Il Bilancio di Sostenibilità

Linee guida e principi di riferimento

Giunta all’undicesima edizione del Bilancio di Sostenibilità, Romagna Acque riconferma la volontà di comunicare con trasparenza, verso tutti i portatori di interesse, la scelta di operare in piena coerenza con le politiche di sviluppo sostenibile adottate a livello internazionale; inoltre, permette agli Stakeholder di valutare la coerenza tra gli obiettivi prefissati e i risultati raggiunti, attraverso un’analisi delle tre componenti della sostenibilità:

  • economica, per accrescere e consolidare la posizione di unico produttore di risorsa idrica nel territorio romagnolo;

  • sociale, per agire secondo le attese dei propri Stakeholder;

  • ambientale, per minimizzare gli impatti diretti e indiretti delle proprie attività sull’ambiente, contribuendo in maniera attiva alla sua tutela.

Il Bilancio di Sostenibilità è finalizzato a comunicare con trasparenza la scelta di operare per uno sviluppo sostenibile

Il Bilancio di Sostenibilità di Romagna Acque è stato predisposto secondo le “Linee guida per il reporting di sostenibilità” elaborate dal Global Reporting Initiative (GRI) nel 2013 (G4); la Società in questa sede ha quindi avviato il processo di transizione dalle linee guida GRI G3.1 - seguite fino alla scorsa edizione - alle linee guida GRI G4, anticipando pertanto l’obbligo di adeguamento previsto per il 2016.

Il sistema “GRI ‘in accordance’ criteria” prevede due diversi livelli di applicazione (in ordine crescente di completezza: core, comprehensive) come riportato nella tabella seguente. I criteri di reporting riflettono il livello di applicazione o copertura del GRI Reporting Framework. A differenza delle precedenti linee guida, non viene attribuita una maggiore valutazione del livello di applicazione qualora il report sia sottoposto a assurance esterna; bensì, le nuove linee guida, pur raccomandandone l’utilizzo, specificano che l’asseverazione esterna non rappresenta una richiesta per poter considerare il report in linea con la guida.

INFORMATIVA STANDARD RICHIESTA

INFORMATIVA STANDARD

‘IN ACCORDANCE’ - CORE (INFORMAZIONI DI BASE)

‘IN ACCORDANCE’ - COMPREHENSIVE
(INFORMATIVA COMPLETA)

STRATEGIA E ANALISI

G4-1

G4-1 e G4-2

PROFILO DELL'ORGANIZZAZIONE

Da G4-3 a G4-16

Da G4-3 a G4-16

OBIETTIVO E PERIMETRO
DEL BILANCIO

Da G4-17 a G4-23

Da G4-17 a G4-23

COINVOLGIMENTO
DEGLI STAKEHOLDER

Da G4-24 a G4-27

Da G4-24 a G4-27

INFORMAZIONI DI BASE SUL REPORT

Da G4-28 a G4-33

Da G4-28 a G4-33

GOVERNANCE

G4-34

G4-34, Da G4-35 a G4-55*

ETICA E INTEGRITà

G4-56

G4-56, Da G4-57 a G4-58*

INFORMAZIONI STANDARD
DI SETTORE

Richiesto solo se disponibile per il settore di appartenenza dell'organizzazione*

Richiesto solo se disponibile per il settore di appartenenza dell'organizzazione*

INFORMATIVA GENERICA
SULLE MODALITà DI GESTIONE

Solo per gli aspetti materiali*

Solo per gli aspetti materiali*

INDICATORI

Almeno un indicatore correlato ad ogni aspetto materiale identificato*

Tutti gli indicatori correlati ad ogni aspetto materiale identificato*

INFORMAZIONI SPECIFICHE
DI SETTORE

Richiesto solo se disponibile per il settore di appartenenza dell'organizzazione e se vi sono aspetti di materiale importanza*

Richiesto solo se disponibile per il settore di appartenenza dell'organizzazione e se vi sono aspetti di materiale importanza*

 

*In casi eccezionali in cui non sia possibile fornire alcune delle informazioni richieste, il report deve chiaramente identificare le informazioni omesse e spiegare le ragioni di tale omissione.

 

Per la stesura del report sono state prese a riferimento le linee guida più diffuse e attuali a livello internazionale
 
Il livello conseguito nell’applicazione delle linee guida del GRI è comprehensive, soddisfacendo il livello massimo di informativa richiesto dalle stesse.

