DIMENSIONE AMBIENTALE

LA PRODUZIONE DI ENERGIA
DA FONTI RINNOVABILI

I principi su cui basare le scelte strategiche in campo energetico di una comunità dovrebbero ricondursi sostanzialmente al perseguimento di obiettivi quali:

  • l’uso razionale dell’energia al fine di conseguire il maggiore risparmio energetico possibile;

  • l’impiego di fonti rinnovabili.

È in considerazione di ciò che Romagna Acque ha da tempo avviato un piano di investimenti volti a garantirle un aumento della quota di autoproduzione energetica da fonti rinnovabili e conseguentemente un miglioramento della sostenibilità ambientale della produzione idrica insieme a un piano di efficientamento finalizzato alla riduzione dei consumi energetici.

I consumi di energia elettrica rappresentano infatti un tema di grande importanza economica per il bilancio e per il futuro della Società e ammontano a circa il 50% dei costi complessivi di fornitura. Pertanto, la Società già dal 2014 ha redatto un Piano Energetico con precisi obiettivi di efficientamento e e di produzione di energia da fonti rinnovabili.

L’energia elettrica prodotta viene utilizzata principalmente per alimentare gli impianti della Società, riducendo quindi i prelievi dalla rete elettrica mentre l’energia non autoconsumata viene ceduta alla rete elettrica nazionale.


 Nel 2016 è stato raggiunto un coefficiente di dipendenza energetica pari a 0,714


Impianti di produzione idroelettrica e fotovoltaica

Le centrali idroelettriche

Per quanto riguarda la produzione idroelettrica, l’impianto principale della Società è rappresentato dalla centrale idroelettrica di Monte Casale. Entrata in funzione dal giugno del 2000, questa centrale sfrutta il salto altimetrico, pari a circa 100 m, tra l’impianto di potabilizzazione di Capaccio e le vasche di raccolta situate a Monte Casale di Bertinoro e ha una potenza di 1MWh.


 Nel 2016 la Società ha messo in funzione altre due centrali idroelettriche per un totale complessivo di 7


Le ultime centrali installate sono entrate in funzione fra novembre e dicembre e sono simili, pur in dimensioni ridotte a quella di Monte Casale e sfruttano quindi il salto di pressione per attivare una turbina.

I due impianti hanno una potenza nominale rispettivamente di circa 100 e 50 kW e sono ubicate in corrispondenza del serbatoio di Montalbano a San Giovanni in Marignano e a Faenza. Tutte e due le centrali hanno già ottenuto gli incentivi GSE.


 Nel 2016 le centrali idroelettriche hanno prodotto complessivamente una quantità di energia corrispondente a 8.215.046 kwh, circa il 15% in più rispetto al 2015


Infine, è doveroso segnalare l’esistenza di un’altra centrale idroelettrica, di proprietà di Enel Green Power S.p.A., la quale sfrutta il salto altimetrico tra l’invaso di Ridracoli e le vasche di raccolta a Isola.

Questa centrale è stata costruita sulla base di una convenzione stipulata con l’allora Consorzio Acque che prevede l’utilizzo da parte di Enel del primo salto altimetrico dell’acqua (250 m) per un periodo di 50 anni, ovvero fino al 2031. La centrale ha una potenza di 7 MWh e nel 2016 ha prodotto 30.292.764 kWh.

Gli impianti fotovoltaici

Oltre alle centrali idroelettriche, la Società produce energia anche attraverso 7 impianti fotovoltaici realizzati nel 2013.


 Tali impianti nel corso del 2016 hanno consentito una produzione pari a 697.331 kwh


Sono inoltre allo studio i progetti di tre nuovi impianti. Quello più rilevante dovrebbe essere installato presso il nuovo potabilizzatore della Standiana e avere una potenza di picco pari a circa 800 kWp con una produzione media stimata di circa 1.000.000 kWh. Un altro impianto dovrebbe essere installato a Forlimpopoli (circa 250 kWp) ed essere collegato alla realizzazione di un nuovo magazzino; l’ultimo andrebbe realizzato a Bellaria (circa 100 kWp), in contemporanea con la ristrutturazione del locale impianto di potabilizzazione.

Altre opportunità per la produzione di energia rinnovabile

In un’ottica di miglioramento continuo e di una sempre crescente attenzione alle tematiche energetiche e ambientali, la Società è costantemente impegnata nell’individuazione di nuove opportunità sostenibili. Opportunità legate non solo alla realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici e idroelettrici, ma anche alla valutazione della fattibilità tecnica ed economica di altre soluzioni per la produzione di energia da fonte rinnovabile, come la cogenerazione a biomasse. Gli studi sono in particolare concentrati sul sito di Capaccio, dove la contemporanea presenza del potabilizzatore e di una sede operativa comporta rilevanti consumi sia di energia elettrica sia di gas. Questa condizione rappresenta la situazione ideale per verificare la fattibilità tecnica ed economica della realizzazione di impianti di cogenerazione, che consentono di produrre contemporaneamente energia elettrica e calore o, in alternativa, di impianti di riscaldamento a biomasse e raffrescamento a pompa di calore.