Il Bilancio di Sostenibilità

Fin dalla sua costituzione, il Consorzio Acque, poi Romagna Acque - Società delle Fonti S.p.A., ha sostenuto lo sviluppo del territorio romagnolo, considerando la disponibilità di acqua potabile in quantità e qualità adeguate come condizione fondamentale per questo obiettivo.

In quest’ottica, uno dei principi cardine di tutta l’attività della Società è la sostenibilità. Un concetto apparentemente astratto, che è stato invece concretizzato in numerose azioni, interventi e progetti per la valorizzazione socio-ambientale del territorio romagnolo, primo fra tutti l’introduzione in tariffa di una quota di costo da destinare ad opere per la tutela e la salvaguardia del territorio, finalizzate alla conservazione della qualità dell’acqua e soprattutto degli ambienti da cui viene effettuato il prelievo.

Sulla scia di queste attività, la Società ha poi ritenuto importante dar vita a iniziative di dialogo con la collettività e partecipare ad attività sociali che permettessero di sensibilizzare tutti gli Stakeholder – in particolare utente finale e cittadino – sull’importanza della risorsa e sul ruolo della Società nel sistema di approvvigionamento e nelle attività di mantenimento della stessa.
Queste iniziative di dialogo, non volendo essere a senso unico, sono state poi ampliate avviando dei veri e propri sistemi di ascolto degli Stakeholder, così da rilevare le opinioni personali e le attese in merito al servizio offerto.

Ha quindi preso il via un’attività di Stakeholder engagement che nel corso degli anni si è sempre più avvicinata a una rendicontazione vera e propria, molto affine al sistema informativo del Bilancio di Esercizio, che oggi trova la sua massima espressione nella redazione annuale del Bilancio di Sostenibilità, che con questa pubblicazione giunge alla tredicesima edizione.

Il documento conferma la volontà della Società di comunicare con la massima trasparenza, a tutti i portatori di interesse, la scelta di operare in piena coerenza con le politiche di sviluppo sostenibile adottate a livello internazionale.
 


Con il bilancio di sostenibilità, la società permette agli stakeholder
di valutare la coerenza tra gli obiettivi prefissati e i risultati raggiunti,
attraverso
un'analisi delle tre dimensioni della sostenibilità


Per questo, anche per l’anno in corso il Consiglio di Amministrazione di Romagna Acque ha dato mandato al Servizio Supporto Attività Istituzionali e “Progetto 231” di coordinare la redazione del Bilancio di Sostenibilità avvalendosi nuovamente della collaborazione di ricercatori e laureati dell’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, attivi da anni nel campo della rendicontazione di sostenibilità. Il presente documento, al pari del Bilancio di Esercizio, è stato poi approvato dal Consiglio di Amministrazione, quale organo mandatario, ed è inoltre stato sottoposto alla revisione da parte della società BDO Italia S.p.A..

L’impegno sociale così dimostrato anticipa gli obblighi imposti dal recente D. Lgs. 254 del 30/12/2016 che, in attuazione delle Direttive Comunitarie, stabilisce per determinate imprese e alcuni gruppi di grandi dimensioni l’obbligatorietà della comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e sulla diversità (alias, Bilanci di Sostenibilità).

Tale decreto, redatto a seguito di una fase di consultazione pubblica, non ricomprende attualmente la Società tra i soggetti obbligati, perché non rientra nei requisiti dimensionali stabiliti. Al momento Romagna Acque può essere perciò ricompresa tra i soggetti diversi indicati all’art. 7 del D. Lgs. che si impegnano su base volontaria alla redazione e pubblicazione di dichiarazioni non finanziarie, conformemente a quanto disposto dal decreto stesso.
Inoltre, vista la crescente attenzione da parte di istituzioni e Stakeholder nei confronti delle imprese che svolgono servizi pubblici, l’intenzione del Governo è quella di estendere la platea dei soggetti obbligati a tutti gli esercenti servizi di pubblica utilità, tra cui anche Romagna Acque

 

Il Bilancio di Sostenibilità, fin dalla prima pubblicazione nel2005, ha sempre rispettato e seguito le “Linee guida per il reporting di sostenibilità” più diffuse a livello internazionale, emanate dal Global Reporting Initiative (GRI). Già dalla presente edizione, la Società ha deciso di passare dalle linee guida GRI G4, elaborate nel 2013 e tuttora valide, ai nuovi GRI STANDARDS elaborati nel 2016 che diverranno obbligatori per i documenti redatti a partire dal 1/07/2018.

