Il Bilancio di Sostenibilità

Linee guida e principi di riferimento

Giunta alla dodicesima edizione del Bilancio di Sostenibilità, Romagna Acque riconferma la volontà di comunicare con trasparenza, verso tutti i portatori di interesse, la scelta di operare in piena coerenza con le politiche di sviluppo sostenibile adottate a livello internazionale e permette agli Stakeholder di valutare la coerenza tra gli obiettivi prefissati e i risultati raggiunti attraverso un’analisi delle tre componenti della sostenibilità::

  • economica, per accrescere e consolidare la posizione di unico produttore di risorsa idrica nel territorio romagnolo;

  • sociale, per agire secondo le attese dei propri Stakeholder;

  • ambientale, per minimizzare gli impatti diretti e indiretti delle proprie attività sull’ambiente, contribuendo in maniera attiva alla sua tutela.

Il Bilancio di
Sostenibilità è
una scelta di trasparenze volta a comunicare
risultati e obiettivi
delle politiche
di sviluppo sostenibile

Anche per il corrente anno il Consiglio di Amministrazione di Romagna Acque ha quindi riconfermato l’interesse di adottare tale strumento, dando mandato al Servizio Supporto Attività Istituzionali e “Progetto 231” di coordinarne la redazione avvalendosi nuovamente della collaborazione di ricercatori e laureati dell’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, attivi da anni nel campo della rendicontazione
di sostenibilità.

Il Bilancio di Sostenibilità, al pari del Bilancio di Esercizio, viene poi approvato dal Consiglio di Amministrazione, quale organo mandatario, ed è inoltre sottoposto alla revisione limitata da parte della società Certiquality S.r.l..

Questo documento viene predisposto secondo le “Linee guida per il reporting di sostenibilità” elaborate dal Global Reporting Initiative (GRI) nel 2013 (G4), tenendo conto dei principi in esse indicati. Tali principi, fondamentali per il raggiungimento della trasparenza del report, si suddividono in due categorie riguardanti rispettivamente la definizione del contenuto e la definizione della qualità del report.

  • La prima categoria di principi, per la definizione del contenuto del report, fornisce una guida alle decisioni nell’identificazione di quali contenuti il report dovrebbe affrontare, tenendo conto delle attività dell’organizzazione, degli impatti di queste attività, delle aspettative e degli interessi dei suoi Stakeholder.
  • La seconda categoria di principi, invece, per la definizione della qualità del report guida le scelte in modo tale da assicurare la qualità delle informazioni contenute nel report, importanti per permettere agli Stakeholder di avere una conoscenza adeguata della performance così da consentire di prendere decisioni consapevoli ed effettuare azioni appropriate.

PRINCIPI PER LA DEFINIZIONE DEL CONTENUTO DEL REPORT

  • Principio di inclusività degli Stakeholder: l’organizzazione deve identificare i propri Stakeholder e spiegare in che modo risponde ad aspettative e interessi di questi. Per soddisfare questo principio il bilancio ha recepito i suggerimenti e gli spunti di miglioramento proposti dai portatori di interesse coinvolti nel corso dell’anno, accrescendo in questo modo la rispondenza delle informazioni rendicontate alle loro esigenze e necessità.
  • Principio del contesto della sostenibilità: la relazione deve presentare la performance dell’organizzazione nel più ampio contesto della sostenibilità, ovvero nel rispetto di limiti ed esigenze posti riguardo alle risorse ambientali o sociali. Per soddisfare questo principio vengono rendicontate tutte le modalità con cui Romagna Acque contribuisce, o intende contribuire in futuro, al miglioramento o peggioramento delle condizioni economiche, ambientali e sociali, gli sviluppi e le tendenze a livello locale, regionale e globale.
  • Principio della rilevanza o della materialità: la relazione deve trattare aspetti che riflettono significativi impatti economici, ambientali e sociali dell’organizzazione o che siano in grado di influenzare le valutazioni e le decisioni degli Stakeholder in maniera sostanziale. Per soddisfare questo principio la rilevanza delle informazioni inserite nel bilancio è stata definita considerando gli impatti e le responsabilità in ambito economico, sociale e ambientale, i valori chiave della Società, il contesto normativo e le specificità dei settori in cui opera, nonché le esigenze e le aspettative degli Stakeholder.
  • Principio di completezza: la relazione dovrebbe includere la copertura degli aspetti materiali e dei loro confini, sufficienti a riflettere impatti economici, ambientali e sociali significativi e a consentire alle parti interessate di valutare la performance dell’organizzazione nel periodo di riferimento. Per soddisfare questo principio il bilancio rendiconta le principali azioni e le attività svolte dalla Società, riportando le informazioni relative agli avvenimenti più significativi registrati nel corso del 2015 e presentando, laddove possibile, i dati quantitativi del triennio 2013-2015.

