LETTERA AGLI STAKEHOLDERS

Il Presidente
Tonino Bernabè

Il 2014 si è caratterizzato come un anno ancora difficile per il nostro Paese, sotto il profilo economico e sociale. Queste difficoltà sono certamente frutto di complessità crescenti, conseguenti agli importanti cambiamenti in corso negli equilibri complessivi: difficoltà a mantenere gli stili di vita, difficoltà economiche diffuse, grande competizione nel mercato globale sono alcune delle motivazioni. In tali circostanze, oltre ad un’attenta osservazione degli accadimenti, appare necessario predisporre “adeguate strategie” in grado di fornire risposte a tale complessità. Ricordando il significato di strategia, che rappresenta la capacità di raggiungere obiettivi importanti predisponendo, nel lungo termine e con lungimiranza, i mezzi atti a tale scopo, la principale riflessione è stata quella di dotarsi di uno strumento capace di integrare le varie dimensioni operative - le variabili che caratterizzano la complessità osservata - offrendo una rappresentazione unitaria, in grado di favorire la costruzione di proposte volte a garantire una maggiore efficacia applicativa. Quelli descritti sono ambienti operativi sempre più caratterizzati dalla necessità di creare valore considerando anche assets intangibili. Non è più possibile pensare che le performance o la misura nel raggiungimento di un obiettivo possano essere misurate solo attraverso parametri economico-finanziari se si vuole mirare ad una più ampia politica di sostenibilità.

L’Amministratore Delegato
Andrea Gambi

Il Bilancio di Sostenibilità è lo strumento adatto per rispondere a questa nuova necessità. Per questo, nel tempo, il nostro bilancio ha assunto questa veste, in grado da un lato di integrare argomenti e complessità e dall’altro di consentirci apprezzamenti e proposte unitarie secondo una visione via via sempre più stimolante ed olistica. Anche il settore idrico, con la regolamentazione nazionale introdotta con il trasferimento all’AEEGSI di questo compito, in collaborazione con le riformate autorità d’ambito come ATERSIR, ha intrapreso un percorso di continuo consolidamento, che ha favorito lo sviluppo di importanti investimenti, la certezza della regolazione e, con essa, la possibilità di pianificare anche medio e lungo termine e sta selezionando convenientemente il novero dei gestori. Questo è altro aspetto che riteniamo indispensabile per favorire l’efficacia della gestione dei servizi e la loro qualità a tutto vantaggio degli utenti, favorendo importanti ricadute economiche sui territori di riferimento condizionati da un’economia caratterizzata dalla generale assenza di queste. Sotto questo profilo va ricordato che anche quest’anno la buona gestione economica ha consentito un risparmio di tariffa di oltre 7 milioni di euro.

Il bilancio di quest’anno - mantenendo fede ai criteri di importanza precedentemente descritti - è stato inoltre adeguato alle recenti linee guida - le GRI G4, che fanno della chiarezza espositiva e dell’accessibilità informativa gli aspetti caratteristici - proprio per sottolineare l’importanza del documento per tutta la struttura aziendale - che ha partecipato attivamente alla costruzione del documento valutandola come un’opportunità di crescita e miglioramento - e per comunicare valori e contenuti della nostra azione a tutti gli interessati.

Va sottolineato come agli obiettivi più tradizionali quali:

  • trasparenza, efficienza ed economicità della gestione - quindi presenza continua sui territori, trasparenza ed informazione ai Soci e alla collettività, ottimizzazione e sobrietà delle scelte, processi riorganizzativi della struttura con gestione del cambiamento continuo, riduzione della dipendenza energetica;

  • quantità dell’acqua fornita e sicurezza dell’approvvigionamento - quindi continuità di investimenti;

  • qualità dell’acqua fornita - quindi investimenti in tecnologie e valutazione dei rischi, accompagnati da sempre più efficienti strumenti operativi e di controllo;