Questa decisione sottolinea la volontà di Romagna Acque di dimostrare che il Bilancio qui presentato fornisce una completa ed equilibrata rappresentazione degli elementi materiali che caratterizzano la sua attività, sottolineando l’elevata qualità di questo report, redatto tenendo conto di tutti i principi indicati dalle linee guida.
 


Tali principi, fondamentali per la trasparenza del documento,
si suddividono in due categorie
che riguardano rispettivamente la definizione del contenuto e la
definizione della qualità del report



PRINCIPI PER LA DEFINIZIONE DEL CONTENUTO DEL REPORT

La prima categoria di principi fornisce una guida alle decisioni nell’identificazione di quali contenuti il report dovrebbe affrontare, tenendo conto rispettivamente delle seguenti variabili: attività dell’organizzazione, impatti di queste attività, aspettative e interessi dei suoi Stakeholder.

  • Principio di inclusività degli Stakeholder: L’organizzazione deve identificare i propri Stakeholder e spiegare in che modo risponde ad aspettative e interessi di questi. Per soddisfare questo principio, il Bilancio ha recepito i suggerimenti e gli spunti di miglioramento proposti dai portatori di interesse coinvolti nel corso dell’anno, accrescendo in questo modo la rispondenza delle informazioni rendicontate alle loro esigenze e necessità.
  • Principio del contesto della sostenibilità: La relazione deve presentare la performance dell’organizzazione nel più ampio contesto della sostenibilità, ovvero nel rispetto di limiti ed esigenze posti sulle risorse ambientali o sociali. Per soddisfare questo principio vengono rendicontate tutte le modalità con cui Romagna Acque contribuisce, o intende contribuire in futuro, al miglioramento o peggioramento delle condizioni economiche, ambientali e sociali, gli sviluppi e le tendenze a livello locale, regionale e globale
  • Principio della rilevanza o della materialità: La relazione deve trattare aspetti che riflettono significativi impatti economici, ambientali e sociali dell’organizzazione o che siano in grado di influenzare le valutazioni e le decisioni degli Stakeholder in maniera sostanziale. Per soddisfare questo principio, la rilevanza delle informazioni inserite nel Bilancio è stata definita considerando gli impatti e le responsabilità in ambito economico, sociale e ambientale, i valori chiave della Società, il contesto normativo e le specificità dei settori in cui opera, nonché le esigenze e le aspettative degli Stakeholder
  • Principio di completezza: La relazione dovrebbe includere la copertura degli aspetti materiali e dei loro confini, sufficienti a riflettere impatti economici, ambientali e sociali significativi, e per consentire alle parti interessate di valutare la performance dell’organizzazione nel periodo di riferimento.
    Per soddisfare questo principio, il Bilancio rendiconta le principali azioni e le attività svolte dalla Società, riportando le informazioni relative agli avvenimenti più significativi registrati nel corso del 2016 e presentando, laddove possibile, i dati quantitativi del triennio 2014-2016


PRINCIPI PER LA DEFINIZIONE DELLA QUALITÀ DEL REPORT

La seconda categoria di principi guida le scelte in modo tale da assicurare la qualità delle informazioni contenute nel report, importanti per permettere agli Stakeholder di avere una conoscenza adeguata della performance così da consentirgli di assumere decisioni consapevoli ed effettuare azioni appropriate.