PRINCIPI PER LA DEFINIZIONE DELLA QUALITÀ DEL REPORT

Le linee guida
per la stesura
del report
stabiliscono
principi precisi
da rispettare
per contenuti
e qualità delle
informazioni
  • Principio dell’equilibrio: la relazione dovrebbe tener conto di aspetti positivi e negativi della performance dell’organizzazione per consentire una valutazione motivata delle prestazioni complessive. Per soddisfare questo principio si è cercato di fornire un’immagine imparziale delle performance della Società, rendicontando sia gli aspetti positivi sia quelli negativi, al fine di permettere una valutazione ragionata delle performance nel loro complesso.

  • Principio della comparabilità: l’organizzazione deve selezionare, raccogliere e riferire informazioni in modo coerente e queste devono essere presentate in modo tale da permettere alle parti interessate di analizzare i cambiamenti nelle prestazioni dell’organizzazione nel corso del tempo, così da poter svolgere un’analisi di tipo comparativo con altre organizzazioni. Per soddisfare questo principio i dati sulle performance vengono presentati in modo da consentire ai lettori di confrontarli con quelli degli anni passati e valutarli rispetto agli obiettivi prefissati. Gli eventuali casi di rettifiche sono espressamente segnalati e motivati nel testo.

  • Principio dell’accuratezza: le informazioni riportate devono essere sufficientemente accurate e dettagliate per permettere agli Stakeholder di valutare la performance dell’organizzazione. Per soddisfare questo principio è stata privilegiata l’inclusione di informazioni quali-quantitative direttamente misurabili, evitando il più possibile il ricorso a stime, le quali, ove necessarie, sono comunque fondate sulle migliori metodologie disponibili. Inoltre, per i dati inseriti vengono indicate le fonti e le metodologie di calcolo utilizzate.

  • Principio della tempestività: l’organizzazione dovrebbe produrre un’informativa a cadenze regolari in modo tale da fornire dati utili alle parti interessate consentendo loro di prendere decisioni informate e in tempi utili. Per soddisfare questo principio in conformità a prassi consolidate, Romagna Acque pubblica il Bilancio di Sostenibilità con cadenza annuale, fornendo quindi un’informativa sempre aggiornata sulle proprie performance.

  • Principio della chiarezza: l’organizzazione dovrebbe rendere disponibili le informazioni in modo che siano comprensibili e accessibili a tutti gli Stakeholder che utilizzano il report. Per soddisfare questo principio la struttura del documento è stata pensata per rendere agevole la lettura e la ricerca delle informazioni all’interno del bilancio. Il linguaggio utilizzato mira a rendere comprensibili al lettore i contenuti del documento, aggregando i dati quantitativi al livello più significativo rispetto alle aspettative degli Stakeholder. Inoltre, al termine del Bilancio di Sostenibilità, è riportato un glossario, che illustra la spiegazione dei termini non di uso comune inseriti all’interno del documento.

  • Principio dell’affidabilità: l’organizzazione dovrebbe raccogliere, registrare, elaborare, analizzare e divulgare le informazioni e i processi utilizzati nella preparazione del report in modo tale che possano essere oggetto di esame per poterne stabilire la qualità e la rilevanza. Per soddisfare questo principio Romagna Acque richiede a tutti i propri referenti che il processo di produzione di dati e informazioni per il Bilancio di Sostenibilità sia tracciabile e dimostrabile.