Anche per il corrente anno, il Consiglio di Amministrazione di Romagna Acque ha confermato l’interesse a continuare l’adozione di tale strumento, dando mandato al Servizio Supporto Attività Istituzionali e “Progetto 231” di coordinare la redazione del documento e avvalendosi nuovamente di una collaborazione con ricercatori e laureati dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, attivi da anni nel campo della rendicontazione di sostenibilità, per la sua impostazione ed elaborazione.

In quest’ottica si è quindi tenuto conto dei principi guida indicati dal GRI G4, fondamentali per il raggiungimento della trasparenza del report. Tali principi si suddividono in due categorie riguardanti rispettivamente la definizione del contenuto e la definizione della qualità del report. La prima categoria di principi (principi per la definizione del contenuto del report) fornisce una guida alle decisioni nell’identificazione di quali contenuti il report dovrebbe affrontare, tenendo conto di: attività dell’organizzazione, impatti di queste attività, aspettative e gli interessi dei suoi Stakeholder. La seconda categoria invece (principi per la definizione della qualità del report) guida le scelte in modo tale da assicurare la qualità delle informazioni contenute nel report, importanti per permettere agli Stakeholder di avere una conoscenza adeguata della performance così da consentirgli di prendere decisioni consapevoli ed effettuare azioni appropriate.

 

PRINCIPI PER LA DEFINIZIONE DEL CONTENUTO DEL REPORT

  • Principio di inclusività degli Stakeholder: l’organizzazione deve identificare i propri Stakeholder e spiegare in che modo ha risposto alle loro aspettative e interessi ragionevoli. Per soddisfare questo principio, il bilancio ha recepito i suggerimenti e gli spunti di miglioramento proposti dai portatori di interesse coinvolti nel corso dell’anno, accrescendo in questo modo la rispondenza delle informazioni rendicontate alle loro esigenze e necessità.

  • Principio del contesto della sostenibilità: la relazione deve presentare la performance dell’organizzazione nel più ampio contesto della sostenibilità. Si tratta di discutere la performance dell’organizzazione nel contesto dei limiti e delle esigenze poste sulle risorse ambientali o sociali a livello settoriale, locale, regionale, o globale. Per soddisfare questo principio, il processo di rendicontazione di sostenibilità di Romagna Acque tenta di rispondere alla questione di come l’organizzazione contribuisce, o intende contribuire in futuro, al miglioramento delle condizioni economiche, ambientali e sociali, agli sviluppi e alle tendenze a livello locale, regionale e globale.

  • Principio della rilevanza o della materialità: la relazione deve trattare aspetti che riflettono significativi impatti economici, ambientali e sociali dell’organizzazione o in grado di influenzare le valutazioni e le decisioni degli Stakeholder in maniera sostanziale. Per soddisfare questo principio la rilevanza delle informazioni inserite nel bilancio è stata definita considerando gli impatti e le responsabilità in ambito economico, sociale e ambientale di Romagna Acque, i valori chiave della Società, il contesto normativo e le specificità dei settori in cui opera, nonché le esigenze e le aspettative degli Stakeholder.

  • Principio di completezza: la relazione dovrebbe includere la copertura degli aspetti materiali e dei loro confini, sufficienti a riflettere impatti economici, ambientali e sociali significativi e a consentire alle parti interessate di valutare la performance dell’organizzazione nel periodo di riferimento. Per soddisfare questo principio, il bilancio rendiconta le principali azioni e le attività svolte dalla Società, riportando le informazioni relative agli avvenimenti più significativi registrati nel corso del 2014 e presentando, laddove possibile, i dati quantitativi del triennio 2012-2014.

 

PRINCIPI PER LA DEFINIZIONE DELLA QUALITà DEL REPORT

  • Principio dell’equilibrio: la relazione dovrebbe tener conto di aspetti positivi e negativi della performance dell’organizzazione per consentire una valutazione motivata di prestazioni complessive. Per soddisfare questo principio, nella definizione dei contenuti del bilancio si è cercato di fornire un’immagine imparziale delle performance della Società, rendicontando sia gli aspetti positivi sia quelli negativi, al fine di permettere una valutazione ragionata delle performance nel loro complesso.

