Identità e Governance

Strategia

Il disegno strategico posto alla base del progetto “Società delle Fonti” ha come obiettivo primario la gestione unica in Romagna delle varie fonti, al fine di migliorare ulteriormente sia la qualità e la continuità del servizio che la qualità del prodotto erogato al cittadino, partendo dal presupposto che l’acqua è un bene essenziale ed insostituibile per la vita, “un bene comune dell’umanità”2.

Il Piano degli
Interventi è
lo strumento
principale per il compimento degli obiettivi strategici

L’acqua è un bene fisicamente limitato e come tale va prelevata e gestita secondo criteri efficienti, in particolare assicurando la migliore manutenzione delle reti di distribuzione, combattendo ogni forma di spreco e governando l’uso della risorsa e la sua assegnazione per i diversi usi, come indicato anche dalla Direttiva 2000/60/CE. La tutela delle acque, l’accessibilità per tutti, un uso sostenibile e sempre più efficiente della risorsa, garantendo una quantità e sicurezza adeguata - dal lato dell’offerta - non limitandosi alla rincorsa della domanda, il contenimento delle tariffe e la qualità ed efficienza del servizio e del prodotto fornito, sono obiettivi irrinunciabili.

(2 Parlamento Europeo, risoluzione del 15.03.2006 sul quarto Forum mondiale dell’acqua tenuto a Città del Messico dal 16 al 22 marzo 2006.)

 

 

Inoltre l’impegno continuo della Società nella diversificazione delle fonti di prelievo idrico in relazione agli ecosistemi coinvolti è sinonimo di garanzia di qualità e disponibilità della risorsa nel tempo.


Romagna Acque - Società delle Fonti S.p.A., accanto all’attività principale
di
fornitura di acqua all’ingrosso, ha avviato in Romagna,
sotto la regolazione delle Autorità d’Ambito locali,

l’attività di finanziatore di specifici progetti di investimento
nel servizio idrico integrato
realizzati e gestiti da Hera S.p.A..


Obiettivo dei Soci di Romagna Acque-Società delle Fonti S.p.A. è rispettare la volontà dei soggetti istituzionali coinvolti di mantenere un forte controllo pubblico sulla programmazione degli investimenti e sulla gestione della risorsa idrica, nonché una più efficiente gestione della produzione della risorsa “acqua”. In tale contesto la Società ha ritenuto fondamentale avviare progetti di sviluppo, definendo per tempo e con chiarezza gli obiettivi da raggiungere, e definire gli investimenti dando loro una scala di priorità e valutando attentamente le necessità finanziarie correlate, per stabilire la più efficace gestione tariffaria, coerentemente con quanto definito dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico. L’Autorità ha infatti dichiarato che intende “... introdurre nel settore dei servizi idrici un assetto che assicuri la stabilità del contesto regolatorio e promuova gli investimenti, attraverso la definizione di tariffe eque, certe e trasparenti, l’individuazione di adeguati parametri di qualità del servizio, la tutela degli utenti e dell’ambiente, la copertura dei costi e la certezza dei ricavi” (memoria AEEG 448/2012/I/IDR).


Nella costruzione del Piano Tariffario, Romagna Acque

ha accettato di rinunciare a diverse quote di componenti di tariffa:

tale rinuncia, convenuta con Atersir, ha generato risparmi economici importanti per l’utenza finale, senza ledere la solidità e sostenibilità

finanziaria e patrimoniale della Società e l’equilibrio

economico della gestione aziendale.


Le modifiche già introdotte dal nuovo metodo tariffario infatti non rappresentano un punto d’arrivo, bensì solo l’inizio di un processo che prevede un’azione sempre più incisiva e imperativa da parte dell’Autorità, non solo nelle regole e nei meccanismi tariffari, ma anche nell’operatività dei gestori-grossisti. Basti pensare ad ulteriori elementi che caratterizzeranno il sistema tariffario definitivo, quali:

l’efficientamento dei costi di produzione;

• la qualità del servizio offerto in termini di continuità del servizio e qualità dell’acqua.