  • sicurezza del lavoro e della gestione ambientale - quindi miglioramento continuo nella valutazione dei rischi, adeguata formazione ed informazione accompagnata da una migliorata struttura organizzativa;

si sono affiancati altri temi non meno importanti ed in grado di condizionare gli scenari futuri in modo importante:

  • i cambiamenti climatici in atto, che pongono interrogativi circa la quantità della risorsa disponibile nel tempo, gli effetti sulla sicurezza idrogeologica e la riduzione dei rischi legati ad eventi naturali dovuti alle variazioni di temperatura, a piogge intense;

  • i cambiamenti economici e sociali, che pongono interrogativi circa la qualità delle risorse disponibili, alle regole, alle metodiche di pianificazione territoriale e alle politiche indirizzate ad una migliore sostenibilità ambientale.

Il bilancio di quest’anno si pone quindi la finalità di analizzare e fornire risposte a questo nuovo e più ampio set di obiettivi.

 

TRASPARENZA ED ECONOMICITÀ DELLA GESTIONE

Nel corso del 2014 si è ulteriormente intensificato lo sforzo comunicativo, attraverso i vari canali di comunicazione, con l’obiettivo di dare sempre la massima trasparenza all’operato aziendale. Ciò presuppone adeguate comunicazioni verso il cittadino (principalmente attraverso il sito web aziendale e tramite i media locali) e verso gli Stakeholder territoriali (attraverso incontri mirati, iniziative anche pubbliche, strumenti come il Bilancio di Sostenibilità o il servizio di newsletter). Per mettere a regime tutti questi strumenti e coordinare al meglio le attività comunicative, fra gli obiettivi del 2015 è prevista la realizzazione di un Piano di Comunicazione, che possa individuare specifici traguardi e adeguate energie per raggiungerli. Nel 2014 è proseguito il processo di adeguamento dei modelli organizzativi legato ai decreti attuativi della Legge Anticorruzione: il D.Lgs. n. 33/2013 relativo al “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e il D.Lgs. n. 39/2013 relativo alla inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso la Pubblica Amministrazione e gli enti privati a controllo pubblico, dei quali si dà conto all’interno del documento. La Legge di Stabilità 2014, in particolare, ha focalizzato il tema della responsabilità degli enti locali sui risultati delle partecipate nell’ambito dei provvedimenti indirizzati al contenimento ed efficentamento della spesa pubblica. Nella realizzazione degli obiettivi strategici, si è data rilevanza alla valorizzazione del capitale umano, verso il quale la Società riserva sempre particolare attenzione sia attraverso precise politiche incentivanti, sia attraverso programmi di formazione e di coinvolgimento del personale. Fra le attività svolte nel 2014, si citano: l’indagine di clima interno e un’importante riorganizzazione aziendale che si completerà nel corso di quest’anno, attività che si inseriscono in politiche di gestione del personale finalizzate al miglioramento continuo. Nel corso degli ultimi anni, la Società sta prestando particolare attenzione al tema energetico in quanto ritiene opportuno, anche in un’ottica di sostenibilità, cercare di risparmiare energia laddove possibile, gestirla in modo efficiente e soprattutto utilizzare quanto più possibile fonti rinnovabili con l’obiettivo di autoprodurre il 40% dell’energia necessaria. In questa direzione, sono già state compiute diverse azioni tra le quali l’ultima, di particolare importanza, è stata l’avvio del processo di conseguimento di un Sistema di Gestione dell’Energia, costituito da un Energy Team preposto all’implementazione di azioni mirate e alla verifica dell’efficacia delle stesse, con l’obiettivo ultimo di sottoporre il Sistema medesimo a certificazione secondo la norma UNI CEI EN ISO 50001 - come meglio approfondito nella “Dimensione Ambientale” - ed ottenere risparmi da efficentamento prossimi al 10%.