  • Principio della comparabilità: l’organizzazione deve selezionare, raccogliere e riferire informazioni in modo coerente e queste devono essere presentate in modo tale da permettere alle parti interessate di analizzare i cambiamenti nelle prestazioni dell’organizzazione nel corso del tempo, così da poter svolgere un’analisi di tipo comparativo con altre organizzazioni. Per soddisfare questo principio, i dati sulle performance riportati nel bilancio sono presentati in modo da consentire ai lettori il confronto con quelli degli anni passati e la valutazione rispetto agli obiettivi prefissati. Gli eventuali casi di rettifiche di dati sono espressamente segnalati e motivati nel testo.

  • Principio dell’accuratezza: le informazioni riportate devono essere sufficientemente accurate e dettagliate per permettere agli Stakeholder di valutare la performance dell’organizzazione. Per soddisfare questo principio, al fine di dare una corretta rappresentazione delle performance della Società, è stata privilegiata l’inclusione di informazioni quali-quantitative direttamente misurabili, evitando il più possibile il ricorso a stime, le quali, ove necessario, sono fondate sulle migliori metodologie disponibili. Inoltre, per i dati inseriti vengono indicate le fonti e le metodologie di calcolo utilizzate.

  • Principio della tempestività: l’organizzazione dovrebbe produrre un’informativa a cadenze regolari in modo tale da fornire dati utili alle parti interessate, consentendo loro di prendere decisioni informate e in tempi utili. Per soddisfare questo principio, in conformità a prassi consolidate, Romagna Acque pubblica il Bilancio di Sostenibilità con cadenza annuale, fornendo in tal modo un’informativa sempre aggiornata sulle proprie performance.

  • Principio della chiarezza: l’organizzazione dovrebbe rendere disponibili le informazioni in modo che siano comprensibili e accessibili a tutti gli Stakeholder che utilizzano il report. Per soddisfare questo principio, la struttura del documento è stata pensata per rendere agevole la lettura e la ricerca delle informazioni all’interno del bilancio. Il linguaggio utilizzato mira a rendere comprensibili al lettore i contenuti del documento, aggregando i dati quantitativi al livello più significativo rispetto alle aspettative degli Stakeholder. Inoltre, al termine del Bilancio di Sostenibilità, è riportato un glossario, che illustra la spiegazione dei termini non di uso comune inseriti all’interno del documento.

  • Principio dell’affidabilità: l’organizzazione dovrebbe raccogliere, registrare, elaborare, analizzare e divulgare le informazioni e i processi utilizzati nella preparazione del report in modo tale che possano essere oggetto di esame per poterne stabilire la qualità e la rilevanza. Per soddisfare questo principio Romagna Acque richiede a tutti i propri referenti che il processo di produzione di dati e informazioni per il Bilancio di Sostenibilità sia tracciabile e dimostrabile.

Strumenti e metodi del Bilancio di Sostenibilità

Oltre alla rendicontazione degli indicatori forniti dalle linee guida G4, agli standard internazionali e all’applicazione dei suddetti principi, per pervenire all’identificazione dei temi rilevanti e alla rilevazione delle attese informative si è proceduto analizzando le principali tematiche di sostenibilità ritenute significative per il settore e individuando priorità e principi su cui si fondano impegni e obiettivi della Società. Tale procedimento, tenuto conto anche di una costante attività di confronto con i soggetti istituzionali, gli enti regolatori quali AEEGSI e ATERSIR, i rappresentanti della compagine sociale, il cliente e gli altri Stakeholder, ha consentito di individuare i temi di responsabilità sociale rilevanti per Romagna Acque, in base a cui si sviluppano le azioni e gli impegni della Società riguardo ai temi della sostenibilità oggetto di rendicontazione nel Bilancio di Sostenibilità 2014, ed è stato avviato un percorso di analisi e di sviluppo di specifici piani di azione futuri.

Per fornire un’informazione tempestiva ai propri Stakeholder, nel 2014, Romagna Acque ha proceduto ad approvare il Bilancio di Sostenibilità 2013 nel mese di giugno, unitamente al bilancio d’esercizio 2013. La Società, per assicurare la tempestività dell’informazione fornita agli Stakeholder, ha pubblicato e presentato pubblicamente il documento, rendendolo disponibile in forma cartacea e sul sito web aziendale già dall’inizio del mese di luglio 2014.

