Identità e governo della sostenibilità

Fonti di approvvigionamento nel territorio

Il fabbisogno idrico complessivo del territorio romagnolo ad uso civile viene soddisfatto con la risorsa proveniente dalle fonti presenti nelle tre province.

 

La principale fonte di approvvigionamento è rappresentata dall’invaso artificiale di Ridracoli, che soddisfa circa il 50% del fabbisogno totale, e viene derivata dagli alti corsi dei fiumi Bidente (bacino imbrifero diretto e bacini laterali dei torrenti Rio Bacine, Bidente di Campigna, Bidente di Celle), Rabbi (fiume minore) e da bacini idrografici ricadenti all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna. Oltre a Ridracoli, nel territorio della provincia di Forlì-Cesena sono presenti altre fonti, prevalentemente di falda (cioè acque che circolano nel sottosuolo), le quali contribuiscono a coprire un ulteriore 10% circa di fabbisogno idrico, attraverso pozzi dislocati sia nel cesenate che nel forlivese.

 

Il territorio riminese concorre alla produzione idrica del restante 27% del totale, facendo ricorso principalmente ad acqua di falda, estratta dai pozzi dislocati in varie zone del territorio provinciale. Le due principali fonti di alimentazione delle falde sono rappresentate dalla conoide del Marecchia e da quella del Conca, nella quale è inoltre presente l’omonima diga.

 

Il territorio ravennate concorre alla produzione di un volume idrico mediamente pari al 13% del fabbisogno totale, prevalentemente attraverso acque di superficie derivanti dal fiume Lamone, dal fiume Reno e dal Canale Emiliano Romagnolo (CER). Tali acque vengono poi trattate nell’impianto di potabilizzazione Bassette di Ravenna. Con l’entrata a regime dell’impianto di potabilizzazione Standiana di Ravenna (avvenuta nell’ultimo trimestre del 2015) si potrà produrre il 25% del volume idrico richiesto dal sistema, che andrà a ridurre del 50% il volume prelevato dalle falde utilizzate. Si tratta di una grande opera che rafforza la dotazione infrastrutturale fornendo al tempo stesso garanzie di continuità del servizio e di approvvigionamento non solo al territorio ravennate.
Nel Comune di Lugo si evidenzia la presenza di un impianto di trattamento di acque provenienti da pozzi situati in zone limitrofe, in funzione solo in determinati periodi dell’anno e in caso di siccità.

 


Coerentemente con la propria strategia e con i piani sviluppati
dalla Regione Emilia-Romagna (PTA),
la Società è impegnata a
privilegiare l’utilizzo delle acque superficiali e a contenere i prelievi
di falda
, con l’obiettivo di utilizzare almeno il 70% di acqua di origine
superficiale sul totale
dell’acqua immessa in rete.


 

Alla produzione
idrica
affianchiamo
la produzione
di energia
elettrica da fonti rinnovabili e il
finanziamento di opere per il SII

In modo sinergico alla gestione della fornitura idrica all’ingrosso, Romagna Acque è impegnata nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili: nella rete di distribuzione sono presenti, infatti, due salti di pressione maggiori, sfruttati dalle centrali idroelettriche di Isola e Monte Casale, altri salti minori utilizzabili, e in parte già utilizzati, per la costruzione di mini o micro centrali idroelettriche. La Società è inoltre impegnata a valorizzare il proprio patrimonio impiantistico e immobiliare arricchendolo di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.
 

Un altro importante campo di intervento di Romagna Acque è quello relativo al finanziamento di opere per il SII, da esso realizzate e gestite nel rispetto degli atti convenzionali vigenti, per cui la Società, in qualità di soggetto finanziatore e proprietario delle opere, si vede riconosciuto un canone a copertura dei costi del capitale investito.

Gli obiettivi strategici della Società sono sia il mantenimento della struttura impiantistica esistente sia il suo rafforzamento - in termini di nuovi impianti di prelievo, trattamento e di reti di interconnessione e adduzione primaria - per garantire l’approvvigionamento idropotabile della Romagna in qualsiasi situazione idrologica contribuendo a una gestione ottimale dell’intero Servizio Idrico Integrato a beneficio dell’utente finale.