 

QUANTITÀ DELL’ACQUA FORNITA E SICUREZZA DELL’APPROVVIGIONAMENTO

Il 2014 è stato un anno importante per gli investimenti: si sono concluse opere importanti come il potabilizzatore della “Standiana” e il depuratore di S. Giustina a Rimini con il collegamento al Depuratore di Bellaria, opere realizzate da Hera e finanziate dalla nostra Società. Sono opere che segnano da un lato la progressiva messa in sicurezza dell’approvvigionamento del sistema romagnolo e un decisivo, ulteriore salto di qualità dell’acqua fornita alla zona del ravennate e, dall’altro, un importante aiuto nel completamento dell’importante Piano della Balneazione riminese, rilevante per i propri effetti sull’attività turistica dell’intera Romagna.

 

QUALITÀ DELL’ACQUA FORNITA

Oltre agli effetti prodotti dalla disponibilità di nuovi impianti e infrastrutture caratterizzati da nuove tecnologie, nel corso del 2014 la Società ha reso disponibili le informazioni relative alla qualità della risorsa idrica erogata mediante un’apposita sezione del proprio sito internet - sempre in considerazione degli obiettivi di trasparenza. In questa sezione è possibile visualizzare tutti i punti di consegna dell’acqua al gestore del servizio idrico presenti sul territorio romagnolo, per ognuno verificare l’ultima analisi eseguita dal laboratorio di Romagna Acque e accedere allo storico di tutte le analisi eseguite sul medesimo punto di campionamento, a partire dal 2012. Da ottobre 2014, a seguito della riorganizzazione aziendale, il ruolo del laboratorio in seno all’azienda è stato completamente rivisto: pur mantenendo l’importante funzione di controllo analitico a supporto degli impianti di trattamento e a conferma della qualità dell’acqua distribuita, ha al contempo assunto la strategica funzione di curare gli aspetti legati alla ricerca scientifica. Nello specifico, Romagna Acque ha sottoscritto alla fine del 2014 una convenzione biennale con la Facoltà di Scienze Ambientali - Campus di Ravenna - con l’intento di approfondire alcune importanti tematiche allo scopo di assicurare e preservare la massima qualità dell’acqua distribuita. È stata inoltre sottoscritta una seconda convenzione di durata triennale con la Fondazione Centro Ricerche Marine di Cesenatico per l’attività di identificazione, conteggio e quantificazione di cianobatteri e loro tossine nelle fonti di approvvigionamento all’impianto di potabilizzazione NIP di Ravenna (fiume Lamone, fiume Reno e Canale Emiliano Romagnolo). Questi ultimi controlli, in particolare, costituiscono un efficace monitoraggio preventivo, frutto dell’applicazione sistematica del nuovo approccio risk assessment/risk management recentemente applicato all’impianto NIP1 e in programma, con il 2015, per tutti i restanti impianti.

 

SICUREZZA DEL LAVORO E DELLA GESTIONE AMBIENTALE

È proseguita nel 2014 l’attività di rafforzamento delle politiche e delle azioni intese a promuovere la sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso continue iniziative di formazione e informazione e un’intensa attività di verifiche e ispezioni interne che hanno ridotto sia l’indice di frequenza degli infortuni sia il numero complessivo degli infortuni. Nel corso del 2015 verrà completato, con la riorganizzazione, un migliore sistema di controllo e di prevenzione sia attraverso un capillare sistema di deleghe sia attraverso un approfondimento dell’analisi dei rischi che possa fornire migliori e più efficaci sistemi di prevenzione. Nel 2015, con l’intento di migliorare le capacità d’intervento sulla gestione ambientale - aspetto che riteniamo decisivo negli anni a venire - avvieremo inoltre una ricerca, con l’Università di Urbino, indirizzata alla valutazione del rischio ambientale a cui è esposto il conoide del fiume Marecchia per effetto di pratiche operative che generano fonti inquinanti puntuali e diffuse. L’analisi riguarderà le interazioni delle funzioni ecosistemiche e le relative valutazioni del costo ambientale e dei pagamenti ecosistemici sostenibili con lo scopo di definire un modello eventualmente estensibile ad altre aree sulla scorta di esperienze attive all’estero.