Tutti i dati e le informazioni contenuti nel presente documento sono aggiornati al 31.12.2014, sono ascritti a Romagna Acque, sono di natura qualitativa e quantitativa e offrono una misura, in alcuni casi diretta, in altri stimata. Procedendo secondo le indicazioni fornite dalle nuove linee guida per il reporting di sostenibilità, il documento è organizzato secondo le seguenti sezioni.

Identità Aziendale e Governo della Sostenibilità, in cui sono presentati l’Assetto Istituzionale, le caratteristiche di Romagna Acque, gli elementi conoscitivi che rendono possibile l’identificazione oggettiva della Società, i principali elementi che ne definiscono la storia e l’evoluzione, la dimensione e l’assetto organizzativo. In tale capitolo sono inoltre descritte la politica e la strategia aziendale che, attraverso il legame tra mission e valori di riferimento, definiscono gli obiettivi politici che la Società si è data, coerentemente con le scelte proiettate verso uno sviluppo sostenibile.

 

Etica e Integrità, capitolo in cui sono resi espliciti i principi etici, i codici deontologici, le norme di anticorruzione e i modelli di organizzazione e gestione che guidano la Società nelle sue scelte, ne definiscono le linee politiche e determinano i comportamenti operativi di coloro che contribuiscono alla gestione e sono preposti allo svolgimento di opportuni sistemi di controllo, al fine di garantire la massima trasparenza dell’operato, assicurando anche la massima deterrenza possibile alla commissione dei reati previsti dalla normativa di riferimento.

 

Dimensione Economica, che rappresenta il collegamento con il bilancio di esercizio ed espone i prospetti di formazione e di ripartizione del Valore Aggiunto, dato che consente di misurare il valore economico prodotto dalla Società e di monitorare la ripartizione del medesimo tra i propri Stakeholder.

 

Dimensione Ambientale, in cui sono analizzati i tre macro-processi che caratterizzano le attività della Società: captazione della risorsa idrica, trattamento di potabilizzazione e distribuzione, rendicontati distintamente per le tre province di riferimento. Inoltre qui si analizzano tutti gli aspetti dell’attività svolta che si ritiene abbiano una rilevanza ambientale, in un’ottica di progressivo contenimento di consumi, emissioni, rifiuti e sversamenti, così da poter garantire il massimo rispetto della biodiversità oltre che la fornitura di acqua di qualità.

 

Dimensione Sociale, che rendiconta tutte le attività di coinvolgimento degli Stakeholder in termini di: impegni assunti, programmi realizzati ed effetti prodotti sia sulla società sia sugli Stakeholder stessi.

 

 

Infine, in appendice è presente, oltre alla tavola degli indicatori analizzati e al glossario, anche una macro-tabella contenente tutti i dati quantitativi utili per una lettura approfondita. Il documento si chiude con la lettera di attestazione da parte dell’ente revisore.

Nella stesura del Bilancio di Sostenibilità 2014 si sono riscontrate le seguenti limitazioni:

  • per la determinazione delle emissioni indirette di CO2, riconducibili ai processi di produzione dell’energia elettrica acquistata dalla Società, per il 2013 è stato utilizzato il coefficiente di emissione specifico di CO2 tratto dal Rapporto di Sostenibilità Edison S.p.A. 2013, mentre per il 2014 si è dovuto utilizzare il coefficiente specifico messo a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna, aggiornato a marzo 2014 in seguito ad un adeguamento delle tavole di conversione.

  • per la determinazione delle emissioni dirette di CO2, fino al 2013 i fattori di conversione impiegati sono stati estrapolati dal “Manuale dei fattori di emissione nazionali”, a cura del Centro Tematico Nazionale Atmosfera Clima ed Emissioni in Aria. Mentre per il 2014 si è utilizzato l’Inventario delle Emissioni Serra per il Patto dei Sindaci (Ipsi). Pertanto i valori 2014 non sono confrontabili con quelli degli anni precedenti.

Il Bilancio di Sostenibilità, al pari del Bilancio di Esercizio, viene prima approvato dal CdA, quale organo mandatario, ed è inoltre sottoposto alla revisione limitata da parte della società KPMG S.p.A.. La revisione limitata viene svolta seguendo i principi e i criteri statuiti dallo IAASB (International Auditing and Assurance Standards Board) e, in particolare, secondo il principio di revisione ISAE 3000, che stabilisce le procedure essenziali per lo svolgimento della revisione limitata sul Bilancio di Sostenibilità.