DIMENSIONE AMBIENTALE

Le fonti idriche e gli impianti di potabilizzazione1

L’attività di fornitura di acqua potabile da parte di Romagna Acque si sviluppa attraverso l’approvvigionamento da fonti di vario genere (di superficie e di falda) e di differente dimensione, dislocate in tutte le province del territorio. Sia dal punto di vista storico che in termini di apporto, la fonte di gran lunga più importante è la Diga di Ridracoli, realizzata a partire dagli anni Settanta a sud dell’abitato omonimo, nell’alta valle del Bidente. A questa fonte, che tuttora produce in media la metà del fabbisogno idropotabile del territorio, se ne aggiungono numerose altre, tutte di proprietà e gestione di Romagna Acque.

1 Con il termine “acqua captata” si intende il volume di risorsa idrica potabilizzata, sia per usi civili che industriali, incrementato dei consumi di acqua legati al processo di potabilizzazione stesso.

Nello specifico si tratta di diverse tipologie di fonti: prevalentemente acque di falda nel riminese, prevalentamente acque di superficie nel ravennate, entrambe nel territorio forlivese e cesenate. Ogni tipologia di acqua presenta differenti caratteristiche organolettiche e viene trattata negli impianti dislocati in vari punti del territorio romagnolo.

Va sottolineato ancora una volta che nei pressi di Ravenna sta per essere completata la realizzazione di un nuovo potabilizzatore, denominato NIP2, alimentato dall’acqua del CER, che avrà una capacità produttiva pari a circa metà del lago di Ridracoli e quindi diventerà la seconda fonte territoriale in termini di produzione.

 

  • La provincia di FORLÌ-CESENA

  • La provincia di RAVENNA

  • La provincia di RIMINI