Performance economica

Piano degli investimenti

Ente d’Ambito approva PdI che è alla base del PEF

Il Piano degli investimenti di Romagna Acque-Società delle Fonti è articolato su tre capitoli che rispecchiano i principali settori d’attività: la fornitura idrica all’ingrosso, il finanziamento di opere del SII realizzate e gestite dal gestore del SII, la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili da destinarsi prioritariamente all’autoconsumo. Ciascuno di questi comparti fa riferimento a specifici contesti normativi di regolamentazione che vede la Società interfacciarsi con altri soggetti sia a livello locale (ATERSIR) che nazionale (AEEGSI). La determinazione dei corrispettivi della Società sia nel suo ruolo di grossista che di società patrimoniale avviene nel rispetto degli indirizzi espressi dai Soci, indirizzi coerenti con la mission Aziendale.

 

 

La fornitura idrica all’ingrosso

In base al vigente quadro regolatorio-tariffario del SII come definito dalle delibere AEEGSI, è compito dell’Ente d’Ambito approvare il Piano degli Interventi (PdI) che è alla base del Piano Economico Finanziario (PEF) per il residuo periodo dell’affidamento. Il PdI individua gli interventi e per ciascun investimento, l’importo, la tempificazione di realizzazione e la relativa finalità, ovvero quale criticità intende superare piuttosto che la tipologia di miglioramento previsto. Dal PEF emerge la dinamica tariffaria connessa agli interventi del PdI e alle variazioni di costi gestionali conseguenti e quindi la verifica di sostenibilità per il gestore.

La Società è direttamente soggetta alle nuove disposizioni; anche per il "grossista", così come per il gestore del SII, è compito dell’Ente d’Ambito approvare il PdI, il PEF e le tariffe idriche che saranno verificati e autorizzati da AEEGSI. Anche se la fornitura all’ingrosso avviene in più ambiti territoriali la redazione di tali documenti e la conseguente determinazione tariffaria è unitaria; tale impostazione dell’Autorità nazionale è coerente con le strategie a suo tempo poste dai Soci a base del progetto "Romagna Acque-Società delle Fonti" e confermate dagli Enti d’ambito in sede di convenzione sottoscritta nel 2008 per la regolazione del servizio di fornitura all’ingrosso. Come già previsto nei precedenti documenti di pianificazione adottati dalla Società negli anni scorsi, le delibere assunte da ATERSIR, per quanto concerne il "grossista", confermano l’obiettivo di disporre di una struttura impiantistica adeguata a garantire l’approvvigionamento idropotabile della Romagna nelle diverse situazioni idrologiche, sia attraverso nuovi impianti di produzione quali il nuovo potabilizzatore di Ravenna in fase di realizzazione NIP2, sia valorizzando il patrimonio esistente con interventi di manutenzioni straordinarie e migliorie sulle opere esistenti oltre che con interventi di ottimizzazione della struttura distributiva (realizzazione di nuove condotte per chiusure ad anello che innalzano i livelli di sicurezza di approvvigionamento).

 


Il PEF 2013-2023 prevede la progettazione e la realizzazione di opere acquedottistiche nei termini suddetti, oltre alla realizzazione della nuova sede sociale a Forlì. L’ammontare complessivo delle opere previste nel PEF è di oltre 210 mln di euro, trattasi in parte di opere già in fase di ultimazione/avanzata realizzazione, la parte ancora da realizzarsi

nel periodo 2013-2023 è di circa 170 milioni di euro.


 

