DIMENSIONE SOCIALE

LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

Sviluppo di condizioni di lavoro ottimali


Romagna Acque attribuisce alla salute, all'integrità psico-fisica e alla sicurezza dei propri lavoratori un valore molto signficativo da tutelare in ogni momento


 

A tal fine la Società è impegnata, da tempo, a sviluppare e mantenere solida una cultura della sicurezza sia verso i propri lavoratori, sia nei confronti dei collaboratori esterni.

Gestire la sicurezza in Romagna Acque da sempre significa assicurare a tutto il personale (dipendente della Società, di imprese terze e visitatori degli impianti produttivi) condizioni e ambienti di lavoro non solo rispondenti alle disposizioni normative vigenti, ma il più possibile confortevoli e tali da contribuire a tenere sotto controllo il fenomeno infortunistico, sia in termini numerici che di gravità.

Il management della Società è fermamente convinto dell’importanza di sviluppare e mantenere attiva una forte cultura della sicurezza e della salute, improntata su:

  • ruoli e responsabilità chiari;

  • formazione costante di tutto il personale;

  • gestione preventiva del rischio;

  • analisi di aspetti/comportamenti non conformi;

  • buone pratiche.

Il trend degli infortuni

Nel corso dell’anno 2016 in Romagna Acque si sono verificati 3 infortuni


Il trend infortuniscito ha fatto registrare
un indice di frequenza pari a 11,8
con una riduzione del 29% rispetto al 2015


 

L’indice di gravità è stato pari a 0,2, con una riduzione del 33% rispetto al 2015.

La riduzione di frequenza e gravità degli infortuni dipende in buona parte dai comportamenti delle persone e, in questo senso, è fondamentale l’integrazione della sicurezza nei processi e incide molto la formazione ricevuta in materia di sicurezza sul posto di lavoro.

 


La formazione è un elemento cardine per Romagna Acque


 

 

La Società si impegna infatti a garantire a tutti i dipendenti iniziative formative che, oltre alla sicurezza, riguardano anche aspetti di tipo amministrativo-gestionale e tecnico-specialistico. La pianificazione dell’attività formativa parte dai fabbisogni evidenziati annualmente da ogni area e ufficio ed è poi esplicitata in un Piano della Formazione che viene monitorato per verificare l’effettivo svolgimento delle varie attività previste e i costi delle stesse.

Circa il 29% della formazione totale somministrata ai dipendenti di Romagna Acque nel 2016 ha riguardato l’informazione e l’addestramento sulla sicurezza, con l’obiettivo di accrescere conoscenze e competenze specifiche dei lavoratori

Sicurezza infrastrutturale e innovazione tecnologica


Già da alcuni anni, diversi mezzi del parco auto aziendale sono dotati di dispositivi a supporto della sicurezza del lavoratore, che consentono al guidatore di richiedere assistenza in caso di emergenza oltre a un monitoraggio a distanza.

 

Nella Diga di Ridracoli è stato avviato un progetto pilota che prevede l’utilizzo di droni per le ispezioni nello sbarramento e che consente, tra l’altro, di prevenire i rischi connessi all’accesso diretto e particolarmente impegnativo dei lavoratori in tali luoghi.

 

Nel corso del 2016 ha avuto inizio l’attività di “FIT TEST” per la verifica del corretto
utilizzo dei DPI, in particolare per la protezione delle vie respiratorie e uditive. Le nuove tecnologie di verifica, di origine statunitense, sono state applicate sul personale che, al momento, presentava alcuni segnali di potenziali criticità. Gli esiti dei test condotti hanno comunque fornito importanti contributi.

La salute in Romagna Acque

 

Nel periodo ottobre-novembre 2016, con la collaborazione del medico competente, la Società ha partecipato ad un progetto di prevenzione della salute dei lavoratori: “Prenditi a cuore”, mettendo a disposizione del personale la possibilità di sottoporsi a un screening preventivo delle problematiche cardio-vascolari. Al progetto hanno aderito 39 dipendenti.