Il sistema “GRI ‘in accordance’ criteria” prevede due diversi livelli di applicazione (in ordine crescente di completezza: core, comprehensive) come riportato nella tabella seguente. I criteri di reporting riflettono il livello di applicazione o copertura del GRI Reporting Framework.

INFORMATIVA STANDARD RICHIESTA

INFORMATIVA STANDARD

‘IN ACCORDANCE’ - CORE (INFORMAZIONI DI BASE)

‘IN ACCORDANCE’ - COMPREHENSIVE
(INFORMATIVA COMPLETA)

STRATEGIA E ANALISI

G4-1

G4-1 e G4-2

PROFILO DELL'ORGANIZZAZIONE

Da G4-3 a G4-16

Da G4-3 a G4-16

OBIETTIVO E PERIMETRO
DEL BILANCIO

Da G4-17 a G4-23

Da G4-17 a G4-23

COINVOLGIMENTO
DEGLI STAKEHOLDER

Da G4-24 a G4-27

Da G4-24 a G4-27

INFORMAZIONI DI BASE SUL REPORT

Da G4-28 a G4-33

Da G4-28 a G4-33

GOVERNANCE

G4-34

G4-34, Da G4-35 a G4-55*

ETICA E INTEGRITà

G4-56

G4-56, Da G4-57 a G4-58*

INFORMAZIONI STANDARD
DI SETTORE

Richiesto solo se disponibile per il settore di appartenenza dell'organizzazione*

Richiesto solo se disponibile per il settore di appartenenza dell'organizzazione*

INFORMATIVA SPECIFICA RICHIESTA

INFORMATIVA STANDARD

‘IN ACCORDANCE’ - CORE (INFORMAZIONI DI BASE)

‘IN ACCORDANCE’ - COMPREHENSIVE
(INFORMATIVA COMPLETA)

INFORMATIVA GENERICA
SULLE MODALITà DI GESTIONE

Solo per gli aspetti materiali*

Solo per gli aspetti materiali*

INDICATORI

Almeno un indicatore correlato ad ogni aspetto materiale identificato*

Tutti gli indicatori correlati ad ogni aspetto materiale identificato*

INFORMAZIONI SPECIFICHE
DI SETTORE

Richiesto solo se disponibile per il settore di appartenenza dell'organizzazione e se vi sono aspetti di materiale importanza*

Richiesto solo se disponibile per il settore di appartenenza dell'organizzazione e se vi sono aspetti di materiale importanza*

 

*In casi eccezionali in cui non sia possibile fornire alcune delle informazioni richieste, il report deve chiaramente identificare le informazioni omesse e spiegare le ragioni di tale omissione.

 

Il livello conseguito nell’applicazione delle linee guida del GRI è comprehensive, soddisfacendo il livello massimo di informativa richiesto dalle stesse.

Strumenti e metodi del Bilancio di Sostenibilità

Oltre alla rendicontazione degli indicatori forniti dalle linee guida G4, agli standard internazionali e all’applicazione dei suddetti principi, per pervenire all’identificazione dei temi rilevanti e alla rilevazione delle attese informative, si è proceduto analizzando le principali tematiche di sostenibilità ritenute significative per il settore
e individuando priorità e principi su cui si fondano impegni e obiettivi della Società. Tale procedimento, tenuto conto anche di una costante attività di confronto con i soggetti istituzionali, gli enti regolatori quali AEEGSI e ATERSIR, i rappresentanti della compagine sociale, il cliente e gli altri Stakeholder, ha consentito di individuare i temi di responsabilità sociale rilevanti per Romagna Acque, in base ai quali si sviluppano le azioni e gli impegni della Società rendicontati nel Bilancio di Sostenibilità 2015 ed è stato avviato un percorso di analisi e di sviluppo di specifici piani di azione futuri.
Per fornire un’informazione tempestiva ai propri Stakeholder nel 2016, Romagna Acque ha proceduto ad approvare il Bilancio di Sostenibilità 2015 nel mese di giugno 2016, unitamente al Bilancio d’Esercizio 2015, e ha pubblicato e presentato pubblicamente il documento, rendendolo disponibile in forma cartacea e sul
sito web aziendale nel mese di luglio 2016.
Tutti i dati e le informazioni contenuti nel presente documento sono aggiornati al 31.12.2015, sono ascritti a Romagna Acque, sono di natura qualitativa e quantitativa e offrono una misura, in alcuni casi diretta, in altri stimata.
Il documento è organizzato secondo le seguenti sezioni.