Si citano per la loro rilevanza gli "Interventi di interconnessione dell’acquedotto della Romagna con gli impianti dell’area ravennate e il nuovo potabilizzatore NIP2" con un valore complessivo di circa 76 milioni di euro. L’opera, suddivisa in impianto di trattamento e condotte, ha di fatto una valenza strategica unitaria, consente di ampliare e diversificare le fonti di approvvigionamento e di migliorare il sistema distributivo; per la sua posizione baricentrica potrà far fronte ai fabbisogni della città di Ravenna, dell’area lughese e della riviera nel tratto Lido di Savio-Cesenatico. La fine dei lavori e l’avvio degli impianti è previsto a maggio 2015. Con il previsto raddoppio della condotta Russi-Lugo sarà possibile garantire in ogni condizione l’approvvigionamento nell’area lughese e faentina, particolarmente in quelle annate siccitose che determinano una scarsità di risorsa da Ridracoli. È inoltre prevista l’interconnessione, tra la cerniera idraulica dell’Acquedotto della Romagna, ovvero le vasche di carico di Monte Casale, e il NIP 2, a ulteriore garanzia dell’approvvigionamento in casi di non disponibilità della risorsa di Ridracoli, si pensi non solo ai periodi di siccità, ma anche ai momenti in cui gli interventi di manutenzione delle opere più datate dell’Acquedotto della Romagna comporteranno la necessità di alimentazioni alternative alla risorsa Ridracoli.

Beni in concessione onerosa al gestore del SII

Le convenzioni già sottoscritte prevedono che con tale modalità vengano realizzati interventi per circa 81 mln di euro di cui 36,3 mln di euro nell’ambito territoriale di Forlì-Cesena (per oltre il 50% gli interventi sono già ultimati ed in esercizio, trattasi di impianti di depurazione e opere fognarie nella vallata del Savio), 35,2 mln di euro nell’ambito territoriale di Rimini (trattasi dell’ampliamento del depuratore di S.Giustina e delle relative opere di collettamento fognario, l’ultimazione dei lavori e l’entrata in funzione sono previsti nel 2014), 9,6 mln di euro nell’ambito territoriale di Ravenna (trattasi di interventi fognari e depurativi in corso di realizzazione nelle aree del lughese e di Cervia).

I PdI, i PEF e le tariffe approvati da ATERSIR a fine 2013 per ciascun ambito territoriale della Romagna prevedono specificatamente che una parte delle opere da realizzarsi siano finanziate da parte di Romagna Acque-Società delle Fonti S.p.A. (oltre che da altre società patrimoniali nei territori di Ravenna e Rimini) che in qualità di proprietario dei beni riceve dal gestore un canone determinato secondo le regole tariffarie di riconoscimento dei costi del capitale. 

I suddetti documenti di pianificazione tengono conto sia di convenzioni già sottoscritte fra la Società, l’ente d’ambito e il gestore che di nuove convenzioni ancora da sottoscrivere.

 

 

 



Le convenzioni, la cui sottoscrizione è prevista nel 2014, fanno riferimento a lavori per circa 60 mln di euro da realizzarsi per massima parte entro il 2017 e con la parte più rilevante nel territorio riminese (gli interventi più importanti sono connessi al progetto "Piano di salvaguardia della balneazione").


Sia per le convenzioni già sottoscritte che per le nuove la determinazione dei canoni di spettanza della Società tiene conto delle rinunce a quote/parti di quote di componenti tariffarie che spetterebbero al proprietario dei beni, in base all’applicazione delle regole tariffaria. Tenuto conto che tali canoni costituiscono costi riconosciuti nella determinazione delle tariffe all’utente finale, la Società ha accettato le rinunce proposte dall’Ente d’Ambito in coerenza con i suddetti principi fissati nella propria mission.

 

La produzione di energia elettrica

Nell’ottica di aumentare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili la Società ha avviato nel 2013 un Piano Energetico che prevede la realizzazione di impianti fotovoltaici e idroelettrici.

 


Nel corso del 2013 sono stati realizzati e messi in funzione n. 5 impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di picco di 678,8 KW, nel 2014 saranno ultimati impianti idroelettrici posti lungo la rete acquedottistica che consentiranno di produrre energia che oggi viene dissipata.


 

Il Piano Energetico ha dato priorità, nella tempistica di realizzazione degli impianti, a quelli posti nei siti dove una buona parte della produzione può essere assorbita direttamente da autoconsumi.

La Società ha attivato l’iter per il riconoscimento degli incentivi statali legati al cosiddetto "V° Conto Energia" (D.M. 5 luglio 2012), non avendo tuttavia ricevuto alcun riscontro in merito al relativo riconoscimento.