Identità e governo della sostenibilità

CORPORATE GOVERNANCE

Romagna Acque è una Società per Azioni costituita il 15 marzo 1994 con atto di trasformazione da Consorzio amministrativo pubblico ai sensi dell’art. 22, comma 3, lett. e) della L. 142/1990.

2009-2023:
la durata della convenzione che affida a Romagna Acque la gestione delle fonti di approvvigionamento di acqua potabile del territorio romagnolo

Ai sensi della Legge regionale n. 25/1999, art. 14, comma 4, la Società gestisce tutte le principali fonti di produzione di acqua potabile ed è il fornitore all’ingrosso del SII del territorio romagnolo; trattasi di affidamento diretto di una parte del Servizio Idrico Integrato (servizio pubblico locale di rilevanza economica ai sensi dell’art. 113 del T.U.E.L., commi 4 e 13) formalizzato con convenzione sottoscritta a fine 2008 con le tre Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale della Romagna (oggi confluite in un unico Ente d’Ambito Regionale, ATERSIR).

La convenzione, valida per il periodo 2009-2023, ha per oggetto “...la regolamentazione della gestione dei sistemi di captazione, adduzione, trattamento e distribuzione primaria e della fornitura del servizio idrico all’ingrosso negli ambiti territoriali ottimali di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, ex art. 14, comma 4, della L.R. 6.9.1999 n. 25”.

Tale modalità di affidamento trova legittimazione nel contesto normativo sia comunitario che nazionale; sono previsti tre requisiti per la gestione di un servizio pubblico in “house providing”:

 
 
1) società di capitali a totale partecipazione pubblica;

2) la società deve realizzare la parte più importante della propria attività con l’ente o gli enti pubblici che controllano;

3) gli enti pubblici titolari del capitale sociale devono esercitare sulla società un “controllo analogo” a quello esercitato sui propri servizi.

 

I tre requisiti sono così declinati in capo a Romagna Acque:

  • società di capitali a totale partecipazione pubblica: l’art. 5, comma 2 dello Statuto stabilisce che “la quota di capitale pubblico non può essere inferiore al 100% per tutta la durata della Società; possono concorrere a comporre il capitale pubblico anche le partecipazioni di società vincolate per legge e/o per statuto ad essere a capitale interamente pubblico”;

  • realizzare la parte più importante della propria attività con i Soci: l’art. 3, comma 6 dello Statuto prevede che “la Società è in ogni caso vincolata a realizzare la parte più importante della propria attività con i Soci, loro aziende ed enti dipendenti e società dai medesimi partecipate o affidatarie del servizio pubblico locale e comunque con le collettività rappresentate dai soci e nel territorio di riferimento dell’insieme dei Soci medesimi”;

  • controllo analogo: l’art. 25 dello Statuto stabilisce che “i Soci esercitano sulla Società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi” nelle forme e nei modi stabiliti nello stesso art. 25, ovvero: il Consiglio di Amministrazione può compiere gli atti di competenza solo a seguito di preventiva autorizzazione assembleare e l’Assemblea dei Soci deve esprimersi con maggioranze qualificate sulle materie di maggiore rilevanza societaria, quali l’approvazione del bilancio di previsione e dei piani pluriennali;

  • è costituito un organismo dedicato, il “Coordinamento dei Soci”, attraverso il quale i Soci coordinano i rispettivi poteri di indirizzo e di controllo sulla Società. Il Coordinamento dei Soci rappresenta oltre il 95% della compagine societaria.

 

  • Gli organi sociali

  • 01 - L’Assemblea dei Soci

  • 02 - Il Coordinamento dei Soci

  • 03 - Il Consiglio di Amministrazione

  • 04 - Il Collegio Sindacale

  • 05 - La Società di Revisione incaricata del controllo contabile

  • 06 - L’Organismo di Vigilanza

  • 07 - Il Comitato di Direzione e Gestione