La Società svolge il proprio ruolo di soggetto titolare di un servizio pubblico con veste di S.p.A., avendo come obiettivo il contenimento della dinamica tariffaria attraverso una mirata gestione economico-finanziaria basata sul recupero totale dei costi di produzione (full cost recovery) come richiamato dalla direttiva 2000/60/CE; la Società è caratterizzata dalla solidità patrimoniale e finanziaria necessaria alla concretizzazione della sua principale mission, ovvero la realizzazione, con risorse proprie e con rilevanti capacità tecniche e gestionali, di consistenti investimenti finalizzati alla realizzazione delle infrastrutture necessarie al territorio di riferimento: la Romagna.

Nel rispetto di ciò la Società ha oggi come impegno lo sviluppo di un Piano degli Interventi, approvato dall’Autorità d’Ambito i cui indirizzi guida sono:

• disporre di maggiore capacità impiantistica e di approvvigionamento idrico al fine di avere fonti di approvvigionamento, impianti e reti alternative in caso di crisi idriche o di rotture o malfunzionamenti al sistema di distribuzione, al fine di aumentare la sicurezza del servizio di fornitura idrica all’ingrosso (in primis intervenendo sulle aree totalmente dipendenti da Ridracoli);

• rendere più omogenea la qualità dell’acqua distribuita su tutto il bacino di riferimento;

• tenere conto nella previsione al 2023 del fabbisogno idrico ad uso civile;

• utilizzare in modo sempre più rilevante le risorse di superficie, con correlata contrazione dei prelievi da falda in via ordinaria, salvaguardando le potenzialità di questa risorsa per picchi/emergenze produttive;

• coniugare la pianificazione impiantistica con politiche di contenimento della dinamica tariffaria dell’acqua all’ingrosso con conseguenti ricadute sulla tariffa all’utente finale, il tutto tenendo conto dei vincoli di sostenibilità economico-finanziaria della Società.

Un aspetto di cui la Società non può non tenere conto nelle sue valutazioni strategiche è rappresentato infatti dall’evoluzione della situazione climatica: i segnali rilevabili dai dati statistici, soprattutto degli ultimi anni - dal 2007 al 2012 - mostrano un bilancio idrologico sempre più critico, segnato da maggiori temperature medie e una distribuzione della piovosità meno favorevole, ovvero caratterizzata da un maggior numero di eventi di forte intensità e breve durata alternati a prolungati periodi di siccità. Questi aspetti possono incidere pesantemente sui costi operativi, richiamando maggiori costi energetici e di vettoriamento e creando un quadro di ulteriori criticità per ciò che riguarda la disponibilità e la variazione del costo, con effetti diretti sulle tariffe di vendita: in questo senso Romagna Acque, per affrontare tali criticità in condizione di sicurezza impiantistica, in passato ha investito e continua tuttora ad investire nel completamento della propria rete infrastrutturale, con l’obiettivo di garantire l’approvvigionamento in qualunque condizione di servizio.

Coerentemente con questi obiettivi, la Società è impegnata nella realizzazione di ulteriori provvedimenti, finalizzati a:

• miglioramento di efficienza della rete acquedottistica e riduzione delle perdite, attraverso opportune attività di manutenzione programmate, anche predittive, ed opportune implementazione gestionali;

riduzione del contenuto energetico nella produzione e distribuzione di acqua attraverso un progressivo miglioramento tecnologico delle apparecchiature, una maggiore qualità gestionale, un miglioramento dell’acquisto sul mercato ed un aumento della quota di autoproduzione energetica al fine di ridurre la dipendenza energetica e migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento (v. box di approfondimento sul tema energetico);

educazione e formazione dei cittadini, per un uso più consapevole e razionale dell’acqua.

La Società si trova ad affrontare nella sua gestione quotidiana fattori e influenze interni ed esterni che rendono incerto il raggiungimento dei propri obiettivi e il rischio è l’effetto che questa incertezza ha sugli obiettivi dell’organizzazione; per questo motivo nel 2013 ha ritenuto di fondamentale importanza implementare un processo di analisi dei rischi ambientali e, dove necessario, di sviluppo di azioni preventive (Risk Management), costituendo un gruppo di lavoro interno orientato a ricercare soluzioni per un’applicazione efficace della gestione del rischio. Il progetto si svolgerà nell’arco di un triennio, attraverso diversi step divisi per tipologie di impianti e fonti coinvolte.