  • Principio dell’equilibrio: La relazione dovrebbe tener conto degli aspetti positivi e negativi della performance dell’organizzazione per consentire una valutazione motivata delle prestazioni complessive. Per soddisfare questo principio si è cercato di fornire un’immagine imparziale delle performance della Società, rendicontando sia gli aspetti positivi sia quelli negativi, al fine di permettere una valutazione ragionata delle performance nel loro complesso

  • Principio della comparabilità: L’organizzazione deve selezionare, raccogliere e riferire informazioni in modo coerente e queste devono essere presentate in modo tale da permettere alle parti interessate di analizzare i cambiamenti nelle prestazioni dell’organizzazione nel corso del tempo, così da poter svolgere un’analisi di tipo comparativo con altre organizzazioni. Per soddisfare questo principio i dati sulle performance vengono presentati in modo da consentire ai lettori di confrontarli con quelli degli anni passati e valutarli rispetto agli obiettivi prefissati.
    Gli eventuali casi di rettifiche sono espressamente segnalati e motivati nel testo

  • Principio dell’accuratezza: Le informazioni riportate devono essere sufficientemente accurate e dettagliate per permettere agli Stakeholder di valutare la performance dell’organizzazione.
    Per soddisfare questo principio, è stata privilegiata l’inclusione di informazioni quali-quantitative direttamente misurabili, evitando il più possibile il ricorso a stime, le quali, ove necessarie, sono comunque fondate sulle migliori metodologie disponibili. Inoltre, per i dati inseriti vengono indicate le fonti e le metodologie di calcolo utilizzate.

  • Principio della tempestività: L’organizzazione dovrebbe produrre un’informativa a cadenze regolari in modo tale da fornire dati utili alle parti interessate consentendogli di prendere decisioni informate e in tempi utili. Per soddisfare questo principio, in conformità a prassi consolidate, Romagna Acque pubblica il Bilancio di Sostenibilità con cadenza annuale, fornendo quindi un’informativa sempre aggiornata sulle proprie performance

  • Principio della chiarezza: L’organizzazione dovrebbe rendere disponibili le informazioni in modo che siano comprensibili e accessibili a tutti gli Stakeholder che utilizzano il report. Per soddisfare questo principio, la struttura del documento è stata pensata per rendere agevole la lettura e la ricerca delle informazioni all’interno del Bilancio. Il linguaggio utilizzato mira a rendere comprensibili al lettore i contenuti del documento, aggregando i dati quantitativi al livello più significativo rispetto alle aspettative degli Stakeholder. Inoltre, al termine del Bilancio di Sostenibilità, è riportato un glossario, che illustra la spiegazione dei termini non di uso comune inseriti all’interno del documento.

  • Principio dell’affidabilità: L’organizzazione dovrebbe raccogliere, registrare, elaborare, analizzare e divulgare le informazioni e i processi utilizzati nella preparazione del report in modo tale che possano essere oggetto di esame per poterne stabilire la qualità e la rilevanza. Per soddisfare questo principio, Romagna Acque richiede a tutti i propri referenti che il processo di produzione di dati e informazioni per il Bilancio di Sostenibilità sia tracciabile e dimostrabile

Anche le nuove linee guida GRI STANDARDS, come le precedenti, prevedono due diversi livelli di applicazione in ordine crescente di completezza: core o comprehensive, che ne rappresentano l’approccio di utilizzo.

È infatti possibile dare rappresentazione di tutti gli impatti delle attività aziendali sotto il profilo sia economico sia ambientale sia sociale, oppure è possibile presentare solo alcune specifiche informazioni utilizzando solo una parte delle linee guida.


Nel rispetto dei criteri prefissati,
danche per il corrente anno la società applica le linee guida GRI

secondo il grado comprehensive
soddisfacendo il livello massimo di informativa richiesto dalle stesse


Strumenti e metodi del Bilancio di Sostenibilità

Oltre alla rendicontazione degli indicatori forniti dalle linee guida, agli standard internazionali e alla applicazione dei suddetti principi, per pervenire all’identificazione dei temi rilevanti e alla raccolta delle attese informative, si è proceduto analizzando le principali tematiche di sostenibilità ritenute significative per il settore e individuando priorità e principi su cui si fondano impegni e obiettivi della Società.