 

I CAMBIAMENTI CLIMATICI IN ATTO

La gestione della risorsa idropotabile, in anni caratterizzati da sempre più evidenti cambiamenti climatici su scala globale e, particolarmente in Italia, da frequenti dissesti idrogeologici, comporta anche un’attenzione costante al controllo del territorio e dell’ambiente e della relazione di questi con l’approvvigionamento idrico. È fondamentale infatti legare la politica per la disponibilità di acqua al mantenimento delle condizioni ambientali dei territori, in particolar modo laddove si fa uso di acque superficiali prelevate in quota. Occorre quindi comprendere come questi cambiamenti potranno eventualmente modificare la disponibilità idrica nel medio-lungo termine al fine di definire le azioni e le infrastrutture necessarie per minimizzare i rischi. Vista l’entità del tempo necessario per passare dalla progettazione all’entrata in funzione, è necessario avere orientamenti a breve. La strada intrapresa è quella dello studio dei cambiamenti e della ricerca - in collaborazione con il DICAM e l’Agenzia Regionale - affinché nel corso dei prossimi tre anni emergano orientamenti operativi.

 

I CAMBIAMENTI ECONOMICI E SOCIALI

L’ampia compagine sociale della Società costituisce un’importante categoria di interlocutori verso i quali esiste la massima attenzione e trasparenza anche in considerazione che da tempo la Società ha esercitato un ruolo di promozione e sviluppo economico-sociale. In questo senso, con lo scopo di migliorare il rendimento della nostra azione e per rispondere alla richiesta di un maggiore coinvolgimento avanzata da alcuni Soci, anche in occasione di attività di dialogo intraprese negli anni passati, la Società, oltre a mantenere attivi gli aggiornamenti attraverso la corposa attività istituzionale e attraverso il proprio sito internet, nel 2014 ha attivato un ulteriore strumento di comunicazione diretta maggiormente dinamico rappresentato da una newsletter, con aggiornamento settimanale. Il Consiglio di Amministrazione ha adottato un approccio di coinvolgimento “diretto” dei Soci, attraverso l’organizzazione di momenti di incontro finalizzati alla condivisione delle attività gestionali e alla presentazione dei programmi di attività, delle performances aziendali e dei progetti di sviluppo. Per migliorare ulteriormente il coinvolgimento, nel 2015, come accennato in apertura, si intende proseguire con un maggiore numero di incontri rivolti principalmente ai soci minori - anche attraverso le unioni di comuni - per garantire una più capillare informazione e una maggiore consapevolezza della complessità del servizio. Con tali presupposti, il Bilancio approvato e presentato nelle pagine che seguono contiene non solo alcuni nuovi obiettivi ma soprattutto una nuova sensibilità e una nuova visione del futuro, che sarà caratterizzato da una continua ricerca di soluzioni in grado di tradursi in benefici concreti per la società e gli Stakeholder. L’esposizione e la rendicontazione delle cose fatte e di quelle in programma sono la testimonianza non solo della dinamicità dell’attività svolta, ma anche dell’impegno, della professionalità e della concretezza con cui si cerca di interpretare ed adeguare la propria mission avendo cura di ottenere benefici immediati senza compromettere il loro mantenimento e la loro sostenibilità futura. Obiettivo possibile se si mantengono alte l’attenzione e la sensibilità ai mutamenti e da questi si parte per delineare strategie future, frutto della sintesi più efficace delle varie tematiche. Tale documento, dunque, integrerà sempre più la rendicontazione con l’indicazione di obiettivi futuri coerenti con quelli strategici definiti dall’azienda, per far sì che il confronto con gli altri gestori e con gli Stakeholder avvenga sempre più in via preventiva, migliorando l’esperienza e le ricadute, qualificando le scelte, progettando prospettive future anche innovative che facciano dello sviluppo sostenibile l’obiettivo chiave, garantendo, con alto senso di responsabilità, un futuro alle nuove generazioni, per consentire loro di dimostrare che è sempre aperta la strada del miglioramento.

Il Presidente
Tonino Bernabè

L’Amministratore Delegato
Andrea Gambi