 

Identità Aziendale e Governo della Sostenibilità, in cui sono presentati l’assetto istituzionale, le caratteristiche di Romagna Acque, gli elementi conoscitivi che rendono possibile l’identificazione oggettiva della Società, i principali elementi che ne definiscono la storia e l’evoluzione, la dimensione e l’assetto organizzativo. In tale capitolo sono inoltre descritte la politica e la strategia aziendale che, attraverso il legame tra mission e valori di riferimento, definiscono gli obiettivi politici che la Società si è data, coerentemente con le scelte proiettate verso uno sviluppo sostenibile.

 

Etica e Integrità, capitolo in cui sono resi espliciti i principi etici, i codici deontologici e le norme di anticorruzione, i modelli di organizzazione e gestione che guidano la Società nelle sue scelte. Tali modelli definiscono linee politiche e comportamenti operativi di coloro che contribuiscono alla gestione e sono preposti allo svolgimento di opportuni sistemi di controllo al fine di garantire la massima trasparenza dell’operato, assicurando anche la massima deterrenza possibile alla commissione dei reati previsti dalla normativa di riferimento.

 

Dimensione Economica, che rappresenta il collegamento con il Bilancio di Esercizio ed espone i prospetti di formazione e ripartizione del valore aAggiunto, dato che consente di misurare il valore economico prodotto dalla Società e di monitorare la ripartizione del medesimo tra i propri Stakeholder.

 

Dimensione Ambientale, in cui sono analizzati i tre macro-processi che caratterizzano le attività della Società: captazione della risorsa idrica, trattamento di potabilizzazione e distribuzione, rendicontati distintamente per le tre province di riferimento. Si analizzano inoltre tutti gli aspetti della attività svolta che si ritiene abbiano una rilevanza ambientale, in un’ottica di progressivo contenimento di consumi, emissioni, rifiuti e sversamenti, così da poter garantire il massimo rispetto della biodiversità oltre che la fornitura di acqua di qualità.

 

Dimensione Sociale, che rendiconta tutte le attività di coinvolgimento degli Stakeholder in termini di impegni assunti, programmi realizzati ed effetti prodotti sia sulla società sia sugli Stakeholder stessi.

 

 

In appendice infine è presente, oltre alla tavola degli indicatori analizzati e al glossario, anche una macrotabella contenente tutti i dati quantitativi utili per una lettura approfondita. Il documento si chiude con la lettera di attestazione da parte dell’ente revisore.

Nella stesura del Bilancio di Sostenibilità 2015 si sono riscontrate le seguenti limitazioni:

  • per la determinazione delle emissioni indirette di CO2, riconducibili ai processi di produzione dell’energia elettrica acquistata dalla Società, per il 2013 è stato utilizzato il coefficiente di emissione specifico di CO2 tratto dal Rapporto di Sostenibilità Edison S.p.A. 2013, per il 2014 si è dovuto utilizzare il coefficiente specifico messo a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna, aggiornato a marzo 2014 in seguito ad un adeguamento delle tavole di conversione. Quest’ultimo poi nel corso del 2015 è variato come da delibera regionale recante il titolo “Indicazioni metodologiche per l’applicazione dei fattori di conversione al metodo di calcolo di cui al DGR 967/2015 e alla DGR 1275/2015”. Pertanto i valori del triennio non sono comparabili;

  • per la determinazione delle emissioni dirette di CO2, fino al 2013 i fattori di conversione impiegati sono stati estrapolati dal “Manuale dei fattori di emissione nazionali”, a cura del Centro Tematico Nazionale Atmosfera Clima ed Emissioni in Aria. Mentre dal 2014 si è utilizzato l’Inventario delle Emissioni Serra per il Patto dei Sindaci (Ipsi). Pertanto i valori degli ultimi anni non sono confrontabili con quelli del 2013

Pertanto i valori degli ultimi anni non sono confrontabili con quelli del 2013