DIMENSIONE SOCIALE

LA VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE UMANO

Vincoli normativi e atti di indirizzo degli Enti Soci
nelle politiche del personale

I Soci di Romagna Acque, nell’ambito dell’esercizio del “controllo analogo”, impartiscono alla Società chiari indirizzi in materia di assunzioni e di spesa per il personale per l’applicazione delle disposizioni normative vigenti previste per le società pubbliche che svolgono con affidamento diretto servizi di interesse economico generale (c.d. in house providing).

In materia di gestione del personale, la Società è sottoposta dall’anno 2009 a vincoli e limitazioni disposti dal legislatore con ripetuti interventi. Nel 2015 non sono intervenute modifiche rispetto al quadro normativo novellato dal D.Lgs. 90/2014, che era intervenuto sulla normativa previgente prevedendo la fattispecie relativa alle società pubbliche, quali Romagna Acque, che operano in settori la cui attività è regolamentata da autorità indipendenti quali l’AEEGSI.

Gli indirizzi impartiti sono relativi sia alle procedure di assunzione (analoghe a quelle degli enti locali) che al contenimento dei costi del personale. La deroga al rispetto del cd “tetto di spesa del costo del personale” è consentita qualora ricorrano eventi di natura straordinaria previsti nei piani pluriennali approvati dalle competenti Autorità (AEEGSI e ATERSIR); il principale esempio di evento di natura straordinaria è l’entrata in funzione di nuovi impianti.

Si osserva inoltre che, trattandosi di una società di diritto privato a capitale interamente pubblico, si applicano le disposizioni ordinarie e generali in materia di rapporti di lavoro di diritto privato e le discipline collettive contrattuali di tipo privatistico; i lavoratori dirigenti sono inquadrati nel CCNL Dirigenti Confservizi/Federmanager e tutti gli altri lavoratori sono inquadrati nel CCNL Gas-Acqua.

L’organico in forza e la sua composizione

149 lavoratori a tempo indeterminato
al 31/12/2015

Al 31/12/2015 risultano in forza 149 lavoratori tutti con contratto a tempo indeterminato di cui 11 in part-time. Le donne sono il 17,4% della forza lavoro con una sostanziale invarianza nel triennio 2013-2015. L’82% del personale in part-time è costituito da donne; tutte le richieste di part-time sono sempre state accolte dalla Società. Al 31/12/2015 sono presenti 10 dipendenti inseriti nelle categorie protette tutelate dalla L.68/99.

Il perimetro territoriale in cui opera la Società è la Romagna; il 50% dei lavoratori ha sede di lavoro a Forlì, il 10% a Rimini, il 16% a Ravenna e il 24% a Santa Sofia. L’età media della forza lavoro è di 48 anni, con una sostanziale invarianza nel triennio 2013-2015. Il livello medio di istruzione è salito nel 2015, i laureati sono il 18% del totale (15% nel 2013 e 17% nel 2014) mentre coloro che hanno la licenza media (il titolo più basso oggi presente) sono scesi all’8% del totale (11% nel 2013 e 10% nel 2014).

 

 

2013

2014

2015

dirigenti

3

3

3

quadri

5

5

7

impiegati

73

75

76

operai

62

62

63

tot. dipendenti in forza

143

145

149

 

Il turn over del 2015 è stato di 3 uscite e 7 ingressi, con un incremento netto di 4 unità dei dipendenti rispetto al 31/12/2014.

7 ingressi
e 3 uscite:
il turnover 2015

Tale incremento dell’organico era previsto dalla riorganizzazione avviata nella seconda parte del 2014 e finalizzata a dotare la struttura aziendale delle competenze professionali e numeriche necessarie a far fronte all’avvio dei nuovi importanti impianti inseriti nel Piano degli Interventie a dare adeguata risposta ai nuovi adempimenti normativi cui la Società soggiace.

Dal 2014 la Società ha adottato un “Regolamento di disciplina e valorizzazione del personale dipendente” che integra e completa il “Regolamento in materia di anticorruzione e di trasparenza: adempimenti per la trasparenza, la pubblicità, la comunicazione dei dati della Società in adempimento a disposizioni di legge e per la prevenzione della corruzione” e il Modello Organizzativo D.Lgs. 231/2001 per quanto concerne la valorizzazione delle risorse umane; il Regolamento disciplina sia l’innalzamento dei livelli di professionalità sia le procedure di avanzamento di carriera. Nel rispetto di tale Regolamento e in attuazione della prima fase della riorganizzazione sono stati effettuati avanzamenti di carriera che hanno coinvolto 14 lavoratori, sono stati riconosciuti a 8 lavoratori riconoscimenti retributivi fissi e continuativi a titolo di indennità di merito e 12 riconoscimenti retributivi a titolo di una tantum.

La remunerazione e gli incentivi

Lo stipendio medio per dirigenti, quadri, impiegati e operai è superiore al minimo contrattuale in tutte le categorie.

 

Retribuzioni del personale dipendente anno 2015(*)

Stipendio minimo
contrattuale (a)

Stipendio medio Romagna Acque (b)

Rapporto % (b/a)

dirigenti

5.718

6.182

108%

quadri

2.923

4.025

138%

impiegati

2.108

2.425

115%

operai

1.734

2.070

115%

* Sono indicati gli importi mensili riconosciuti per 13 mensilità per i dirigenti e per 14 mensilità per gli altri lavoratori. I valori non tengono conto delle retribuzioni variabili e accessorie.

 

Il rapporto percentuale fra stipendio medio riconosciuto in Romagna Acque e stipendio minimo contrattuale va letto tenendo conto che l’anzianità media di servizio dei lavoratori è di 16 anni (nello specifico l’età media di servizio per i lavoratori quadro è 21 anni, per dirigenti e impiegati è 18 anni e per gli operai 12 anni); le retribuzioni erogate tengono conto di ad personam a vario titolo spettanti ai lavoratori con più anzianità.

1.595 euro
premio di produttività lordo parametrale medio 2015

In applicazione delle normative contrattuali e a seguito di specifico contratto aziendale sottoscritto con le Organizzazioni Sindacali si applica a tutti i lavoratori del CCNL Gas-Acqua l’istituto del premio di risultato. L’ammontare annuo riconosciuto per il premio di risultato tiene conto dell’effettiva presenza in servizio ed è rapportato al raggiungimento di obiettivi annualmente definiti e aventi a riferimento indicatori di produttività, economicità e qualità.

Nel rispetto del CCNL applicabile, ai dirigenti viene riconosciuta una retribuzione variabile incentivante collegata al raggiungimento di specifici progetti e obiettivi.

Analoga forma di retribuzione variabile è riconosciuta ai quadri; si tratta di una forma ulteriore e integrativa rispetto al premio di risultato spettante contrattualmente.

L’80% dei lavoratori ha aderito ai Fondi Pensione contrattualmente previsti, ovvero fondi per prestazioni pensionistiche complementari al sistema obbligatorio pubblico. Il rendimento del Fondo Pegaso (ex CCNL Gas -Acqua) nel 2015 è stato del 2,3% per il comparto bilanciato, 3,35% per il comparto dinamico e 0,88% per il comparto garantito.