Tale procedimento, tenuto anche conto di una costante attività di confronto con i soggetti istituzionali, gli Enti regolatori quali AEEGSI e ATERSIR, i rappresentanti della compagine sociale, il Cliente, e gli altri Stakeholder, ha consentito di individuare i temi di responsabilità sociale rilevanti per Romagna Acque, in base ai quali si sviluppano le azioni e gli impegni della Società verso i temi della sostenibilità, rendicontati quindi nel Bilancio di Sostenibilità 2016, ed è stato avviato un percorso di analisi e di sviluppo di specifici piani di azione futuri.

Per fornire un’informazione tempestiva ai propri Stakeholder, nel 2017, Romagna Acque ha approvato il Bilancio di Sostenibilità 2016 nel mese di giugno 2017 e ha pubblicato e presentato il documento, rendendolo disponibile in forma cartacea e sul sito web aziendale, nel mese di luglio 2017.

Tutti i dati e le informazioni contenuti nel presente documento sono aggiornati al 31.12.2016, sono ascritti a Romagna Acque, sono di natura qualitativa e quantitativa e offrono una misura, in alcuni casi diretta, in altri stimata.

 

Identità e Governo della Sostenibilità
Qui sono presentati l’assetto istituzionale, le caratteristiche di Romagna Acque, gli elementi conoscitivi che rendono possibile l’identificazione oggettiva della Società, i principali elementi che ne definiscono la storia e l’evoluzione, la dimensione e l’assetto organizzativo. In tale capitolo sono inoltre descritte la politica e la strategia aziendale che, attraverso il legame tra mission e valori di riferimento, definiscono gli obiettivi politici che la Società si è data, coerentemente con le scelte proiettate verso uno sviluppo sostenibile.

 

Etica e Integrità
In questo capitolo sono resi espliciti i principi etici, i codici deontologici, le norme di anticorruzione, i modelli di organizzazione e gestione che guidano la Società nelle sue scelte. Tali modelli definiscono linee politiche e comportamenti operativi di coloro che contribuiscono alla gestione e sono preposti allo svolgimento di opportuni sistemi di controllo al fine di garantire la massima trasparenza dell’operato, assicurando anche la massima deterrenza possibile alla commissione dei reati previsti dalla normativa di riferimento

 

Dimensione Economica
La sezione rappresenta il collegamento con il Bilancio di Esercizio ed espone i prospetti di formazione e ripartizione del Valore Aggiunto, dato che consente di misurare il valore economico prodotto dalla Società e di monitorare la ripartizione del medesimo tra i propri Stakeholder

 

 

Dimensione Ambientale
Capitolo in cui sono analizzati i tre macro-processi che caratterizzano le attività della Società: captazione della risorsa idrica, trattamento di potabilizzazione e distribuzione, rendicontati distintamente per le tre province di riferimento. Si analizzano inoltre tutti gli aspetti dell’attività svolta che si ritiene abbiano una rilevanza ambientale, in un’ottica di progressivo contenimento di consumi, emissioni, rifiuti e sversamenti, così da poter garantire il massimo rispetto della biodiversità oltre che la fornitura di acqua di qualità.

 

Dimensione Sociale
Sezione che rendiconta tutte le attività di coinvolgimento degli Stakeholder in termini di impegni assunti, programmi realizzati ed effetti prodotti sia sulla società sia sugli Stakeholder stessi

 

 

Appendice
Qui è presente, oltre alla tavola degli indicatori analizzati e al glossario, anche una macro-tabella contenente tutti i dati quantitativi utili per una lettura approfondita.
Il documento si chiude con la lettera di attestazione da parte dell’ente revisore