 

Il Protocollo con il SAER per la sicurezza

A integrazione del protocollo siglato con la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, nel 2016 Romagna Acque ha ampliato la collaborazione con i servizi pubblici di soccorso attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con il Soccorso Alpino e Speleologico dell’Emilia-Romagna (SAER) avvenuta il 20 giugno.

Il SAER è un’articolazione territoriale regionale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del Club Alpino Italiano (CNSAS), riconosciuto dalla Protezione Civile come “soggetto di riferimento esclusivo per l’attuazione del soccorso sanitario nel territorio montano e in ambiente ipogeo”. La sua attività si svolge su un territorio vasto, che si estende per circa 100 chilometri da Castel del Rio fino a Pennabilli e interessa 28 Comuni.

LE RAGIONI DELL’INTESA

Il protocollo, di durata settennale (fino al 2023), parte da una serie di considerazioni legate al territorio su cui Romagna Acque opera. Forte è infatti, da parte della Società, la volontà di fornire, sia al proprio personale sia alle comunità del territorio, le maggiori garanzie possibili in termini di sicurezza, assicurandosi così la collaborazione di personale qualificato per la gestione di eventuali situazioni di emergenza.

Per le stesse ragioni, in anni precedenti un analogo protocollo d’intesa è stato firmato con la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco. In prospettiva, sono allo studio analoghi accordi con Protezione Civile e 118.


L'obiettivo è muoversi in una logica di "Area vasta" per quanto riguarda la sicurezza delle persone del territorio


In particolare, va considerato da un lato che il personale di Romagna Acque opera senza presidio fisso sulla maggior parte dei siti dislocati sul territorio; dall’altro, che nell’area della Diga di Ridracoli, oltre al personale di Romagna Acque che opera con permanenza fissa, è rilevante la presenza turistica (oltre 40.000 presenze annue, soprattutto concentrate nelle domeniche del periodo estivo).

Queste due considerazioni sono alla base del protocollo: Romagna Acque e il SAER hanno infatti il comune obiettivo di prevenire e mitigare i rischi di eventi connessi alle attività dell’uomo, in particolare nel caso in cui le attività si svolgano in ambienti impervi e ostili quali quelli di competenza di Romagna Acque. Viene cioè riconosciuta l’importanza primaria di poter portare soccorso e organizzare il salvataggio del personale di Romagna Acque operante in tali territori, oltre che di coloro che avessero a rischio la propria vita nei territori medesimi.

COSA SANCISCE IL PROTOCOLLO

In base all’accordo firmato, Romagna Acque:

  • concede a SAER uno spazio presso la Casa di Guardia di Ridracoli per il ricovero di materiali di utilizzo per il pronto intervento (dotazione completa di materiale tecnico per il soccorso in montagna); 
  • concede supporto logistico e accoglienza presso le proprie strutture per Corsi di formazione o aggiornamento inerenti alla materia di soccorso in montagna;
  • rende disponibili eventuali aree di proprietà utili all’elisoccorso, che saranno individuate attraverso sopralluoghi congiunti fra i referenti di Romagna Acque, SAER e personale del 118.
SAER, dal canto suo:
  • si impegna ad effettuare ricerche di persone disperse e a coordinare ed effettuare soccorsi a persone infortunate o in pericolo di vita;
  • offre la pronta disponibilità di una squadra tecnica per le attività di prevenzione e soccorso nelle giornate con maggior affluenza di pubblico presso l’area della Diga di Ridracoli;
  • offre assistenza al personale di Romagna Acque per interventi programmati, sopralluoghi e/o segnalazioni di zone pericolose (frane, zone rocciose, ispezioni in gallerie, ecc.), con l’eventuale utilizzo di tecniche alpinistiche;
  • offre la propria attività al fine di supportare il personale di Romagna Acque nella verifica annuale (primaverile) dello stato e della pericolosità dei sentieri costituenti la rete escursionistica all’interno del territorio di competenza di Romagna Acque, in particolare nel comprensorio della Diga di Ridracoli.