stato reinvestito all’interno della Società La quota comprende l’utile d’esercizio non distribuito agli azionisti per 1,9 mln di euro e gli ammortamenti per 17,9 mln di euro. L’entità così rilevante del valore aggiunto reinvestito nella Società è un dato strutturale per Romagna Acque, perché la Società, per svolgere la propria attività, necessita di un patrimonio infrastrutturale quantitativamente ingente che genera ammortamenti di entità notevole sia in valore assoluto che in termini di percentuale sul valore della produzione.

Il 12,4% del valore aggiunto è distribuito agli azionisti Questi ultimi percepiscono un dividendo di 6 euro ad azione. La quota di valore aggiunto destinata alla copertura degli oneri finanziari è pressochè nulla in termini percentuali.

Si tratta infatti degli interessi connessi al finanziamento bancario ventennale erogato a inizio 2006: al 31.12.2016 il debito residuo per tale finanziamento è di euro 10,6 mln. La riduzione rispetto all’anno precedente è dovuta al rimborso della rata annuale del finanziamento (-1,2 mln di euro). In base alla politica della Società, gli operatori finanziari sono visti non tanto in qualità di soggetti finanziatori, ma come interlocutori presso cui ottimizzare l’impiego delle risorse finanziarie, con comportamenti improntati alla massima trasparenza.

A fine 2016 l’ammontare delle disponibilità finanziarie complessive (ovvero comprendendo sia ciò che è iscritto a bilancio nell’attivo circolante che nell’attivo immobilizzato) è di euro 60,1 mln con un incremento di 6,8 mln di euro rispetto all’anno precedente (i principali impieghi sono connessi alla realizzazione degli investimenti operativi per circa 12 mln di euro e la principale fonte è data dall’autofinanziamento costituito dagli ammortamenti per circa 18 mln di euro).
 

Il valore aggiunto distribuito alla pubblica amministrazione è stato di 1,1 milioni di euro. Nonostante i circa 3 mln di euro di imposte e tasse, la Società ha continuato a percepire contributi in conto esercizio per circa 1,9 mln di euro, contributi a suo tempo concessi per coprire il previsto disavanzo finanziario e di gestione nella fase di avvio dell’attività di fornitura d’acqua all’ingrosso.

Alla collettività sono stati distribuiti 1,4 mln di euro di valore aggiunto. Di questi, 0,8 mln di euro sono stati distribuiti ai comuni montani sui cui territori insistono le principali opere di captazione della risorsa idrica “Ridracoli” (in applicazione di regolamenti interni che danno attuazione a impegni di tipo statutario). Sempre all’interno della quota di valore aggiunto distribuita alla collettività, rientrano 0,5 mln di euro per le spese di rappresentanza e liberalità.

Le spese di rappresentanza sono relative a tutte le iniziative realizzate per far conoscere l’operato della Società nel territorio e per sensibilizzare la collettività sui temi dell’acqua, della tutela della risorsa idrica e dell’ambiente. Nello specifico riguardano la partecipazione alla costruzione delle “Case dell’acqua” (per la distribuzione della c.d. “acqua del sindaco”), la partecipazione ad eventi istituzionali oltre che a progetti di educazione ambientale nelle scuole, manifestazioni culturali e sportive.

 

unità di euro

2014

2015

2016

SPESE DI RAPPRESENTANZA TOTALI

431.580,00

446.801,0

471.508,0

 

Sarebbe tuttavia limitativo attribuire alla collettività la distribuzione del valore aggiunto solo nei suddetti termini, perché la Società rinuncia a importanti ricavi per contenere gli impatti sulla tariffa applicata all’utente finale da parte del gestore del SII.

Rispetto all’applicazione delle vigenti norme tariffarie del SII, su proposta dell’Ente d’Ambito, la Società ha accettato di rinunciare a quote di ricavi di spettanza sia per quanto concerne la tariffa dell’acqua all’ingrosso sia per quanto riguarda i canoni riconosciuti dal gestore del SII per i beni dallo stesso realizzati e gestiti, ma finanziati e di proprietà della Società. Tale accettazione è coerente con gli indirizzi impartiti dai Soci, Enti pubblici locali della Romagna, di perseguire il massimo contenimento delle tariffe del SII applicate all’utente finale, compatibilmente con la sostenibilità economica e finanziaria della Società.

Le rinunce accettate dalla Società che hanno ridotto di pari importo le tariffe applicate all’utente finale nel triennio 2014-2016 sono state pari a 21,4 mln di euro. Si tratta semplicemente di una “diversa modalità” di distribuzione di valore aggiunto.

 

 

2014

2015

2016

Tariffa acqua all’ingrosso

6,8 milioni di euro

6,8 milioni di euro

5,8 milioni di euro

Canoni per beni in uso oneroso al gestore del SII

0,5 milioni di euro

0,6 milioni di euro

0,9 milioni di euro

TOTALE RINUNCE

7,3 milioni di euro

7,4 milioni di euro

6,7 milioni di euro